| Sequestrati beni al clan di Altofonte |
|
|
|
|
entrambi di Altofonte sono stati arrestati su disposizione del gip Donatella Puleo. Le indagini della Dia sulla famiglia mafiosa di Altofonte, al cui vertice vi è il latitante Domenico Raccuglia, avrebbero rivelato che Vassallo e Pitti erano dediti alla gestione dei flussi di denaro di Cosa Nostra. Vassallo è cognato dei boss Andrea, Giulio e Francesco Di Carlo, è stato arrestato nel ’95 per una condanna a 4 anni e 6 mesi per associazione mafiosa. Secondo l’accusa aveva dato rifugio a latitanti del calibro di Giovanni Brusca. E’ stato scarcerato nel ’99. Ora stando alle nuove indagini coordinate dai pm Antonio Ingroia e Francesco Del Bene è emerso che Vassallo abbia fatto uso dell’azienda di Pitti incensurato per eludere i controlli delle forze dell’ordine. La Dia di Palermo ha provveduto al sequestro dell’azienda di Pitti, oltre a 24 automezzi per lavori di edilizia ed allo stabilimento di produzione di calcestruzzo situato in contrada Chiesola ad Altofonte per un ammontare complessivo superiore a quattro milioni di euro. Dora Quaranta |
| < Prec. | Pros. > |
|---|
In edicola dal 23 ottobre 2008In questo numero: Il crollo delle borse mette in ginocchio l’economia mondiale e le soluzioni prospettate pesano sulle spalle dei lavoratori e aggravano le condizioni già miserabili dei più deboli. Massimo Ciancimio, figlio di Don Vito, alla vigilia di un'udienza cruciale del processo d’appello confida ad ANTIMAFIADuemila: “Sulla mia testa pende una spada di Damocle”. Nelle scandalose carte di Reggio spunta ancora il nome di Marcello Dell’Utri… i magistrati indagano. Lotta al pizzo, al convegno di Palermo organizzato da Addiopizzo e Libero Futuro si traccia il bilancio. Enrico Colajanni: “Ora ognuno deve fare la sua parte!” Procura e difesa depositano le relative richieste d’appello per il processo talpe in cui è imputato, tra gli altri, il presidente della regione Salvatore Cuffaro. I pm chiedono che sia riconosciuta l’aggravante mafiosa. In sintesi tutta la sentenza. Al secondo grado anche il processo a Miceli. Inchiesta face-off: prime ammissioni per l’avvocato Trapani. Rapporto Dia: attenzione a Cosa Nostra, è come l’araba fenice. |
|
| Leggi tutto... |
|
Gioco criminale |
|
Le borse mondiali crollano, il fatturato delle armi vola. Chi si nasconde dietro questa crisi finanziaria che sarà pagata dai risparmiatori? Come influirà sui miliardi di poveri del mondo? E soprattutto quale sarà la prossima mossa? Tutto lascia presagire che il passo successivo sarà una guerra. Si delineano infatti gli schieramenti: la nuova Russia di Medvediev-Putini si è presentata al mondo con forza e potenza. Senza più debiti, armata di tutto punto e ricca di risorse energetiche che le garantiscono indipendenza da tutti e grandi capacità contrattuali. Ce ne parla Giulietto Chiesa. Si affaccia sugli equilibri mondiali anche il Sud America teatro di tensioni e grandi novità: il Venezuela, guidato dal controverso presidente Chavez, dialoga apertamente di armi e petrolio con Russia e Cina. Ma nemmeno la Francia disdegna. La situazione dal nostro corrispondente dall’Uruguay Jean Georges Almendras. E ancora: campagna dell’acqua, risorsa da proteggere e difendere dalle speculazioni commerciali e il via al progetto televisivo Pandora. LEGGI TUTTO... |

di
Pietro Saitta - 9 novembre 2008
Anni cinquanta: il petrolio affiora in Sicilia e le popolazioni accolgono tripudianti l’arrivo degli stabilimenti petrolchimici.
| Home |
| Redazione |
| Scrivici |
| La Rivista |
| Informazione |
| Abbonamenti |
| Dossier |
| Documenti |
| Link |