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Aug 30th
Home arrow La Rivista arrow News arrow Appello per la messa in onda della fiction su Graziella Campagna
Appello per la messa in onda della fiction su Graziella Campagna PDF Stampa E-mail

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L’ipotesi di sospendere la messa in onda del film “La vita rubata”, sulla storia di Graziella Campagna, brutalmente assassinata a soli diciassettenne anni...




in provincia di Messina nel 1985, sarebbe indegna di un paese civile. A oltre ventidue anni da quell’efferato omicidio, è scriteriata l’idea di porre vincoli o censure al racconto del martirio della povera Graziella, già altre due volte rimandato con motivazioni lesive del diritto dei cittadini a godere di piena e libera informazione e di reale libertà di espressione del pensiero, tutelato dall’art. 21 della Carta costituzionale.
È il momento, allora, che la Rai prenda una volta per tutte una decisione: o tutelare la possibilità di fare cronaca o racconto artistico su gravissime vicende delittuose che non possono essere condannate all’oblio oppure drasticamente impedire che ciò avvenga. Con la conseguenza, però, di limitare da subito anche quella tendenza a un preteso giornalismo che nel fare cronaca, su crimini per i quali ancora i processi debbono perfino iniziare o comunque non sono conclusi, mirano dichiaratamente a stordire gli spettatori ad ogni ora e su ogni rete con la spettacolarizzazione degli aspetti macabri e del dolore delle vittime, a furia di plastici, schizzi di sangue e onnipresenti esperti di criminologia.
Non ci si può non interrogare, poi, sulle ragioni reali per cui ad un quarto di secolo dall’uccisione di Graziella Campagna non ci sia una sentenza definitiva e quale senso abbia oggi chiedere l’ennesima censura ad un film che si limita a raccontare la tragica fine di un’innocente ragazzina di paese e lo strenuo impegno dispiegato in triste solitudine da suo fratello per ottenere giustizia. O forse è proprio questo che si vuol evitare di far vedere al pubblico?

Andrea Camilleri, Furio Colombo, Vincenzo Consolo, Umberto Contarello, Giancarlo De Cataldo, Antonietta De Lillo, Simona Izzo, Carlo Lucarelli, Furio Scarpelli, Giacomo Scarpelli, Ricky Tognazzi, Laura Toscano, Marco Travaglio, Giuseppe Giulietti e Federico Orlando (Associazione Articolo21), Giorgio Bongiovanni e tutta la redazione di ANTIMAFIADuemila.
 
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  • La Rivista
    cop59.gif In edicola dal 18 luglio 2008

    In questo numero:
    Leggi "blocca processi", leggi "salva premier", "41 bis" revocati e intercettazioni vietate. E' scontro istituzionale.
    La Procura di Salerno ribalta il "caso De Magistris". Chiesta l'archiviazione ed annunciate indagini contro chi lo ha accusato.
    Presto al via il processo Toghe Lucane. La più importante inchiesta degli ultimi cinquant'anni.
    Agenda Rossa: La procura si appella alla Cassazione.
    Trapani: Nuovi legami tra mafia politica e massoneria. Il boss Messina Denaro tradito da falsi amici e documenti pericolosi.
    Gli affari della Despar in Sicilia. Si aggrava la posizione di Scuto nel processo.
    Barlume di speranza sul caso Rostagno. Vent'anni dopo l'attentato una perizia balistica potrebbe far emergere la verità.
    Talpe Dda. Le motivazioni delle sentenze Cuffaro, Borzacchelli e Ciuro.
    Calcestruzzi spa. Le dichiarazioni di Siino su Pesenti.
    Nu Bellu Lavuru. Sulla Ss 106 una commistione tra 'Ndrangheta e politica.
    Gli interessi di Cosa Nostra sul ponte di Messina.
    Ed altro ancora...


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  • Editoriale

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    La nascita della seconda Repubblica sul sangue di Falcone e Borsellino

    Il 19 luglio 1992, a cinquantasette giorni di distanza dalla strage di Capaci, veniva assassinato a Palermo, in via D’Amelio, il giudice Paolo Borsellino e con lui gli agenti della sua scorta.

    Il 20 luglio 1992 nasceva la Seconda Repubblica di questo nostro Paese, basata sulla corruzione, sulle mafie, sulla violenza, sul dominio, sulla prevaricazione, sulla ricchezza illecita, sul razzismo e sulla xenofobia.

    Oggi, ancora luglio, ma 2008, ci ritroviamo per la terza volta al governo l’imprenditore Silvio Berlusconi, plurimputato in diversi processi, amico di condannati per mafia e amico di Cosa Nostra sin dai primi anni Settanta. Che inneggia, abbracciato al suo principale garante Marcello Dell’Utri, all’eroe Mangano, complice dello scioglimento nell’acido di esseri umani.


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  • Terzo Millennio

    terzomillennio_250_pixel.jpg


    In questo numero:

    Dopo sei anni di prigionia è stata finalmente liberata Ingrid Betancourt.
    Giulietto Chiesa, sempre analizzando il quadro internazionale degli eventi, spiega il trattato di Lisbona, attorno al quale si è creato un vero dibattito politico.
    Nuovi interrogativi sull'11 settembre. Troppi crolli accidentali.
    Appello contro la pedofilia e la sua ideologia. L'allarme lo lancia l'Associazione Meter di Don Fortunato Di Noto.
    Libera l'Acqua: prosegue la campagna sull'oro blu da parte delle associazioni del Cipsi.
    Si torna a parlare di Nucleare. Una minaccia per il mondo.
    Intervista al pm paraguaiano Arnaldo Guizzo in lotta contro la corruzione e il narcotraffico.
    Appello per un'informazione libera: un nuovo format televisivo per garantire libertà e democrazia nell'informazione.


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