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Camorra: agguato a Secondigliano | Camorra: agguato a Secondigliano |
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23 febbraio 2008 Ferita gravemente una donna. Il convivente,Sergio De Lucia, salvo perchè il fucile a canne mozze utilizzato da chi voleva ucciderlo si è inceppato.
Quindici giorni fa era stato bersaglio di un agguato, dal quale era uscito quasi in fin di vita: ieri sera Sergio De Lucia, 43 anni, ritenuto affiliato al clan dei Di Lauro, sarebbe stato il vero obiettivo di chi ha fatto irruzione in un appartamento di Secondigliano, a Napoli. E' rimasta ferita invece una donna, la sua convivente, Carmela Arciella, 47 anni. Continuano intanto le indagini della Squadra mobile della questura di Napoli sull'agguato avvenuto in via Del Cassano 63. A graziare anche in questo caso De Lucia, secondo la sua stessa testimonianza, sarebbe stata la circostanza che il fucile a canne mozze utilizzato da chi voleva ucciderlo si è inceppato. Il sicario però ha provato a farlo fuori comunque, usando il calcio dell'arma. La Arciella, ferita alla mandibola con un colpo è ancora in condizioni gravi a causa di uno choc emorragico, ed è ricoverata al San Giovanni Bosco, nel reparto di Rianimazione. La prognosi è riservata. Secondo quanto riferito dallo stesso De Lucia, nel corso di un interrogatorio, subito dopo aver ferito la Arciella, l'arma del killer si è dunque bloccata: chi la impugnava però l'avrebbe utilizzata per accanirsi contro di lui, medicato al Cardarelli, dove è stato portato dal 118, per le contusioni da percosse e i tagli sul viso e sul corpo riportati. Prognosi di guarigione, 30 gironi. Gli inquirenti però hanno valutato una duplice possibile dinamica: in un primo momento si è ritenuto che l'uomo ridotto ricoverato al Cardarelli fosse infatti proprio chi ferito la Arciella, ieri sera, in via del Cassano. La coppia che ha subito l'aggressione era invece in casa ieri sera, quando è stata allarmata da alcuni rumori provenienti dal pianerottolo. Aprendo la porta di ingresso, i due si sarebbero trovati di fronte un uomo armato di fucile, che ha fatto fuoco: diversi colpi, uno dei quali ha raggiunto la donna. A questo punto, l'arma è andata in tilt, e il killer si è lanciato su De Lucia, percuotendolo con il calcio del fucile. De Lucia è imparentato con Ugo De Lucia, l'uomo che uccise Gelsomina Verde, il 21 novembre del 2004, a Secondigliano. La ragazza fu punita dal clan dei Di Lauro, per avere frequentato alcuni esponenti dei cosiddetti scissionisti, e fu uccisa dopo essere stata seviziata, perché rivelasse il nascondiglio di un camorrista del clan rivale. |
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In edicola dal 23 ottobre 2008In questo numero: Il crollo delle borse mette in ginocchio l’economia mondiale e le soluzioni prospettate pesano sulle spalle dei lavoratori e aggravano le condizioni già miserabili dei più deboli. Massimo Ciancimio, figlio di Don Vito, alla vigilia di un'udienza cruciale del processo d’appello confida ad ANTIMAFIADuemila: “Sulla mia testa pende una spada di Damocle”. Nelle scandalose carte di Reggio spunta ancora il nome di Marcello Dell’Utri… i magistrati indagano. Lotta al pizzo, al convegno di Palermo organizzato da Addiopizzo e Libero Futuro si traccia il bilancio. Enrico Colajanni: “Ora ognuno deve fare la sua parte!” Procura e difesa depositano le relative richieste d’appello per il processo talpe in cui è imputato, tra gli altri, il presidente della regione Salvatore Cuffaro. I pm chiedono che sia riconosciuta l’aggravante mafiosa. In sintesi tutta la sentenza. Al secondo grado anche il processo a Miceli. Inchiesta face-off: prime ammissioni per l’avvocato Trapani. Rapporto Dia: attenzione a Cosa Nostra, è come l’araba fenice. |
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Gioco criminale |
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Le borse mondiali crollano, il fatturato delle armi vola. Chi si nasconde dietro questa crisi finanziaria che sarà pagata dai risparmiatori? Come influirà sui miliardi di poveri del mondo? E soprattutto quale sarà la prossima mossa? Tutto lascia presagire che il passo successivo sarà una guerra. Si delineano infatti gli schieramenti: la nuova Russia di Medvediev-Putini si è presentata al mondo con forza e potenza. Senza più debiti, armata di tutto punto e ricca di risorse energetiche che le garantiscono indipendenza da tutti e grandi capacità contrattuali. Ce ne parla Giulietto Chiesa. Si affaccia sugli equilibri mondiali anche il Sud America teatro di tensioni e grandi novità: il Venezuela, guidato dal controverso presidente Chavez, dialoga apertamente di armi e petrolio con Russia e Cina. Ma nemmeno la Francia disdegna. La situazione dal nostro corrispondente dall’Uruguay Jean Georges Almendras. E ancora: campagna dell’acqua, risorsa da proteggere e difendere dalle speculazioni commerciali e il via al progetto televisivo Pandora. LEGGI TUTTO... |

di
Pietro Saitta - 9 novembre 2008
Anni cinquanta: il petrolio affiora in Sicilia e le popolazioni accolgono tripudianti l’arrivo degli stabilimenti petrolchimici.
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