Password dimenticata? Nessun account? Registrati
  • Narrow screen resolution
  • Wide screen resolution
  • Auto width resolution
  • Increase font size
  • Decrease font size
  • Default font size
  • default color
  • red color
  • green color
Member Area

Antimafia Duemila

Friday
Nov 21st
Home arrow Informazione arrow News arrow Omicidio Mole': i commenti di Lumia e Boemi. La Dda propende per la pista interna
Omicidio Mole': i commenti di Lumia e Boemi. La Dda propende per la pista interna PDF Stampa E-mail
omicidio_rocco_mole.jpg

2 febbraio 2008
Reggio Calabria. Per Giuseppe Lumia, vice presidente della Commissione Antimafia, l’assassinio avvenuto ieri a Gioia Tauro di Rocco Molè rappresenta



il segnale della rottura di un equilibrio all’interno della cosca Piromalli-Molè o tra questa e le altre a cui fanno gola i traffici del porto di Gioia Tauro. “Ora – ha dichiarato Lumia – bisogna intensificare l’azione investigativa che è già attiva per individuare tutti gli interessi delle cosche in quella zona e per impedire che questo omicidio scateni una vera e propria guerra di mafia”. La Dda di Reggio Calabria si sta orientando verso l’ipotesi di un tentativo di cambio di leadership interno alla coalizione Piromalli-Molè. A renderlo noto è il coordinatore della Dda Salvatore Boemi in una breve intervista per l’Ansa. “L’ala armata della cosca – ha aggiunto Boemi – porta un attacco al vertice dei Molè per assumere la guida del gruppo criminale. Attaccare i Molè non significa necessariamente attaccare i Piromalli. Dall’omicidio, comunque, emerge una situazione che è da interpretare con particolare attenzione. In ogni caso, tra le piste che si seguono, una resa dei conti interna alla cosca è quella che, al momento, appare più verosimile. Una situazione che si potrebbe ripetere tra poco anche a Reggio Calabria e che rappresenta lo stesso motivo per il quale c’è stato lo scontro a San Luca”. La ‘ndrangheta sta mutando, avverte Boemi, “certi principi, che un tempo erano inviolabili, cadono e vengono meno alcuni vincoli familistici, sopraffatti dagli interessi economici. Ne conseguono miscele esplosive che sovvertono le situazioni interne alle cosche. Questo di Rocco Molè non è un banale omicidio di mafia perché segnerà una svolta nelle strategie mafiose nei prossimi anni in provincia di Reggio Calabria”.

Dora Quaranta

 
< Prec.   Pros. >
Advertisement

  • La Rivista
    cop60-small_web.gif In edicola dal 23 ottobre 2008

    In questo numero:
    Il crollo delle borse mette in ginocchio l’economia mondiale e le soluzioni prospettate pesano sulle spalle dei lavoratori e aggravano le condizioni già miserabili dei più deboli.
    Massimo Ciancimio, figlio di Don Vito, alla vigilia di un'udienza cruciale del processo d’appello confida ad ANTIMAFIADuemila: “Sulla mia testa pende una spada di Damocle”.
    Nelle scandalose carte di Reggio spunta ancora il nome di Marcello Dell’Utri…
    i magistrati indagano.
    Lotta al pizzo, al convegno di Palermo organizzato da Addiopizzo e Libero Futuro si traccia il bilancio. Enrico Colajanni: “Ora ognuno deve fare la sua parte!”
    Procura e difesa depositano le relative richieste d’appello per il processo talpe in cui è imputato, tra gli altri, il presidente della regione Salvatore Cuffaro. I pm chiedono che sia riconosciuta l’aggravante mafiosa. In sintesi tutta la sentenza. Al secondo grado anche il processo a Miceli.
    Inchiesta face-off: prime ammissioni per l’avvocato Trapani.
    Rapporto Dia: attenzione a Cosa Nostra, è come l’araba fenice.


    Leggi tutto...
     
  • Editoriale

    editoriale1-web.jpg

    Gioco criminale

    di Giorgio Bongiovanni


    Siamo alla catastrofe. Ormai è chiaro nonostante i goffi tentativi di nascondere la verità, per l’ennesima volta, all’opinione pubblica mondiale. L’iniezione di 700 miliardi di dollari alle banche americane non salverà l’Occidente dal crollo economico, come Bush ha cercato di rassicurare. Al contrario, rappresenterà soltanto un sedativo – neppure tanto efficace – che al termine della sua azione momentaneamente benefica ripresenterà l’infezione in un quadro clinico ancora più grave. Quel che accadrà dopo non è difficile prevederlo. Poiché sarà l’unica strada ritenuta possibile – come sempre in questi casi e mai più di ora – per provare affannosamente ad uscire dalla gravissima crisi economica che sta trascinando inesorabilmente tutta l’economia mondiale in una rovina come mai la nostra storia, dagli anni ‘30 ad oggi, ricordi. E quell’unica strada è la guerra. La sola in grado di rimpinguare le casse dei governi con entrate, letteralmente, da brivido. Sul punto i dati parlano chiaro. Secondo un recente articolo del New York Times gli Stati Uniti avrebbero già da tempo triplicato le vendite di armi nel mondo - sotto l’energica spinta della Casa Bianca - principalmente ad acquirenti del cosiddetto “asse del male” come l’Iraq e l’Afghanistan. In un’assurda e patetica logica espressa dal sottosegretario alla Difesa Bruce Lemkin secondo il quale uno degli scopi principali della vendita di armi da parte degli Usa è cercare di aiutare i Paesi vicini a proteggersi dalla possibile minaccia armata di Iran e Corea del Nord.

    LEGGI TUTTO...

     
  • Terzo Millennio

    terzomillennio_250_pixel.jpg

    In questo numero:

    Le borse mondiali crollano, il fatturato delle armi vola. Chi si nasconde dietro questa crisi finanziaria che sarà pagata dai risparmiatori? Come influirà sui miliardi di poveri del mondo?
    E soprattutto quale sarà la prossima mossa? Tutto lascia presagire che il passo successivo sarà una guerra. Si delineano infatti gli schieramenti: la nuova Russia di Medvediev-Putini si è presentata al mondo con forza e potenza. Senza più debiti, armata di tutto punto e ricca di risorse energetiche che le garantiscono indipendenza da tutti e grandi capacità contrattuali. Ce ne parla Giulietto Chiesa.
    Si affaccia sugli equilibri mondiali anche il Sud America teatro di tensioni e grandi novità: il Venezuela, guidato dal controverso presidente Chavez, dialoga apertamente di armi e petrolio con Russia e Cina. Ma nemmeno la Francia disdegna. La situazione dal nostro corrispondente dall’Uruguay Jean Georges Almendras.
    E ancora: campagna dell’acqua, risorsa da proteggere e difendere dalle speculazioni commerciali e il via al progetto televisivo Pandora.

    LEGGI TUTTO...
     
 

Approfondimento quotidiano

newsletter-home.jpg


Video

IL VIDEO/TUTORIAL DEL SITO ANTIMAFIADUEMILA

tutorial-web.jpg
banner-processi-ok.gif

Link

comitato_addiopizzo.gif



liberainformazione.jpg



ilresto_banner.jpg



telejatoweb.jpg



banner_corrierenews_web1.png



banner-u-cuntu-web.jpg




APPELLO

contro-il-lodo-alfano-web0.jpg

Statistiche

Utenti: 889
Notizie: 6415
Collegamenti web: 68
Visitatori: 2887089

Iscriviti

Password dimenticata? Nessun account? Registrati

Rss Feed

rss_web.png



Google Adv


Libri

solo-per-giustizia-home.jpg

Libri

e-la-stampa-bellezza-home.jpg

Latitanti

logominestero-interno.gif

Immagini

giovanni-falcone-big--web1.jpg

E' successo oggi

clock.jpg