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Autobombe '93 legale vittime no archiviazione | Autobombe '93 legale vittime no archiviazione |
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Firenze. Un esposto perché proseguano le indagini sugli eventuali mandanti esterni a Cosa Nostra per le stragi con autobombe del 1993 a Roma, Firenze e Milano. Lo ha annunciato, in una conferenza stampa, Danilo Ammannato, legale dei parenti delle vittime dell'attentato di via dei Georgofili a Firenze, dopo la richiesta dei pm fiorentini di archiviare l'ultima inchiesta sui "mandanti a volto coperto". Ammannato ha citato il pm Gabriele Chelazzi, che indagò sulle stragi fino alla sua morte, spiegando che fu lo stesso magistrato a dire che "al dinamismo militare di Cosa nostra nel 1992 si è affiancato il dinamismo politico". "Agli atti - ha aggiunto Ammannato - ci sono indizi precisi e gravi a carico di questo dinamismo politico". Per questo, dopo aver ribadito il proprio ringraziamento e sostegno alla magistratura fiorentina, il legale l'ha invitata ad avere "coraggio" e "a portare in un pubblico dibattimento quanto raccolto nelle indagini: non è possibile rimanga negli archivi. Se non ritiene di andare a dibattimento allora continui le indagini, ricomponendo il gruppo investigativo. Basta con i privilegi della casta politica". "Crediamo fermamente nell'esistenza dei 'mandanti esterni alla mafia' per gli atti che nel '93 e non smetteremo mai di cercarli'' ha detto Giovanna Maggiani Chelli, dell'associazione Georgofili, che ha poi rivolto un invito al ministro del tesoro perché emetta il decreto di variazione di bilancio per alimentare il fondo per le vittime dei reati mafiosi. "Abbiamo vinto le cause civili contro Cosa nostra per il risarcimento dei danni, abbiamo poi fatto domanda più o meno tutti", ma dal ministero, ha spiegato, "ci hanno risposto che al momento le nostre pratiche non possono essere discusse perché mancano i fondi". L'inchiesta sulle autobombe del '93 ha portato alla condanna, in via definitiva, di esecutori e mandanti interni a Cosa nostra, fra cui Riina e Provenzano. Quattro le inchieste aperte poi sugli eventuali mandanti esterni. La prima nel 1995, che vide indagati Silvio Berlusconi e Marcello Dell' Utri, archiviata nel 1998. Nella seconda fu indagato l'ex senatore dc Vincenzo Inzerillo: anche questo procedimento è stato archiviato come la terza inchiesta che aveva coinvolto Paolo Bellini. Infine la quarta inchiesta, per cui la procura ha chiesto l'archiviazione a dicembre scorso, su presunti rapporti tra ambienti massonici e la mafia trapanese. (ANSA) |
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In edicola dal 18 luglio 2008In questo numero: Leggi "blocca processi", leggi "salva premier", "41 bis" revocati e intercettazioni vietate. E' scontro istituzionale. La Procura di Salerno ribalta il "caso De Magistris". Chiesta l'archiviazione ed annunciate indagini contro chi lo ha accusato. Presto al via il processo Toghe Lucane. La più importante inchiesta degli ultimi cinquant'anni. Agenda Rossa: La procura si appella alla Cassazione. Trapani: Nuovi legami tra mafia politica e massoneria. Il boss Messina Denaro tradito da falsi amici e documenti pericolosi. Gli affari della Despar in Sicilia. Si aggrava la posizione di Scuto nel processo. Barlume di speranza sul caso Rostagno. Vent'anni dopo l'attentato una perizia balistica potrebbe far emergere la verità. Talpe Dda. Le motivazioni delle sentenze Cuffaro, Borzacchelli e Ciuro. Calcestruzzi spa. Le dichiarazioni di Siino su Pesenti. Nu Bellu Lavuru. Sulla Ss 106 una commistione tra 'Ndrangheta e politica. Gli interessi di Cosa Nostra sul ponte di Messina. Ed altro ancora... |
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La nascita della seconda Repubblica sul sangue di Falcone e Borsellino Il 20 luglio 1992 nasceva la Seconda Repubblica di questo nostro Paese, basata sulla corruzione, sulle mafie, sulla violenza, sul dominio, sulla prevaricazione, sulla ricchezza illecita, sul razzismo e sulla xenofobia.
Oggi, ancora luglio, ma 2008, ci ritroviamo per la
terza volta al governo l’imprenditore Silvio Berlusconi, plurimputato in
diversi processi, amico di condannati per mafia e amico di Cosa Nostra sin dai
primi anni Settanta. Che inneggia, abbracciato al suo principale garante Marcello
Dell’Utri, all’eroe Mangano, complice dello scioglimento nell’acido di esseri
umani.
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In questo numero: Dopo sei anni di prigionia è stata finalmente liberata Ingrid Betancourt. Giulietto Chiesa, sempre analizzando il quadro internazionale degli eventi, spiega il trattato di Lisbona, attorno al quale si è creato un vero dibattito politico. Nuovi interrogativi sull'11 settembre. Troppi crolli accidentali. Appello contro la pedofilia e la sua ideologia. L'allarme lo lancia l'Associazione Meter di Don Fortunato Di Noto. Libera l'Acqua: prosegue la campagna sull'oro blu da parte delle associazioni del Cipsi. Si torna a parlare di Nucleare. Una minaccia per il mondo. Intervista al pm paraguaiano Arnaldo Guizzo in lotta contro la corruzione e il narcotraffico. Appello per un'informazione libera: un nuovo format televisivo per garantire libertà e democrazia nell'informazione. LEGGI TUTTO... |
Quel fenomeno della Goldman Sachs...
di Simone Santini
Relazione sugli interventi di Simone Santini in seno alle
conferenze/dibattito sul tema "Crisi dei mutui e finanza mondiale: cosa
ci riserva l'economia?" tenutesi ad Ancona il 27 ottobre 2007 e a Fano
(PU) il 14 dicembre 2007, organizzati dal Centro Libero Analisi e
Ricerche (CLAR).
Buonasera a tutti. Mio compito è cercare di illustrare come i
meccanismi e le strutture di cui abbiamo sentito parlare finora, si
incarnino poi in aziende e persone con nomi e cognomi ben precisi in
grado di avere ripercussioni sulle nostre vite di tutti i giorni.
LEGGI TUTTO...
- Toghe Lucane: indagati, parti offese, reati
- ‘NDRANGHETA:Origini, storia, struttura
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