La Rivista
Agenda - Lettere & Comunicati
Perche' viva Radio Radicale | Perche' viva Radio Radicale |
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Incombe in queste ore il pericolo dell'eliminazione della funzione pubblica assicurata dal 1976 da Radio Radicale. ...possibili, si è forse sul punto di impedirle proprio questa funzione e proprio nell'attuale contesto della comunicazione e della democrazia in Italia. Nella finanziaria in corso di approvazione in parlamento verrà di fatto deciso il possibile rinnovo della convenzione triennale tra il ministero dello sviluppo economico, dipartimento delle comunicazioni e il centro di produzione, che dal 1996 viene assicurato da Radio Radicale, con la legge 230 del 1990 riconosciuta come “impresa radiofonica che svolge attività di informazione di interesse generale”. Dal 1976, quindi per oltre vent’anni, le sedute del parlamento erano state trasmesse da Radio Radicale in totale e certamente non voluta esclusiva. Tutt’oggi siamo gli unici ad avere conservate, archiviate e ricercabili su internet, le registrazioni delle sedute della Camera dei deputati dal ‘76 all’89 e del Senato dal ’76 al ’97. Siamo così gli unici ad aver reso disponibili tutte le sedute parlamentari su internet, in audiovideo, fin dal 1998, agli albori di internet in Italia. Leggi tutto: radioradicale.it Firmo perché sia rinnovata la convenzione tra lo Stato e Radio Radicale per la trasmissione delle sedute del Parlamento, servizio assicurato con unanimi riconoscimenti di qualità e correttezza da Radio Radicale fin dal 1976, e dal 1994 attraverso lo strumento della convenzione che scade quest’anno. Firma anche tu! |
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Disponibile in libreria e nelle edicole della Sicilia dal 15 luglio. Per info su acquisti e abbonamenti clicca qui! |
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Di mafia e di deviazioni. Che Stato è il nostro? (seconda puntata. Che schifo!) di Giorgio Bongiovanni La notizia è come un pugno nello stomaco. L’ex capo della Squadra Mobile e poi questore di Palermo, Arnaldo La Barbera, era al soldo dei servizi segreti. Proprio lui, l’ex superpoliziotto che nel ‘92 veniva nominato con un decreto ad hoc al vertice della squadra investigativa “Falcone-Borsellino” per seguire unicamente le indagini sulle stragi di Capaci e via D’Amelio, morto di tumore nel 2002.
Nel libro “L’Agenda nera” scritto dai colleghi Giuseppe Lo Bianco e
Sandra Rizza scopriamo che i magistrati di Caltanissetta si sono recati
recentemente negli uffici dell’Aisi (ex Sisde) e hanno potuto finalmente
sfogliare gli album fotografici e gli elenchi degli 007 che tra gli
anni Ottanta e Novanta hanno operato in Sicilia sotto copertura.
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| IL MEGLIO DELLA 35ª SETTIMANA 2010 | |
| Spatuzza e l'ultima tentazione dei Graviano Anna Petrozzi |
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| I rapporti fra Schifani e i Graviano, una verita' tutta da chiarire Silvia Cordella |
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| Dalla Chiesa: il valore della giustizia nell'esempio di un uomo Giorgio Bongiovanni |
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Dell'Utri ''mafioso'' cacciato dalla folla. Quel re sempre piu' nudo Monica Centofante |
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| A Polsi la festa dove la ''Crimine'' elegge i propri capi Aaron Pettinari |
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| Segni di follia discontinua Giulietto Chiesa |
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| Tony Blair: pronti per l'Iran Miriam Pace |