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Antimafia Duemila

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Home arrow La Rivista arrow Editoriali arrow Terzo Millennio Anno VII° Numero 1 - 2008 N°57
Terzo Millennio Anno VII° Numero 1 - 2008 N°57 PDF Stampa E-mail
Indice articolo
Terzo Millennio Anno VII° Numero 1 - 2008 N°57
La Cina non e' il nemico
L'indipendenza unilaterale del Kosovo, miccia innescata nei Balconi
La TV russa e' piu' sovietica che mai
Quel trascurabile sentimento chiamato rimorso
Arrestato Alvarez: e' la fine di un'epoca
Acque merce di mercato
La Funima International per Libera l'acqua

La Funima International per Libera l'acqua
di Barbara Drago

28 Maggio 2007. Funima International Onlus entra ufficialmente a far parte del CIPSI Coordinamento di iniziative popolari di solidarietà internazionale.
CIPSI associa organizzazioni che operano nel settore della solidarietà e della cooperazione internazionale con finalità di promuovere, in totale indipendenza da qualsiasi schieramento politico e confessionale campagne nazionali di sensibilizzazione a iniziative e progetti, con l’obiettivo di diffondere in Italia una nuova cultura della solidarietà. Nuovo strumento del Cipsi che coinvolge in prima linea le 44 associazioni aderenti è la Campagna Liberal’acqua per riconoscere un diritto fondamentale ed inalienabile dell’uomo. Una Campagna per l’accesso universale all’acqua potabile, di sensibilizzazione, informazione e di raccolta fondi per finanziare progetti nei paesi impoveriti che consentano l'accesso all'acqua potabile quindi una distribuzione eco-compatibile della risorsa idrica. Sono 14 i progetti che beneficeranno dei fondi di quest’iniziativa triennale tra questi il progetto della Funima International  che prevede lo scavo di un pozzo nella località La Alumbrera, regione di Catamarca (Argentina). Gli abitanti di questa località vivono in uno stato di emergenza a causa dell’inquinamento delle acque provocato dall’attività della società mineraria ALUMBRERA LTD. Si può parlare di un vero e proprio avvelenamento lento ed irreversibile causato dalle multinazionali. Tutti gli sfruttamenti minerari sorgono in zone dove si trovano le sorgenti dei fiumi e le fonti da cui si attinge l’acqua per il fabbisogno giornaliero; l’azienda sfrutta una delle principali riserve d’acqua sotterranea e da dieci anni causa seri impatti negativi su larga scala, sull’ecosistema e sulla popolazione intera. L’attività si basa su esplosioni a cielo aperto; ogni giorno vengono sgretolate circa 340.000 tonnellate di roccia delle montagne, in seguito il materiale ultra triturato viene intriso con una miscela d’acqua e sostanze chimiche per la lisciviazione e il lavaggio. Conseguenze dirette sono la scomparsa di intere montagne con l’alterazione progressiva della morfologia del paesaggio e di fauna e flora connesse; l’emissione nell’aria di metalli pesanti e gas radioattivi liberati durante le esplosioni, il rilascio dei materiali di scarto e polveri attraverso fiumi, ruscelli che hanno contaminato gli strati superficiali d’acqua tanto che  secondo precisi studi geologici il pozzo deve raggiungere una profondità di 100m per estrarre acqua pura. Gli abitanti di Catamarca, che vivono in questi luoghi da centinaia di anni,  respirano queste particelle metalliche ogni giorno. Si tratta di una vera e propria alterazione della composizione chimica dell’aria che ha determinato un aumento allarmante delle malattie respiratorie assolutamente  inesistenti prima della messa in funzione di queste installazioni per l’estrazione. Per di più negli ultimi anni le numerosissime fuoriuscite dovute alla rottura del mineralodotto hanno aggravato l’attività già distruttiva di per sé dell’azienda. Il mineralodotto è un tubo che trasporta il concentrato di  minerali e componenti chimici, la cosiddetta “zuppa chimica” e percorre una distanza di 317km fino alla provincia di Tucumán attraversando terreni, e letti di fiumi. Una delle prime gravi fuoriuscite di concentrato risale al 17 Settembre 2004, questa ha raggiunto i 12m di altezza e scorreva lungo il fiume Villa per 2km. Il materiale è rimasto sul letto del fiume, da quel momento la scarsa acqua disponibile proveniente da questo fiume è rimasta contaminata per sempre. Analisi ufficiali del liquido fuoriuscito da parte Federazione delle Organizzazioni ambientaliste di Tucumán hanno rilevato l’alta tossicità del prodotto che contiene altissime percentuali di minerali ferrosi e sostanze chimiche. L’ultima fuoriuscita risale a Domenica 01 Luglio 2007.
Lo scavo di un pozzo in questa zona è dunque di vitale importanza e di elevata urgenza. Acqua potabile che disseterà centinaia di persone meste e povere che sono state illuse da menzogne di falso progresso, da promesse di sviluppo e di posti di lavoro nell’impresa. Non permettiamo che accada più quello che José Luis Pistarelli- responsabile della FU.NI.MA di Catamarca- racconta: “Lo sfruttameto minerario di solito termina dopo pochi anni, e non resta che un popolo povero sulle montagne d’oro, che non può più vivere, migliaia di animali morti e dovunque si rivolge lo sguardo è diventato tutto contaminato e senza vita”.



 
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  • La Rivista
    cop59.gif In edicola dal 18 luglio 2008

    In questo numero:
    Leggi "blocca processi", leggi "salva premier", "41 bis" revocati e intercettazioni vietate. E' scontro istituzionale.
    La Procura di Salerno ribalta il "caso De Magistris". Chiesta l'archiviazione ed annunciate indagini contro chi lo ha accusato.
    Presto al via il processo Toghe Lucane. La più importante inchiesta degli ultimi cinquant'anni.
    Agenda Rossa: La procura si appella alla Cassazione.
    Trapani: Nuovi legami tra mafia politica e massoneria. Il boss Messina Denaro tradito da falsi amici e documenti pericolosi.
    Gli affari della Despar in Sicilia. Si aggrava la posizione di Scuto nel processo.
    Barlume di speranza sul caso Rostagno. Vent'anni dopo l'attentato una perizia balistica potrebbe far emergere la verità.
    Talpe Dda. Le motivazioni delle sentenze Cuffaro, Borzacchelli e Ciuro.
    Calcestruzzi spa. Le dichiarazioni di Siino su Pesenti.
    Nu Bellu Lavuru. Sulla Ss 106 una commistione tra 'Ndrangheta e politica.
    Gli interessi di Cosa Nostra sul ponte di Messina.
    Ed altro ancora...


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  • Editoriale

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    La nascita della seconda Repubblica sul sangue di Falcone e Borsellino

    Il 19 luglio 1992, a cinquantasette giorni di distanza dalla strage di Capaci, veniva assassinato a Palermo, in via D’Amelio, il giudice Paolo Borsellino e con lui gli agenti della sua scorta.

    Il 20 luglio 1992 nasceva la Seconda Repubblica di questo nostro Paese, basata sulla corruzione, sulle mafie, sulla violenza, sul dominio, sulla prevaricazione, sulla ricchezza illecita, sul razzismo e sulla xenofobia.

    Oggi, ancora luglio, ma 2008, ci ritroviamo per la terza volta al governo l’imprenditore Silvio Berlusconi, plurimputato in diversi processi, amico di condannati per mafia e amico di Cosa Nostra sin dai primi anni Settanta. Che inneggia, abbracciato al suo principale garante Marcello Dell’Utri, all’eroe Mangano, complice dello scioglimento nell’acido di esseri umani.


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  • Terzo Millennio

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    In questo numero:

    Dopo sei anni di prigionia è stata finalmente liberata Ingrid Betancourt.
    Giulietto Chiesa, sempre analizzando il quadro internazionale degli eventi, spiega il trattato di Lisbona, attorno al quale si è creato un vero dibattito politico.
    Nuovi interrogativi sull'11 settembre. Troppi crolli accidentali.
    Appello contro la pedofilia e la sua ideologia. L'allarme lo lancia l'Associazione Meter di Don Fortunato Di Noto.
    Libera l'Acqua: prosegue la campagna sull'oro blu da parte delle associazioni del Cipsi.
    Si torna a parlare di Nucleare. Una minaccia per il mondo.
    Intervista al pm paraguaiano Arnaldo Guizzo in lotta contro la corruzione e il narcotraffico.
    Appello per un'informazione libera: un nuovo format televisivo per garantire libertà e democrazia nell'informazione.


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