| Mafia:25° anniversario omicidio Giangiacomo Ciaccio Montalto |
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25 gennaio 2008
In mattinata si è avuto un incontro con le scolaresche al quale sono intervenuti, tra gli altri, il questore di Trapani, Giuseppe Gualtieri, il comandante provinciale dei carabinieri, Claudio Vincelli, il vescovo, Francesco Micciché, ed il pediatra Benedetto Mirto, amico personale di Ciaccio Montalto. Nel pomeriggio si è svolto un ricordo del magistrato ucciso al quale ha partecipato il pm di Trapani Andrea Tarondo. In un messaggio inviato al sindaco di Valderice, Lucia Blunda, lo scrittore Vincenzo Consolo ha scritto di sentirsi “rammaricato di non aver rivelato subito, e pubblicamente” le confidenze fattegli dal magistrato, 8 anni prima di morire, sulle minacce che aveva ricevuto. “Io ero convinto – ha scritto Consolo - che Ciaccio Montalto, oltre che a me allora, avesse poi parlato delle minacce anche con altri”. Il magistrato, nel 1975, confidò allo scrittore di temere per la sua vita, ma lo invitò contestualmente, a rivelare questa sua preoccupazione solo nel caso in cui fosse stato ucciso. Consolo si attenne alla volontà di Ciaccio Montalto ed infatti pubblicò un articolo sul Messaggero, soltanto il giorno dopo l'agguato. L.B. |
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In edicola dal 23 ottobre 2008In questo numero: Il crollo delle borse mette in ginocchio l’economia mondiale e le soluzioni prospettate pesano sulle spalle dei lavoratori e aggravano le condizioni già miserabili dei più deboli. Massimo Ciancimio, figlio di Don Vito, alla vigilia di un'udienza cruciale del processo d’appello confida ad ANTIMAFIADuemila: “Sulla mia testa pende una spada di Damocle”. Nelle scandalose carte di Reggio spunta ancora il nome di Marcello Dell’Utri… i magistrati indagano. Lotta al pizzo, al convegno di Palermo organizzato da Addiopizzo e Libero Futuro si traccia il bilancio. Enrico Colajanni: “Ora ognuno deve fare la sua parte!” Procura e difesa depositano le relative richieste d’appello per il processo talpe in cui è imputato, tra gli altri, il presidente della regione Salvatore Cuffaro. I pm chiedono che sia riconosciuta l’aggravante mafiosa. In sintesi tutta la sentenza. Al secondo grado anche il processo a Miceli. Inchiesta face-off: prime ammissioni per l’avvocato Trapani. Rapporto Dia: attenzione a Cosa Nostra, è come l’araba fenice. |
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Gioco criminale |
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Le borse mondiali crollano, il fatturato delle armi vola. Chi si nasconde dietro questa crisi finanziaria che sarà pagata dai risparmiatori? Come influirà sui miliardi di poveri del mondo? E soprattutto quale sarà la prossima mossa? Tutto lascia presagire che il passo successivo sarà una guerra. Si delineano infatti gli schieramenti: la nuova Russia di Medvediev-Putini si è presentata al mondo con forza e potenza. Senza più debiti, armata di tutto punto e ricca di risorse energetiche che le garantiscono indipendenza da tutti e grandi capacità contrattuali. Ce ne parla Giulietto Chiesa. Si affaccia sugli equilibri mondiali anche il Sud America teatro di tensioni e grandi novità: il Venezuela, guidato dal controverso presidente Chavez, dialoga apertamente di armi e petrolio con Russia e Cina. Ma nemmeno la Francia disdegna. La situazione dal nostro corrispondente dall’Uruguay Jean Georges Almendras. E ancora: campagna dell’acqua, risorsa da proteggere e difendere dalle speculazioni commerciali e il via al progetto televisivo Pandora. LEGGI TUTTO... |

di
Pietro Saitta - 9 novembre 2008
Anni cinquanta: il petrolio affiora in Sicilia e le popolazioni accolgono tripudianti l’arrivo degli stabilimenti petrolchimici.
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