La Rivista
News
Droga fra i minorenni. La prima canna? A 13 anni! | Droga fra i minorenni. La prima canna? A 13 anni! |
|
|
|
|
di Dora Quaranta - 30 ottobre 2009 Tre adolescenti su quattro fanno uso di alcol. Non mancano casi di giovani che fumano eroina convinti si tratti di cannabis. Un quadro agghiacciante emerge da un’inchiesta condotta da L’Espresso che ha intervistato lo psichiatra Alfio Lucchini, presidente nazionale della Federazione degli operatori dei Servizi delle Dipendenze. Il dott. Lucchini ha spiegato che “circa il 40 per cento dei diciottenni ha provato qualche sostanza psicotropa, escluso l'alcol. Un giovane su dieci ne fa uso abitualmente. Più di 30 studenti delle superiori su 100 hanno provato la cannabis e 15 la usano di tanto in tanto; mentre 12 ventenni su 100 ha usato cocaina almeno una volta, circa il 3 per cento ne fa uso abitualmente”. Molta cocaina circola nelle scuole superiori perché aumenta le prestazioni scolastiche e dà l’impressione di non creare dipendenza. “Questo è dovuto alle modalità di assunzione ritenute erroneamente meno pericolose di quelle endovenose e alle caratteristiche della cocaina – ha aggiunto il dott. Lucchini - che permettono una 'gestione' per certi tratti della vita. Ma la realtà può essere molto triste e la capacità di dare dipendenza della cocaina è alta e si caratterizza per disturbi di ordine comportamentale oltre che fisico molto gravi". La droga del momento è la ketamina, un anestetico dissociativo che a basse dosi diventa uno psichedelico più potente dell’Lsd. A Treviso l’operazione “Zero in condotta” ha portato allo scoperto un commercio di coca, un vero business, organizzato da un gruppo di studenti del liceo classico Canova. “Il meccanismo che avevano studiato – racconta L’Espresso - ricalca il modello azienda: ogni studente versa una quota (si partiva da 30 euro a testa per arrivare anche a 200), si fa l'investimento, cioè si comprano le sostanze, poi si divide. A procurarsela ci pensava il boss del gruppo, liceale anche lui. L'accordo era che guadagnasse il 10 per cento in più per "il fattore rischio". Una parte della droga veniva rivenduta con un sovrapprezzo e l'incasso ripartito in quote proporzionali ai soldi versati. Proprio come fra i soci delle Spa”. Per procurarsi i soldi utili all’investimento c’era chi rubava nella propria casa, chi faceva sesso a pagamento nei bagni, ecc. Il boss del gruppo invece investiva la sua paghetta mensile: ben 500 euro. Via sms o grazie alla chat di Messanger o durante la ricreazione a scuola i ragazzi fissavano gli appuntamenti per spartirsi droga e denaro; solitamente l’incontro avveniva nei locali del centro all’ora dell’aperitivo. Su internet i ragazzi avevano letto come poter nascondere la ketamina: basta usare una pentola antiaderente per scaldare la polvere o i cristalli; una volta che è tornata liquida la ketamina può essere versata in una bottiglia d’acqua minerale e scompare nel nulla. L’acqua drogata veniva bevuta sulle piste delle discoteche nelle notti da sballo. I ragazzi usavano i guadagni della droga per comprare capi firmati, per cene in locali raffinati, serate in discoteca e per permettersi persino un appartamento a Jesolo per tutta l’estate. A Treviso è stato assegnato dalla Società di psicologia delle dipendenze il record nazionale dell’uso di psicofarmaci e droghe fra i giovanissimi. Fa uso di droghe il 6,3% degli adolescenti trevigiani fra i 15 ed i 19 anni, 4 adolescenti trevigiani su 100 hanno provato almento una volta la cocaina. Non vi è la coscienza del pericolo di tali sostanze. Dice lo psicologo Germano Zanusso, direttore del Dipartimento dipendenze dell’Asl di Treviso: “In questa città si è diffusa una cultura del commercio e del profitto che i giovani assorbono in maniera distorta: la regola è dare dieci per avere cento. Prima valeva solo per il lavoro, adesso vale per tutto, addirittura per la droga. Quei ragazzi la vendevano con questo stesso spirito, come se si trattasse di un affare, un guadagno facile e degno di rispetto”. |
| < Prec. | Pros. > |
|---|
![]() E' uscito il nuovo numero di ANTIMAFIADuemila! Disponibile in libreria e nelle edicole della Sicilia dal 5 marzo. Per info su acquisti e abbonamenti clicca qui! |
|
| Leggi tutto... |
Imprenditoria Mafiosadi Giorgio Bongiovanni E così Cosa Nostra sarebbe in ginocchio. Tra arresti più o meno eccellenti e confische dei beni questo governo annuncia che passerà alla storia come quello che ha definitivamente debellato la mafia siciliana. E potrebbe anche riuscirci, complici la disinformazione e la conseguente scarsa consapevolezza culturale delle italiche genti rispetto alla questione mafiosa. Per quanto riguarda l’ottimo risultato raggiunto sul piano militare è forse riuscito a passare in qualche trasmissione televisiva o su pochi quotidiani il dato incontrovertibile, e persino banale, che le operazioni sul territorio vengono condotte da magistrati e forze dell’ordine con immensi sacrifici e che quindi il merito sia loro e non del governo. |
|
| Leggi tutto... |
ENTRA NELLA SEZIONE ABBONAMENTI: CLICCA QUI!
| IL MEGLIO DELLA 10ª SETTIMANA DEL 2010 | |
| Filo diretto Palermo - Usa: il ritorno dei vecchi padrini Aaron Pettinari | |
| Medici d'onore. Il primario del Civico ''scese a patti con la mafia'' Silvia Cordella | |
|
La
''nuova regola mafiosa'' a Santa Maria di Gesù Aaron Pettinari |
|
| Tutto comincio' a Trapani Rino Giacalone | |
| Schiavi da mille euro al giorno Pino Cabras | |
| Un
nuovo studio delle onde sismiche dell'11/9: c'erano esplosivi André Rousseau |
|
| SMS solidali per Campagna ''Libera l'Acqua'' by Cipsi |