Password dimenticata? Nessun account? Registrati
  • Narrow screen resolution
  • Wide screen resolution
  • Auto width resolution
  • Increase font size
  • Decrease font size
  • Default font size
  • default color
  • red color
  • green color
Member Area

Antimafia Duemila

Monday
Sep 08th
Home arrow La Rivista arrow News arrow La relazione della Commissione Antimafia
La relazione della Commissione Antimafia PDF Stampa E-mail

francescoforgione.jpg


27 febbraio 2008
Roma.
E’ stata presentata questa mattina a Palazzo San Macuto la Relazione conclusiva dell’operato della Commissione Parlamentare Antimafia.



La criminalità organizzata, avverte il presidente Francesco Forgione, sottrae risorse umane e finanziarie all’economia legale. Si crea facilmente un circolo vizioso in cui l’economia legale a causa della sua bassa crescita produce sottoccupazione o disoccupazione con la conseguenza che il capitale umano tende ad inserirsi negli ambiti dell’economia illegale. “La  mafia, in altri termini, è diventata essa stessa economia – spiega la Relazione – con le risorse finanziarie accumulate illecitamente opera con gli strumenti e la mentalità di un’impresa, con gli ulteriori vantaggi offerti dalla illimitatezza dei propri mezzi economici e dalla possibilità di condizionare imprenditori e pubblica amministrazione”.
La Commissione applaude alla iniziativa senza precedenti intrapresa da Confindustria di espellere gli associati che pagano il pizzo senza fare denuncia alle forze dell’ordine e parla a tal proposito di una “rivoluzione copernicana”. Inoltre invoca un innovamento delle norme che regolano lo scioglimento dei comuni infiltrati dalla mafia. I dati parlano chiaro: le norme in vigore sono senza dubbio servite, ma non hanno dato i frutti sperati, infatti sono 25 i casi di consigli comunali sciolti per ben due volte. La Commissione poi invita, in prossimità delle elezioni politiche, tutti i partiti ad una “assoluta trasparenza nelle loro candidature e nelle loro liste, affinché non ci siano ombre” e li invita altresì ad un “impegno specifico sul livello della responsabilità politica”.
La Relazione si sofferma sulla condizione emergenziale della gestione dei rifiuti in Campania che dura ormai da ben 14 anni. Questa situazione rappresenta per la Camorra “la strada attraverso la quale incrementare stabilmente le proprie fonti di reddito ed accrescere il controllo sul territorio ed enti locali”. La Camorra si è inserita all’interno del trasporto dei rifiuti, soprattutto fuori regione, dell’individuazione e compravendita dei siti da destinare alle discariche di servizio e all’impiantistica. In riferimento alla provincia di Caserta e del clan dei casalesi la relazione parla del pericolo che possano avverarsi gravi fatti di sangue contro esponenti delle istituzioni, atti “necessari ai nuovi vertici del gruppo per dimostrare la propria forza, di vendicare i detenuti e i condannati e impedire il proliferare dei pentiti”. Nel casertano il controllo e la gestione del territorio è sempre più nelle mani dei gruppi di Michele Zagaria e Antonio Iovine. Il clan dei casalesi appare “particolarmente infiltrato nelle istituzioni politiche e burocratiche della provincia e capace di condizionare il voto soprattutto con riferimento alle elezioni amministrative”.
Dora Quaranta

icon Relazione conclusiva Commissione Antimafia 

icon Relazione testimoni di giustizia (Commissione Antimafia 2008)

 
< Prec.   Pros. >
passaparola
  • La Rivista
    cop59.gif In edicola dal 18 luglio 2008

    In questo numero:
    Leggi "blocca processi", leggi "salva premier", "41 bis" revocati e intercettazioni vietate. E' scontro istituzionale.
    La Procura di Salerno ribalta il "caso De Magistris". Chiesta l'archiviazione ed annunciate indagini contro chi lo ha accusato.
    Presto al via il processo Toghe Lucane. La più importante inchiesta degli ultimi cinquant'anni.
    Agenda Rossa: La procura si appella alla Cassazione.
    Trapani: Nuovi legami tra mafia politica e massoneria. Il boss Messina Denaro tradito da falsi amici e documenti pericolosi.
    Gli affari della Despar in Sicilia. Si aggrava la posizione di Scuto nel processo.
    Barlume di speranza sul caso Rostagno. Vent'anni dopo l'attentato una perizia balistica potrebbe far emergere la verità.
    Talpe Dda. Le motivazioni delle sentenze Cuffaro, Borzacchelli e Ciuro.
    Calcestruzzi spa. Le dichiarazioni di Siino su Pesenti.
    Nu Bellu Lavuru. Sulla Ss 106 una commistione tra 'Ndrangheta e politica.
    Gli interessi di Cosa Nostra sul ponte di Messina.
    Ed altro ancora...


    Leggi tutto...
     
  • Editoriale

    editoriale1-web.jpg

    La nascita della seconda Repubblica sul sangue di Falcone e Borsellino

    Il 19 luglio 1992, a cinquantasette giorni di distanza dalla strage di Capaci, veniva assassinato a Palermo, in via D’Amelio, il giudice Paolo Borsellino e con lui gli agenti della sua scorta.

    Il 20 luglio 1992 nasceva la Seconda Repubblica di questo nostro Paese, basata sulla corruzione, sulle mafie, sulla violenza, sul dominio, sulla prevaricazione, sulla ricchezza illecita, sul razzismo e sulla xenofobia.

    Oggi, ancora luglio, ma 2008, ci ritroviamo per la terza volta al governo l’imprenditore Silvio Berlusconi, plurimputato in diversi processi, amico di condannati per mafia e amico di Cosa Nostra sin dai primi anni Settanta. Che inneggia, abbracciato al suo principale garante Marcello Dell’Utri, all’eroe Mangano, complice dello scioglimento nell’acido di esseri umani.


    LEGGI TUTTO...

     
  • Terzo Millennio

    terzomillennio_250_pixel.jpg


    In questo numero:

    Dopo sei anni di prigionia è stata finalmente liberata Ingrid Betancourt.
    Giulietto Chiesa, sempre analizzando il quadro internazionale degli eventi, spiega il trattato di Lisbona, attorno al quale si è creato un vero dibattito politico.
    Nuovi interrogativi sull'11 settembre. Troppi crolli accidentali.
    Appello contro la pedofilia e la sua ideologia. L'allarme lo lancia l'Associazione Meter di Don Fortunato Di Noto.
    Libera l'Acqua: prosegue la campagna sull'oro blu da parte delle associazioni del Cipsi.
    Si torna a parlare di Nucleare. Una minaccia per il mondo.
    Intervista al pm paraguaiano Arnaldo Guizzo in lotta contro la corruzione e il narcotraffico.
    Appello per un'informazione libera: un nuovo format televisivo per garantire libertà e democrazia nell'informazione.


    LEGGI TUTTO...
     
 

NewsLetter

newsletter-home.jpg

Video

IL VIDEO/TUTORIAL DEL SITO ANTIMAFIADUEMILA

tutorial-web.jpg

Iscriviti

Password dimenticata? Nessun account? Registrati

Google Adv

Statistiche

Utenti: 518
Notizie: 5349
Collegamenti web: 67
Visitatori: 1877055

Libri

tresuicidieccellenti.jpg

Libri

disonorevolinostrani.jpg

Latitanti

logominestero-interno.gif

Immagini

giovanni-falcone-big--web1.jpg

E' successo oggi

clock.jpg