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Antimafia Duemila

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Venti di guerra a Partinico PDF Stampa E-mail

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13 febbraio 2008

Partinico. Lo scorso 12 febbraio sono stati uccisi a Partinico, sotto i colpi di una dozzina di proiettili, gli imprenditori Giuseppe e Giampaolo Riina, rispettivamente di 38 e 32 anni.

Con i due imputati c’era anche una terza persona, Fulvio Giordano di 24 anni, ferita gravemente, che lavorava nell’impresa gestita dai Riina. L’agguato è scattato nel centro del paese, a poca distanza dal luogo in cui, la notte del 20 giugno 1998 era stato ucciso il padre dei due, Salvatore Riina, alias “mortadella” proprietario di un’impresa di movimento terra. Una delle piste più accreditate è che il delitto sia un messaggio a Paolo Palazzolo, cognato di Provenzano, nel giorno in cui è tornato in libertà dopo aver scontato una condanna ad otto anni per associazione mafiosa. Colpendo due dei suoi uomini che erano vicini a Provenzano gli si voleva far capire che dopo l’arresto dei clan Vitale sulla zona ha esteso il suo potere il boss di Altofonte Domenico Raccuglia. Suo uomo di fiducia sul territorio sarebbe Nicolò Salto, 53 anni, condannato a 12 anni per associazione mafiosa ma libero. Due anni fa il Tribunale gli ha sequestrato beni per un valore di 700mila euro. Nel luglio del 2007 a Partinico era stato ucciso Giuseppe Lo Baido di 36 anni ritenuto vicino a Raccuglia. Prima di essere ammazzato il boss era stato negli Usa per incontrare il boss Francesco Nania. La storica famiglia dei Nania e dei Geraci che hanno sempre intrattenuto contatti con gli Stati Uniti furono scalzate dai Vitale dopo la guerra del 1990- 1991.

Maria Loi

 
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  • La Rivista
    cop59.gif In edicola dal 18 luglio 2008

    In questo numero:
    Leggi "blocca processi", leggi "salva premier", "41 bis" revocati e intercettazioni vietate. E' scontro istituzionale.
    La Procura di Salerno ribalta il "caso De Magistris". Chiesta l'archiviazione ed annunciate indagini contro chi lo ha accusato.
    Presto al via il processo Toghe Lucane. La più importante inchiesta degli ultimi cinquant'anni.
    Agenda Rossa: La procura si appella alla Cassazione.
    Trapani: Nuovi legami tra mafia politica e massoneria. Il boss Messina Denaro tradito da falsi amici e documenti pericolosi.
    Gli affari della Despar in Sicilia. Si aggrava la posizione di Scuto nel processo.
    Barlume di speranza sul caso Rostagno. Vent'anni dopo l'attentato una perizia balistica potrebbe far emergere la verità.
    Talpe Dda. Le motivazioni delle sentenze Cuffaro, Borzacchelli e Ciuro.
    Calcestruzzi spa. Le dichiarazioni di Siino su Pesenti.
    Nu Bellu Lavuru. Sulla Ss 106 una commistione tra 'Ndrangheta e politica.
    Gli interessi di Cosa Nostra sul ponte di Messina.
    Ed altro ancora...


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  • Editoriale

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    La nascita della seconda Repubblica sul sangue di Falcone e Borsellino

    Il 19 luglio 1992, a cinquantasette giorni di distanza dalla strage di Capaci, veniva assassinato a Palermo, in via D’Amelio, il giudice Paolo Borsellino e con lui gli agenti della sua scorta.

    Il 20 luglio 1992 nasceva la Seconda Repubblica di questo nostro Paese, basata sulla corruzione, sulle mafie, sulla violenza, sul dominio, sulla prevaricazione, sulla ricchezza illecita, sul razzismo e sulla xenofobia.

    Oggi, ancora luglio, ma 2008, ci ritroviamo per la terza volta al governo l’imprenditore Silvio Berlusconi, plurimputato in diversi processi, amico di condannati per mafia e amico di Cosa Nostra sin dai primi anni Settanta. Che inneggia, abbracciato al suo principale garante Marcello Dell’Utri, all’eroe Mangano, complice dello scioglimento nell’acido di esseri umani.


    LEGGI TUTTO...

     
  • Terzo Millennio

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    In questo numero:

    Dopo sei anni di prigionia è stata finalmente liberata Ingrid Betancourt.
    Giulietto Chiesa, sempre analizzando il quadro internazionale degli eventi, spiega il trattato di Lisbona, attorno al quale si è creato un vero dibattito politico.
    Nuovi interrogativi sull'11 settembre. Troppi crolli accidentali.
    Appello contro la pedofilia e la sua ideologia. L'allarme lo lancia l'Associazione Meter di Don Fortunato Di Noto.
    Libera l'Acqua: prosegue la campagna sull'oro blu da parte delle associazioni del Cipsi.
    Si torna a parlare di Nucleare. Una minaccia per il mondo.
    Intervista al pm paraguaiano Arnaldo Guizzo in lotta contro la corruzione e il narcotraffico.
    Appello per un'informazione libera: un nuovo format televisivo per garantire libertà e democrazia nell'informazione.


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