Newsletter quotidiana | Anno IX° Numero 3 - 2009 N°63 |
|
|
|
Scorie e papellidi Giorgio Bongiovanni Guardare l’Italia oggi è un po’ come guardare un Giano bifronte. Un paesaggio naturale da togliere il fiato dall’alto delle montagne giù per le colline fino al mare. Un patrimonio artistico unico al mondo, con bellezze eterne, prodotto dell’ingegno creativo di Maestri inimitabili. Culla del pensiero, della filosofia e delle arti, terra di Dante, di Leonardo, di Giordano Bruno e di un numero ineguagliato di intelletti stupefacenti. Ma allo stesso modo un paesaggio naturale deturpato, depredato, inquinato che si ribella con la violenza del suolo e dell’acqua alla sua devastazione. Terra abitata da mostri capaci di ogni nefandezza, di versare sangue innocente pur di mantenere potere e arroganza. Un’Italia fatta del male dei misteri più orribili e delle infinite debolezze del bene. Italia di eroi che per quello slancio innato riescono a tradurre in vita pratica quello che per molti è l’Amore universale e per altri l’Amore di Cristo. Eroi cui questa patria distratta e irriconoscente non ha nemmeno reso l’onore della Giustizia se non qualche barlume dopo anni. E oggi, dopo 17 anni, qualche lampo di verità emerge dal silenzio della vigliaccheria o forse semplicemente della superficialità e della leggerezza. Abbiamo finalmente il famigerato “papello”, la prova ulteriore che quel dialogo tra Stato e Mafia è avvenuto e poi le tardive rivelazioni di questi ultimi tempi a dimostrarci che le responsabilità della tragedia di quegli anni sono da ricercare in un quadro molto più ampio rispetto alla sola Cosa Nostra. Non è per autocelebrazione e nemmeno per vana gloria ma fin dai primi anni della nostra pubblicazione ANTIMAFIADuemila aveva sostenuto che Paolo Borsellino era stato eliminato perché ostacolo della trattativa, perché probabilmente aveva capito chi erano i nuovi protagonisti del gioco grande. Servizi segreti, verità non dette, dettagli nascosti per anni, tutto ha lasciato intuire che la strage di via D’Amelio sia stata una “strage di stato” così come ci aveva detto personalmente la signora Agnese Borsellino. “L’omicidio di mio marito è un omicidio di Stato”. Ora non ci resta che aspettare e vedere dove ci porteranno questi nuovi elementi, se la magistratura riuscirà e potrà accertare tutta la verità. Perché uomini e donne delle istituzioni parlano solo ora? Sono in buona fede o meno? Cosa ci vuole dire Riina, da artefice a vittima della trattativa, attraverso le parole del suo avvocato Luca Cianferoni che dai microfoni di Annozero ha sostenuto la strumentalizzazione della mafia così come di altri organismi violenti del passato al fine di creare una nuova stabilità economico-politica del Paese? A Palermo, lo scorso luglio, nel corso del nostro convegno presso l’università di giurisprudenza, la stessa dove studiarono Falcone e Borsellino, invitai la società civile tutta a sostenere i giudici Antonio Ingroia e Nino Di Matteo, così come il procuratore Lari e gli altri magistrati impegnati su questo fronte. Se li sapremo proteggere con la nostra attenzione, se non li ostacoleranno o peggio non cercheranno di eliminarli fisicamente potremo forse intravvedere la verità. Una verità che farà male e che potrà mettere in discussione molti settori di potere: politico, finanziario, imprenditoriale… su su fino al ruolo non trascurabile del Vaticano. Gli stessi “grumi di potere”, questi sì, che hanno usato la criminalità organizzata per disfarsi delle scorie che con assurda incoscienza hanno gettato in fondo al mare mettendo a rischio l’incolumità di tutti noi. Ora si abbia coraggio, per una volta, di andare ad assicurarsi di ciò che è stato nascosto sotto i mari della Calabria e chissà di quali altre coste e ci si dica se siamo in pericolo noi e soprattutto il futuro dei nostri figli. Chi pagherà per questa ultima vergognosa e ignobile offesa alla nostra Italia bifronte bella e dannata allo stesso tempo, vittima di figli ingrati e folli? Che abbiano il coraggio, almeno una volta, di dirci la verità. |
| < Prec. | Pros. > |
|---|
![]() E' uscito il nuovo numero di ANTIMAFIADuemila! Disponibile in libreria e nelle edicole della Sicilia dal 5 marzo. Per info su acquisti e abbonamenti clicca qui! |
|
| Leggi tutto... |
Imprenditoria Mafiosadi Giorgio Bongiovanni E così Cosa Nostra sarebbe in ginocchio. Tra arresti più o meno eccellenti e confische dei beni questo governo annuncia che passerà alla storia come quello che ha definitivamente debellato la mafia siciliana. E potrebbe anche riuscirci, complici la disinformazione e la conseguente scarsa consapevolezza culturale delle italiche genti rispetto alla questione mafiosa. Per quanto riguarda l’ottimo risultato raggiunto sul piano militare è forse riuscito a passare in qualche trasmissione televisiva o su pochi quotidiani il dato incontrovertibile, e persino banale, che le operazioni sul territorio vengono condotte da magistrati e forze dell’ordine con immensi sacrifici e che quindi il merito sia loro e non del governo. |
|
| Leggi tutto... |
ENTRA NELLA SEZIONE ABBONAMENTI: CLICCA QUI!
| IL MEGLIO DELLA 10ª SETTIMANA DEL 2010 | |
| Filo diretto Palermo - Usa: il ritorno dei vecchi padrini Aaron Pettinari | |
| Medici d'onore. Il primario del Civico ''scese a patti con la mafia'' Silvia Cordella | |
|
La
''nuova regola mafiosa'' a Santa Maria di Gesù Aaron Pettinari |
|
| Tutto comincio' a Trapani Rino Giacalone | |
| Schiavi da mille euro al giorno Pino Cabras | |
| Un
nuovo studio delle onde sismiche dell'11/9: c'erano esplosivi André Rousseau |
|
| SMS solidali per Campagna ''Libera l'Acqua'' by Cipsi |