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Le proposte dell’Antimafia sui testimoni | Le proposte dell’Antimafia sui testimoni |
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28 febbraio 2008
da lei presieduto, affiancata dal presidente della Commissione Antimafia Forgione e dal vicepresidente Lumia. Occorre un una riforma normativa, un nuovo modello di protezione affinché i testimoni possano sentirsi completamente garantiti dallo Stato. L’on. Napoli ha messo in risalto che il numero dei testimoni è in calo; attualmente gli ammessi al programma speciale sono 67, ma solo 18 hanno parlato della ‘ndrangheta e appena 9 di Cosa Nostra. La Commissione Antimafia ha elaborato una serie di proposte a favore dei testimoni come “assicurare il reinserimento lavorativo, prevedere benefici fiscali per quanti intendono avviare o trasferire la propria attività imprenditoriale, prevedere la possibilità di acquisizione da parte dello Stato di beni immobili di proprietà del testimone per perequare il loro valore nei contesti urbani dove essi trovano riparo”. L’on. Napoli ha aggiunto che il programma di protezione dei testimoni è complesso e “non può avere come interlocutore l’elefantiaca ed asettica amministrazione pubblica ma che deve essere riconducibile alla responsabilità di un Comitato di garanzia per l’espletamento del programma di protezione dei testimoni di giustizia che attraverso la figura di un tutor e di un corpo specializzato, i nuovi Nop, assicurino la giusta assistenza a chi decide di abbracciare questa missione”. Dora Quaranta
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In edicola dal 23 ottobre 2008In questo numero: Il crollo delle borse mette in ginocchio l’economia mondiale e le soluzioni prospettate pesano sulle spalle dei lavoratori e aggravano le condizioni già miserabili dei più deboli. Massimo Ciancimio, figlio di Don Vito, alla vigilia di un'udienza cruciale del processo d’appello confida ad ANTIMAFIADuemila: “Sulla mia testa pende una spada di Damocle”. Nelle scandalose carte di Reggio spunta ancora il nome di Marcello Dell’Utri… i magistrati indagano. Lotta al pizzo, al convegno di Palermo organizzato da Addiopizzo e Libero Futuro si traccia il bilancio. Enrico Colajanni: “Ora ognuno deve fare la sua parte!” Procura e difesa depositano le relative richieste d’appello per il processo talpe in cui è imputato, tra gli altri, il presidente della regione Salvatore Cuffaro. I pm chiedono che sia riconosciuta l’aggravante mafiosa. In sintesi tutta la sentenza. Al secondo grado anche il processo a Miceli. Inchiesta face-off: prime ammissioni per l’avvocato Trapani. Rapporto Dia: attenzione a Cosa Nostra, è come l’araba fenice. |
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Gioco criminale |
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Le borse mondiali crollano, il fatturato delle armi vola. Chi si nasconde dietro questa crisi finanziaria che sarà pagata dai risparmiatori? Come influirà sui miliardi di poveri del mondo? E soprattutto quale sarà la prossima mossa? Tutto lascia presagire che il passo successivo sarà una guerra. Si delineano infatti gli schieramenti: la nuova Russia di Medvediev-Putini si è presentata al mondo con forza e potenza. Senza più debiti, armata di tutto punto e ricca di risorse energetiche che le garantiscono indipendenza da tutti e grandi capacità contrattuali. Ce ne parla Giulietto Chiesa. Si affaccia sugli equilibri mondiali anche il Sud America teatro di tensioni e grandi novità: il Venezuela, guidato dal controverso presidente Chavez, dialoga apertamente di armi e petrolio con Russia e Cina. Ma nemmeno la Francia disdegna. La situazione dal nostro corrispondente dall’Uruguay Jean Georges Almendras. E ancora: campagna dell’acqua, risorsa da proteggere e difendere dalle speculazioni commerciali e il via al progetto televisivo Pandora. LEGGI TUTTO... |
di Alberto B. Mariantoni © - 31 gennaio 2009
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