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Alex Del Nogal torna in carcere | Alex Del Nogal torna in carcere |
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Torna in carcere il narcotrafficante venezuelano Alex Del Nogal. Rimesso in libertà ai primi del mese dal tribunale del riesame per mancanza di gravità del quadro indiziario, nella giornata del 29 gennaio il Gup Marina Petruzzella ha decretato l’ordine di custodia richiesto dal pm Marcello Viola che aveva presentato ricorso alla Cassazione per la scarcerazione. Ad eseguire l’arresto sono stati gli agenti della sezione narcotici della Squadra mobile ed è stato portato all’Ucciardone. L’imprenditore, a quanto pare in stretti rapporti con il presidente venezuelano Hugo Chavez, è stato bloccato nel Cpt, il centro di permanenza temporanea di Salinagrande (Trapani), dove era stato mandato in attesa dell’espulsione. Dopo il primo arresto, quasi casuale, all’aeroporto di Malpensa la sua posizione era stata stralciata dal processo principale, concluso nelle scorse settimane con gravi condanne. Basti pensare ai quarant’anni di reclusione complessivi decretati per i cinque imputati, tra cui il fratello di Del Nogal, il latitante Richard, condannato a quindici anni di detenzione. L’imprenditore, difeso dagli avvocati Michele Continiello e Giovanni La Bua, è accusato dalla Dda di far parte dell’organizzazione che commerciava cocaina dal Sudamerica all’Europa. Aaron Pettinari |
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In edicola dal 23 ottobre 2008In questo numero: Il crollo delle borse mette in ginocchio l’economia mondiale e le soluzioni prospettate pesano sulle spalle dei lavoratori e aggravano le condizioni già miserabili dei più deboli. Massimo Ciancimio, figlio di Don Vito, alla vigilia di un'udienza cruciale del processo d’appello confida ad ANTIMAFIADuemila: “Sulla mia testa pende una spada di Damocle”. Nelle scandalose carte di Reggio spunta ancora il nome di Marcello Dell’Utri… i magistrati indagano. Lotta al pizzo, al convegno di Palermo organizzato da Addiopizzo e Libero Futuro si traccia il bilancio. Enrico Colajanni: “Ora ognuno deve fare la sua parte!” Procura e difesa depositano le relative richieste d’appello per il processo talpe in cui è imputato, tra gli altri, il presidente della regione Salvatore Cuffaro. I pm chiedono che sia riconosciuta l’aggravante mafiosa. In sintesi tutta la sentenza. Al secondo grado anche il processo a Miceli. Inchiesta face-off: prime ammissioni per l’avvocato Trapani. Rapporto Dia: attenzione a Cosa Nostra, è come l’araba fenice. |
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Gioco criminale |
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Le borse mondiali crollano, il fatturato delle armi vola. Chi si nasconde dietro questa crisi finanziaria che sarà pagata dai risparmiatori? Come influirà sui miliardi di poveri del mondo? E soprattutto quale sarà la prossima mossa? Tutto lascia presagire che il passo successivo sarà una guerra. Si delineano infatti gli schieramenti: la nuova Russia di Medvediev-Putini si è presentata al mondo con forza e potenza. Senza più debiti, armata di tutto punto e ricca di risorse energetiche che le garantiscono indipendenza da tutti e grandi capacità contrattuali. Ce ne parla Giulietto Chiesa. Si affaccia sugli equilibri mondiali anche il Sud America teatro di tensioni e grandi novità: il Venezuela, guidato dal controverso presidente Chavez, dialoga apertamente di armi e petrolio con Russia e Cina. Ma nemmeno la Francia disdegna. La situazione dal nostro corrispondente dall’Uruguay Jean Georges Almendras. E ancora: campagna dell’acqua, risorsa da proteggere e difendere dalle speculazioni commerciali e il via al progetto televisivo Pandora. LEGGI TUTTO... |

di
Pietro Saitta - 9 novembre 2008
Anni cinquanta: il petrolio affiora in Sicilia e le popolazioni accolgono tripudianti l’arrivo degli stabilimenti petrolchimici.
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