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Le mafie in Italia secondo gli 007 | Le mafie in Italia secondo gli 007 |
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Le cosche calabresi continuano ad infiltrarsi, scrivono gli 007, in tutti i settori dell’economia, compresa la sanità ed il turismo e nelle attività imprenditoriali nell’area di Gioia Tauro, uno dei più importanti porti di smistamento container nel Mediterraneo. Cosa Nostra è in crisi profonda poiché diversi sono stati gli arresti di boss di grosso calibro. Al suo interno ora si registra una “carenza di successori a causa dello scarso spessore dei quadri sopravvissuti”. In Campania vi è “uno sfilacciamento dei gruppi storici” della camorra, i quali stanno perdendo potere dinanzi a gruppi emergenti. L’ombra della Camorra è dietro all’intero ciclo dei rifiuti e all’attuale emergenza in Campania. I gruppi camorristici mostrano “una spiccata propensione ad infiltrare amministrazioni locali e ad inserirsi in proficui comparti nella gestione dei servizi pubblici”. Gli 007 monitorano inoltre con attenzione il settore dei money transfer e sottolineano nella Relazione che l’Italia è “il secondo mercato mondiale dopo gli Usa con più di 25 mila punti, con sacche di irregolarità e di abusivismi, che movimentano annualmente una consistente mole di denaro (1,4 miliardi di euro) in cui si possono agevolmente mimetizzare operazioni finanziarie illegali”. Dora Quaranta |
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In edicola dal 23 ottobre 2008In questo numero: Il crollo delle borse mette in ginocchio l’economia mondiale e le soluzioni prospettate pesano sulle spalle dei lavoratori e aggravano le condizioni già miserabili dei più deboli. Massimo Ciancimio, figlio di Don Vito, alla vigilia di un'udienza cruciale del processo d’appello confida ad ANTIMAFIADuemila: “Sulla mia testa pende una spada di Damocle”. Nelle scandalose carte di Reggio spunta ancora il nome di Marcello Dell’Utri… i magistrati indagano. Lotta al pizzo, al convegno di Palermo organizzato da Addiopizzo e Libero Futuro si traccia il bilancio. Enrico Colajanni: “Ora ognuno deve fare la sua parte!” Procura e difesa depositano le relative richieste d’appello per il processo talpe in cui è imputato, tra gli altri, il presidente della regione Salvatore Cuffaro. I pm chiedono che sia riconosciuta l’aggravante mafiosa. In sintesi tutta la sentenza. Al secondo grado anche il processo a Miceli. Inchiesta face-off: prime ammissioni per l’avvocato Trapani. Rapporto Dia: attenzione a Cosa Nostra, è come l’araba fenice. |
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Gioco criminale |
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Le borse mondiali crollano, il fatturato delle armi vola. Chi si nasconde dietro questa crisi finanziaria che sarà pagata dai risparmiatori? Come influirà sui miliardi di poveri del mondo? E soprattutto quale sarà la prossima mossa? Tutto lascia presagire che il passo successivo sarà una guerra. Si delineano infatti gli schieramenti: la nuova Russia di Medvediev-Putini si è presentata al mondo con forza e potenza. Senza più debiti, armata di tutto punto e ricca di risorse energetiche che le garantiscono indipendenza da tutti e grandi capacità contrattuali. Ce ne parla Giulietto Chiesa. Si affaccia sugli equilibri mondiali anche il Sud America teatro di tensioni e grandi novità: il Venezuela, guidato dal controverso presidente Chavez, dialoga apertamente di armi e petrolio con Russia e Cina. Ma nemmeno la Francia disdegna. La situazione dal nostro corrispondente dall’Uruguay Jean Georges Almendras. E ancora: campagna dell’acqua, risorsa da proteggere e difendere dalle speculazioni commerciali e il via al progetto televisivo Pandora. LEGGI TUTTO... |

di
Pietro Saitta - 9 novembre 2008
Anni cinquanta: il petrolio affiora in Sicilia e le popolazioni accolgono tripudianti l’arrivo degli stabilimenti petrolchimici.
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