| Ciancimino: "Vidi il Papello con le richieste dei Boss" |
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15 febbraio 2008 Palermo. “Ero presente quando a mio padre venne consegnato il Papello”. Massimo Ciancimino, figlio di Vito Ciancimino, ex sindaco di Palermo condannato per mafia e morto nel 2002, ha confermato ai magistrati della Dda di Caltanissetta, che indagano sui cosiddetti mandanti occulti delle stragi mafiose del 1992, di avere assistito alla consegna al padre dell’elenco con le richieste che la mafia faceva allo Stato per far cessare la stagione stragista. Ciancimino, interrogato dai Pm Renato Di Natale, Paolo Giordano e Rocco Liguori ha dichiarato: “A casa nostra venne un signore distinto che diede a mio padre una busta con un foglio di carta in cui cosa nostra aveva scritto le sue richieste. Mio padre diede poi l’elenco al capitato De Donno e al colonnello Mori”. Riguardo l’identità del signore distinto non è stato detto altro ma, secondo gli inquirenti, a consegnare il documento sarebbe stato Antonino Cinà, medico ritenuto vicino al boss Totò Riina. Aaron Pettinari |
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In edicola dal 23 ottobre 2008In questo numero: Il crollo delle borse mette in ginocchio l’economia mondiale e le soluzioni prospettate pesano sulle spalle dei lavoratori e aggravano le condizioni già miserabili dei più deboli. Massimo Ciancimio, figlio di Don Vito, alla vigilia di un'udienza cruciale del processo d’appello confida ad ANTIMAFIADuemila: “Sulla mia testa pende una spada di Damocle”. Nelle scandalose carte di Reggio spunta ancora il nome di Marcello Dell’Utri… i magistrati indagano. Lotta al pizzo, al convegno di Palermo organizzato da Addiopizzo e Libero Futuro si traccia il bilancio. Enrico Colajanni: “Ora ognuno deve fare la sua parte!” Procura e difesa depositano le relative richieste d’appello per il processo talpe in cui è imputato, tra gli altri, il presidente della regione Salvatore Cuffaro. I pm chiedono che sia riconosciuta l’aggravante mafiosa. In sintesi tutta la sentenza. Al secondo grado anche il processo a Miceli. Inchiesta face-off: prime ammissioni per l’avvocato Trapani. Rapporto Dia: attenzione a Cosa Nostra, è come l’araba fenice. |
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Gioco criminale |
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Le borse mondiali crollano, il fatturato delle armi vola. Chi si nasconde dietro questa crisi finanziaria che sarà pagata dai risparmiatori? Come influirà sui miliardi di poveri del mondo? E soprattutto quale sarà la prossima mossa? Tutto lascia presagire che il passo successivo sarà una guerra. Si delineano infatti gli schieramenti: la nuova Russia di Medvediev-Putini si è presentata al mondo con forza e potenza. Senza più debiti, armata di tutto punto e ricca di risorse energetiche che le garantiscono indipendenza da tutti e grandi capacità contrattuali. Ce ne parla Giulietto Chiesa. Si affaccia sugli equilibri mondiali anche il Sud America teatro di tensioni e grandi novità: il Venezuela, guidato dal controverso presidente Chavez, dialoga apertamente di armi e petrolio con Russia e Cina. Ma nemmeno la Francia disdegna. La situazione dal nostro corrispondente dall’Uruguay Jean Georges Almendras. E ancora: campagna dell’acqua, risorsa da proteggere e difendere dalle speculazioni commerciali e il via al progetto televisivo Pandora. LEGGI TUTTO... |

di
Pietro Saitta - 9 novembre 2008
Anni cinquanta: il petrolio affiora in Sicilia e le popolazioni accolgono tripudianti l’arrivo degli stabilimenti petrolchimici.
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