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RAI 1 parlerà del giudice Rosario Livatino | RAI 1 parlerà del giudice Rosario Livatino |
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Amici del Giudice Rosario Angelo Livatino - Canicattì La vita ed il sacrificio per mano mafiosa del Giudice Livatino, ucciso alle porte di Agrigento il 21 settembre 1990, ritorna alla ribalta nazionale. Lunedi 3 marzo dalle 15,10 nel corso del programma di Rai1 “Festa Italiana. Storie” condotto da Caterina Balivo si parlerà del giudice di Canicattì, della sua vita, della sua tragica morte e soprattutto di tutte quelle iniziative in tutta Italia seguite a quel nefasto 21 settembre di 18 anni fa. Ospiti in studio della Balivo a Roma saranno don Giuseppe Livatino direttore di Tele Pace Agrigento, concittadino del “Giudice Ragazzino”, Elena Valdetara Canale, la donna inspiegabilmente guarita da un male incurabile quando era ormai allo stadio terminale dopo aver visto in sogno un’entità riconosciuta successivamente nel giudice Livatino, mentre da Canicattì giungerà un contributo registrato della professoressa Ida Abate, insegnante e biografa nonché fondatrice dell’unica associazione intitolata a Rosario Livatino riconosciuta dalla Diocesi di Agrigento incaricata dall’ArciVescovo di Agrigento Carmelo Ferraro di raccogliere le testimonianze per l’eventuale avvio del processo di Canonizzazione, sulla scorta anche del famoso anatema contro la mafia pronunciato dal Papa Giovanni Paolo II° ad Agrigento il 5 maggio 1993. Sabato scorso intanto a Siracusa presso l’istituto comprensivo De Amicis alla presenza del senatore Roberto Centaro, ex presidente della Commissione Parlamentare Antimafia, è stata intitolata l’aula magna.
Sabato prossimo, 8 marzo
alle 17, a Canicattì il professore di filosofia al liceo di Livatino, Giuseppe
Peritore, tratterà il tema
Canicattì, 2 marzo 2008 |
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In edicola dal 18 luglio 2008In questo numero: Leggi "blocca processi", leggi "salva premier", "41 bis" revocati e intercettazioni vietate. E' scontro istituzionale. La Procura di Salerno ribalta il "caso De Magistris". Chiesta l'archiviazione ed annunciate indagini contro chi lo ha accusato. Presto al via il processo Toghe Lucane. La più importante inchiesta degli ultimi cinquant'anni. Agenda Rossa: La procura si appella alla Cassazione. Trapani: Nuovi legami tra mafia politica e massoneria. Il boss Messina Denaro tradito da falsi amici e documenti pericolosi. Gli affari della Despar in Sicilia. Si aggrava la posizione di Scuto nel processo. Barlume di speranza sul caso Rostagno. Vent'anni dopo l'attentato una perizia balistica potrebbe far emergere la verità. Talpe Dda. Le motivazioni delle sentenze Cuffaro, Borzacchelli e Ciuro. Calcestruzzi spa. Le dichiarazioni di Siino su Pesenti. Nu Bellu Lavuru. Sulla Ss 106 una commistione tra 'Ndrangheta e politica. Gli interessi di Cosa Nostra sul ponte di Messina. Ed altro ancora... |
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La nascita della seconda Repubblica sul sangue di Falcone e Borsellino Il 20 luglio 1992 nasceva la Seconda Repubblica di questo nostro Paese, basata sulla corruzione, sulle mafie, sulla violenza, sul dominio, sulla prevaricazione, sulla ricchezza illecita, sul razzismo e sulla xenofobia.
Oggi, ancora luglio, ma 2008, ci ritroviamo per la
terza volta al governo l’imprenditore Silvio Berlusconi, plurimputato in
diversi processi, amico di condannati per mafia e amico di Cosa Nostra sin dai
primi anni Settanta. Che inneggia, abbracciato al suo principale garante Marcello
Dell’Utri, all’eroe Mangano, complice dello scioglimento nell’acido di esseri
umani.
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In questo numero: Dopo sei anni di prigionia è stata finalmente liberata Ingrid Betancourt. Giulietto Chiesa, sempre analizzando il quadro internazionale degli eventi, spiega il trattato di Lisbona, attorno al quale si è creato un vero dibattito politico. Nuovi interrogativi sull'11 settembre. Troppi crolli accidentali. Appello contro la pedofilia e la sua ideologia. L'allarme lo lancia l'Associazione Meter di Don Fortunato Di Noto. Libera l'Acqua: prosegue la campagna sull'oro blu da parte delle associazioni del Cipsi. Si torna a parlare di Nucleare. Una minaccia per il mondo. Intervista al pm paraguaiano Arnaldo Guizzo in lotta contro la corruzione e il narcotraffico. Appello per un'informazione libera: un nuovo format televisivo per garantire libertà e democrazia nell'informazione. LEGGI TUTTO... |
Di seguito pubblichiamo, in formato pdf, l'intervento del Clar (Centro Libero Analisi e Ricerche) alla conferenza “Crisi dei mutui e finanza mondiale: cosa ci riserva l'economia?”
L'incontro si è tenuto ad Ancona lo scorso 14 dicembre 2007 e tra i relatori Anna Petrozzi il caporedattore del giornale ANTIMAFIADuemila.
La relazione è la sintesi di uno studio sulla finanza internazionale condotto dallo stesso Centro (vedi www.clarissa.it) ed esposto in modo semplice e facilmente comprensibile anche ai non addetti ai lavori. Un documento prezioso corredato di schemi e tabelle che illustra in modo chiaro i meccanismi di potere sui quali è basato l'attuale modello finanziario mondiale.
Studio sulla finanza internazionale del Centro libero analisi e ricerche
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