| L'ombra del riciclaggio sui conti in Liechetenstein |
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portando i
soldi in Liechtenstein. Si parla di depositi da un minimo di 200 mila euro a
svariate decine di milioni. Il procuratore aggiunto Pierfilippo Lariani e il
sostituto Mario Divinola ai quali è stata affidata l'inchiesta sono impegnati a
verificare la lista dei nomi che non conterrebbe nominativi di personaggi noti,
ma potrebbe trattarsi di appellativi fittizi o di copertura dietro i quali si
potrebbero celare i veri titolari dei conti. Gli inquirenti hanno intuito che
la vicenda è soltanto la punta di un iceberg che nasconderebbe fatti molto più
complessi e che si tratti di <<soldi che assolutamente non dovevano venir
fuori>>. Una delle ipotesi più accreditate dai magistrati e dalla procura
nazionale antimafia è che dietro la vicenda si nasconda di tutto: riciclaggio,
narcotraffico e fondi neri. La Procura di Roma per il momento
ha aperto un fascicolo contro ignoti. Il caso dei conti bancari segreti
nel Liechtenstein, è scoppiato dopo la gigantesca indagine avviata dalla
Germania su centinaia di sospette evasioni fiscali avvenute sfruttando il
segreto bancario del principato. |
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In edicola dal 23 ottobre 2008In questo numero: Il crollo delle borse mette in ginocchio l’economia mondiale e le soluzioni prospettate pesano sulle spalle dei lavoratori e aggravano le condizioni già miserabili dei più deboli. Massimo Ciancimio, figlio di Don Vito, alla vigilia di un'udienza cruciale del processo d’appello confida ad ANTIMAFIADuemila: “Sulla mia testa pende una spada di Damocle”. Nelle scandalose carte di Reggio spunta ancora il nome di Marcello Dell’Utri… i magistrati indagano. Lotta al pizzo, al convegno di Palermo organizzato da Addiopizzo e Libero Futuro si traccia il bilancio. Enrico Colajanni: “Ora ognuno deve fare la sua parte!” Procura e difesa depositano le relative richieste d’appello per il processo talpe in cui è imputato, tra gli altri, il presidente della regione Salvatore Cuffaro. I pm chiedono che sia riconosciuta l’aggravante mafiosa. In sintesi tutta la sentenza. Al secondo grado anche il processo a Miceli. Inchiesta face-off: prime ammissioni per l’avvocato Trapani. Rapporto Dia: attenzione a Cosa Nostra, è come l’araba fenice. |
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Gioco criminale |
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Le borse mondiali crollano, il fatturato delle armi vola. Chi si nasconde dietro questa crisi finanziaria che sarà pagata dai risparmiatori? Come influirà sui miliardi di poveri del mondo? E soprattutto quale sarà la prossima mossa? Tutto lascia presagire che il passo successivo sarà una guerra. Si delineano infatti gli schieramenti: la nuova Russia di Medvediev-Putini si è presentata al mondo con forza e potenza. Senza più debiti, armata di tutto punto e ricca di risorse energetiche che le garantiscono indipendenza da tutti e grandi capacità contrattuali. Ce ne parla Giulietto Chiesa. Si affaccia sugli equilibri mondiali anche il Sud America teatro di tensioni e grandi novità: il Venezuela, guidato dal controverso presidente Chavez, dialoga apertamente di armi e petrolio con Russia e Cina. Ma nemmeno la Francia disdegna. La situazione dal nostro corrispondente dall’Uruguay Jean Georges Almendras. E ancora: campagna dell’acqua, risorsa da proteggere e difendere dalle speculazioni commerciali e il via al progetto televisivo Pandora. LEGGI TUTTO... |
di Alberto B. Mariantoni © - 31 gennaio 2009
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