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Rassegna Stampa
Sonia Alfano: ''Noi siamo qui per chiedere verita' e giustizia'' | Sonia Alfano: ''Noi siamo qui per chiedere verita' e giustizia'' |
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di Redazione - 26 settembre 2009 Lo ha dichiarato l’europarlamentare Sonia Alfano nel corso della manifestazione “La marcia della agende rosse” in corso a Roma e a cui stanno partecipando circa millecinquecento persone. “Ieri, quando mi sono presentata al capo dello Stato per dargli l’agenda rossa con un pensiero scritto da Salvatore, non mi sono sentita sola, sapevo che dietro di me ceravate voi”. “Nonostante i richiami – ha dichiarato la Alfano -, bisogna urlarlo forte e di continuo: in questo Stato c’è la mafia, in questo governo c’è la mafia. Altrimenti fuori persone come dell’Utri dal nostro, anzi, dal loro governo”. “Ricordiamoci che proprio in queste ore a Palermo nelle aule dei tribunali c’è un magistrato che ha detto in modo chiaro e inequivocabile che Mangano era là (ad Arcore ndr) non per curare cani e tanto meno per curare cavalli ma per garantire sicurezza a Silvio Berlusconi e fino a quando non potremmo dirlo a lettere cubitali non saremo un Paese libero”. “In quale altro Paese dobbiamo marciare e chiedere verità e giustizia per i servitori dello Stato? – ha proseguito l’europarlamentare - Questa è una manifestazione per dire alla gente come il procuratore aggiunto di Palermo Antonio Ingroia, il procuratore capo di Caltanissetta Sergio Lari e a tutti gli altri magistrati che noi siamo al loro fianco e, se serve, entreremo nelle aule dei tribunali per dire che siamo accanto a loro”. Prima di salutare i presenti Sonia Alfano ha ricordato: “Noi siamo qui per chiedere verità e giustizia. A che serve mettere il tricolore sulle bare dei magistrati e degli agenti quando la gente scende nelle piazze per commemorarli e mancano i pezzi più grossi delle istituzioni? Voglio rivolgere un invito al presidente Napolitano perché oggi il suo posto sarebbe stato qua insieme a noi”. Poi ha concluso rivolgendo un grazie a Travaglio, Santoro e a tutta la redazione di Annozero, perché “se non ci fosse quella trasmissione molti italiani continuerebbero a dormire”. |
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Imprenditoria Mafiosadi Giorgio Bongiovanni E così Cosa Nostra sarebbe in ginocchio. Tra arresti più o meno eccellenti e confische dei beni questo governo annuncia che passerà alla storia come quello che ha definitivamente debellato la mafia siciliana. E potrebbe anche riuscirci, complici la disinformazione e la conseguente scarsa consapevolezza culturale delle italiche genti rispetto alla questione mafiosa. Per quanto riguarda l’ottimo risultato raggiunto sul piano militare è forse riuscito a passare in qualche trasmissione televisiva o su pochi quotidiani il dato incontrovertibile, e persino banale, che le operazioni sul territorio vengono condotte da magistrati e forze dell’ordine con immensi sacrifici e che quindi il merito sia loro e non del governo. |
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