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Scosse di terremoto in diverse parti del pianeta PDF Stampa E-mail

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Terremoti in  Iran, Grecia, Gongo e Ruanda.

 

TERREMOTI: IRAN; SCOSSA NELL'OVEST, FERITI E DANNI (ANSA-AFP) -

TEHERAN, 14 FEB - Dieci persone sono rimaste ferite in Iran in seguito ad una scossa di terremoto, d'intensità 4,3 sulla scala Richter, avvertita poco dopo la mezzanotte locale nella parte occidentale del Paese. Lo riferisce la televisione iraniana. Il sisma ha colpito in particolare il villaggio di Nassirabad, nella provincia di Chahar Mahal-Bakhtiari, alle 00:25 locali (le 21:55 in Italia) e ha danneggiato circa 70 abitazioni. L'ultimo grave terremoto in Iran è stato quello che ha colpito la città di Bam, nel sud, il 26 dicembre del 2003 con un tragico bilancio di circa 31.000 morti. (ANSA-AFP).

TERREMOTI: NUOVO SISMA IN CONGO E RUANDA, FERITI

 (ANSA-AFP) - BUKAVU, 14 FEB - Un terremoto di magnitudo 5.5 della scala Richter ha colpito questa mattina presto la Repubblica Democratica del Congo con ripercussioni avvertite anche in Ruanda: si contano numerosi feriti, ma per ora nessun morto, come si apprende da fonti ufficiali. "Questo sisma, con epicentro a 25 km a nord di Bukavu (capitale della provincia congolese del Sud-Kivu), è la scossa di assestamento più forte registrata dal 3 febbraio scorso, quando un terremoto di magnitudo 6.1 aveva sorpreso numerosi fedeli durante la preghiera domenicale e provocato 8 morti in Congo e 38 in Ruanda" ha dichiarato Dieudonné Wafula geofisico dell'Osservatorio Vulcanologico di Goma (OVG). "La scossa di questa mattina" ha dichiarato il sindaco di Bukavu Guillame Bonga "ha seminato il panico e ha provocato danni alle abitazioni e feriti, ma per ora non ci sono ulteriori dettagli". "Undici scosse" ha concluso lo studioso Wafula "sono state avvertite nella notte a Bukavu e oltre 200 sono state registrare dai sismografi: ce ne aspettiamo di ulteriori nelle prossime settimane, anche se la loro intensità andrà scemando". La zona dei Grandi Laghi nel centro-est africano è una delle regioni più soggette ad attività sismica di tutto il continente. (ANSA-AFP)

TERREMOTI: SCOSSA MAGNITUDO 5.8 IN GRECIA ROMA (ANSA) - ROMA, 14 FEB - Una violenta scossa di terremoto di magnitudo 5.8 è stata registrata poco fa dagli strumenti in Grecia. L'epicentro del terremoto è nel Peloponneso. La scossa é stata avvertita chiaramente anche in Puglia e Calabria. (ANSA).

TERREMOTI: GRECIA; FORTE SCOSSA AD ATENE E NEL PELOPONNESO - ATENE, 14 FEB - Una forte scossa di terremoto di intensità tra i 6.5 e 6.8 gradi della scala Ricther è stata avvertita stamani verso le 12:20 locali (le 11:20 in Italia) Nella città di Atene e nella penisola del Peloponneso. L'epicentro sarebbe stato rilevato in una zona a 225 km a Sud-Ovest della capitale. Per ora non si registrano danni né feriti. Lo ha riferito la Tv statale Ert. (ANSA).

 
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  • Editoriale

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    Gioco criminale

    di Giorgio Bongiovanni


    Siamo alla catastrofe. Ormai è chiaro nonostante i goffi tentativi di nascondere la verità, per l’ennesima volta, all’opinione pubblica mondiale. L’iniezione di 700 miliardi di dollari alle banche americane non salverà l’Occidente dal crollo economico, come Bush ha cercato di rassicurare. Al contrario, rappresenterà soltanto un sedativo – neppure tanto efficace – che al termine della sua azione momentaneamente benefica ripresenterà l’infezione in un quadro clinico ancora più grave. Quel che accadrà dopo non è difficile prevederlo. Poiché sarà l’unica strada ritenuta possibile – come sempre in questi casi e mai più di ora – per provare affannosamente ad uscire dalla gravissima crisi economica che sta trascinando inesorabilmente tutta l’economia mondiale in una rovina come mai la nostra storia, dagli anni ‘30 ad oggi, ricordi. E quell’unica strada è la guerra. La sola in grado di rimpinguare le casse dei governi con entrate, letteralmente, da brivido. Sul punto i dati parlano chiaro. Secondo un recente articolo del New York Times gli Stati Uniti avrebbero già da tempo triplicato le vendite di armi nel mondo - sotto l’energica spinta della Casa Bianca - principalmente ad acquirenti del cosiddetto “asse del male” come l’Iraq e l’Afghanistan. In un’assurda e patetica logica espressa dal sottosegretario alla Difesa Bruce Lemkin secondo il quale uno degli scopi principali della vendita di armi da parte degli Usa è cercare di aiutare i Paesi vicini a proteggersi dalla possibile minaccia armata di Iran e Corea del Nord.

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  • Terzo Millennio

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    In questo numero:

    Le borse mondiali crollano, il fatturato delle armi vola. Chi si nasconde dietro questa crisi finanziaria che sarà pagata dai risparmiatori? Come influirà sui miliardi di poveri del mondo?
    E soprattutto quale sarà la prossima mossa? Tutto lascia presagire che il passo successivo sarà una guerra. Si delineano infatti gli schieramenti: la nuova Russia di Medvediev-Putini si è presentata al mondo con forza e potenza. Senza più debiti, armata di tutto punto e ricca di risorse energetiche che le garantiscono indipendenza da tutti e grandi capacità contrattuali. Ce ne parla Giulietto Chiesa.
    Si affaccia sugli equilibri mondiali anche il Sud America teatro di tensioni e grandi novità: il Venezuela, guidato dal controverso presidente Chavez, dialoga apertamente di armi e petrolio con Russia e Cina. Ma nemmeno la Francia disdegna. La situazione dal nostro corrispondente dall’Uruguay Jean Georges Almendras.
    E ancora: campagna dell’acqua, risorsa da proteggere e difendere dalle speculazioni commerciali e il via al progetto televisivo Pandora.

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