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Allarme 'ndrangheta a milano | Allarme 'ndrangheta a milano |
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2 febbraio 2008 Così il pm Marcello Musso, magistrato della Dda milanese, si è rivolto lo scorso 2 febbraio alla Commissione parlamentare antimafia che lo ha ascoltato per avere informazioni sul grado di infiltrazione della criminalità calabrese nella città lombarda. Dove a gestire il traffico di droga, così come ha scoperto lo stesso Musso, è la potente famiglia Mancuso di Limbadi, paesello calabrese in provincia di Vibo Valentia. E dove almeno tre sono le grosse indagini sulla 'Ndrangheta tuttora in corso, per un totale di oltre 400 indagati. Ogni giorno, ha continuato il pm, <<sequestriamo decine di chili di droga targata 'Ndrangheta>>, ma <<è come svuotare il mare con un cucchiaio... inoltre è chiaro, a questo punto, che i mafiosi calabresi insediati nell'hinterland, che per lo più gestiscono piccole aziende a basso contenuto tecnologico, si avvalgono della compiacenza di assessori e amministratori locali amici. Possiedono ditte che fanno movimento terra, lavorano nel campo dell'edilizia... l'infiltrazione mafiosa negli appalti pubblici è cosa purtroppo certa. Poi, per il riciclaggio dei soldi sporchi, ci sono colletti bianchi, i commercialisti... gli avvocati...>>. I calabresi, a volte in collaborazione con pugliesi e siciliani, gestiscono a Milano la fetta più grande del mercato della droga che parte dal Sudamerica e arriva in Europa passando dalla Spagna. Qualche volta raggiunge il Marocco prima di arrivare a Milano dove, secondo le indagini condotte dai Carabinieri del Ros, la 'Ndrangheta si sarebbe infiltrata anche nelle carceri. |
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In edicola dal 23 ottobre 2008In questo numero: Il crollo delle borse mette in ginocchio l’economia mondiale e le soluzioni prospettate pesano sulle spalle dei lavoratori e aggravano le condizioni già miserabili dei più deboli. Massimo Ciancimio, figlio di Don Vito, alla vigilia di un'udienza cruciale del processo d’appello confida ad ANTIMAFIADuemila: “Sulla mia testa pende una spada di Damocle”. Nelle scandalose carte di Reggio spunta ancora il nome di Marcello Dell’Utri… i magistrati indagano. Lotta al pizzo, al convegno di Palermo organizzato da Addiopizzo e Libero Futuro si traccia il bilancio. Enrico Colajanni: “Ora ognuno deve fare la sua parte!” Procura e difesa depositano le relative richieste d’appello per il processo talpe in cui è imputato, tra gli altri, il presidente della regione Salvatore Cuffaro. I pm chiedono che sia riconosciuta l’aggravante mafiosa. In sintesi tutta la sentenza. Al secondo grado anche il processo a Miceli. Inchiesta face-off: prime ammissioni per l’avvocato Trapani. Rapporto Dia: attenzione a Cosa Nostra, è come l’araba fenice. |
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Gioco criminale |
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Le borse mondiali crollano, il fatturato delle armi vola. Chi si nasconde dietro questa crisi finanziaria che sarà pagata dai risparmiatori? Come influirà sui miliardi di poveri del mondo? E soprattutto quale sarà la prossima mossa? Tutto lascia presagire che il passo successivo sarà una guerra. Si delineano infatti gli schieramenti: la nuova Russia di Medvediev-Putini si è presentata al mondo con forza e potenza. Senza più debiti, armata di tutto punto e ricca di risorse energetiche che le garantiscono indipendenza da tutti e grandi capacità contrattuali. Ce ne parla Giulietto Chiesa. Si affaccia sugli equilibri mondiali anche il Sud America teatro di tensioni e grandi novità: il Venezuela, guidato dal controverso presidente Chavez, dialoga apertamente di armi e petrolio con Russia e Cina. Ma nemmeno la Francia disdegna. La situazione dal nostro corrispondente dall’Uruguay Jean Georges Almendras. E ancora: campagna dell’acqua, risorsa da proteggere e difendere dalle speculazioni commerciali e il via al progetto televisivo Pandora. LEGGI TUTTO... |
di Alberto B. Mariantoni © - 31 gennaio 2009
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