Password dimenticata? Nessun account? Registrati
  • Narrow screen resolution
  • Wide screen resolution
  • Auto width resolution
  • Increase font size
  • Decrease font size
  • Default font size
  • default color
  • red color
  • green color
Member Area

Antimafia Duemila

Friday
Aug 22nd
Home arrow Informazione arrow Cronaca arrow Omicidio Mole': i commenti di Lumia e Boemi. La Dda propende per la pista interna
Omicidio Mole': i commenti di Lumia e Boemi. La Dda propende per la pista interna PDF Stampa E-mail
omicidio_rocco_mole.jpg

2 febbraio 2008
Reggio Calabria. Per Giuseppe Lumia, vice presidente della Commissione Antimafia, l’assassinio avvenuto ieri a Gioia Tauro di Rocco Molè rappresenta



il segnale della rottura di un equilibrio all’interno della cosca Piromalli-Molè o tra questa e le altre a cui fanno gola i traffici del porto di Gioia Tauro. “Ora – ha dichiarato Lumia – bisogna intensificare l’azione investigativa che è già attiva per individuare tutti gli interessi delle cosche in quella zona e per impedire che questo omicidio scateni una vera e propria guerra di mafia”. La Dda di Reggio Calabria si sta orientando verso l’ipotesi di un tentativo di cambio di leadership interno alla coalizione Piromalli-Molè. A renderlo noto è il coordinatore della Dda Salvatore Boemi in una breve intervista per l’Ansa. “L’ala armata della cosca – ha aggiunto Boemi – porta un attacco al vertice dei Molè per assumere la guida del gruppo criminale. Attaccare i Molè non significa necessariamente attaccare i Piromalli. Dall’omicidio, comunque, emerge una situazione che è da interpretare con particolare attenzione. In ogni caso, tra le piste che si seguono, una resa dei conti interna alla cosca è quella che, al momento, appare più verosimile. Una situazione che si potrebbe ripetere tra poco anche a Reggio Calabria e che rappresenta lo stesso motivo per il quale c’è stato lo scontro a San Luca”. La ‘ndrangheta sta mutando, avverte Boemi, “certi principi, che un tempo erano inviolabili, cadono e vengono meno alcuni vincoli familistici, sopraffatti dagli interessi economici. Ne conseguono miscele esplosive che sovvertono le situazioni interne alle cosche. Questo di Rocco Molè non è un banale omicidio di mafia perché segnerà una svolta nelle strategie mafiose nei prossimi anni in provincia di Reggio Calabria”.

Dora Quaranta

 
< Prec.   Pros. >
Advertisement
  • La Rivista
    cop59.gif In edicola dal 18 luglio 2008

    In questo numero:
    Leggi "blocca processi", leggi "salva premier", "41 bis" revocati e intercettazioni vietate. E' scontro istituzionale.
    La Procura di Salerno ribalta il "caso De Magistris". Chiesta l'archiviazione ed annunciate indagini contro chi lo ha accusato.
    Presto al via il processo Toghe Lucane. La più importante inchiesta degli ultimi cinquant'anni.
    Agenda Rossa: La procura si appella alla Cassazione.
    Trapani: Nuovi legami tra mafia politica e massoneria. Il boss Messina Denaro tradito da falsi amici e documenti pericolosi.
    Gli affari della Despar in Sicilia. Si aggrava la posizione di Scuto nel processo.
    Barlume di speranza sul caso Rostagno. Vent'anni dopo l'attentato una perizia balistica potrebbe far emergere la verità.
    Talpe Dda. Le motivazioni delle sentenze Cuffaro, Borzacchelli e Ciuro.
    Calcestruzzi spa. Le dichiarazioni di Siino su Pesenti.
    Nu Bellu Lavuru. Sulla Ss 106 una commistione tra 'Ndrangheta e politica.
    Gli interessi di Cosa Nostra sul ponte di Messina.
    Ed altro ancora...
    Leggi tutto...
     
  • Editoriale

    editoriale1-web.jpg

    La nascita della seconda Repubblica sul sangue di Falcone e Borsellino

    Il 19 luglio 1992, a cinquantasette giorni di distanza dalla strage di Capaci, veniva assassinato a Palermo, in via D’Amelio, il giudice Paolo Borsellino e con lui gli agenti della sua scorta.

    Il 20 luglio 1992 nasceva la Seconda Repubblica di questo nostro Paese, basata sulla corruzione, sulle mafie, sulla violenza, sul dominio, sulla prevaricazione, sulla ricchezza illecita, sul razzismo e sulla xenofobia.

    Oggi, ancora luglio, ma 2008, ci ritroviamo per la terza volta al governo l’imprenditore Silvio Berlusconi, plurimputato in diversi processi, amico di condannati per mafia e amico di Cosa Nostra sin dai primi anni Settanta. Che inneggia, abbracciato al suo principale garante Marcello Dell’Utri, all’eroe Mangano, complice dello scioglimento nell’acido di esseri umani.


    LEGGI TUTTO...

     
  • Terzo Millennio

    terzomillennio_250_pixel.jpg


    In questo numero:

    Dopo sei anni di prigionia è stata finalmente liberata Ingrid Betancourt.
    Giulietto Chiesa, sempre analizzando il quadro internazionale degli eventi, spiega il trattato di Lisbona, attorno al quale si è creato un vero dibattito politico.
    Nuovi interrogativi sull'11 settembre. Troppi crolli accidentali.
    Appello contro la pedofilia e la sua ideologia. L'allarme lo lancia l'Associazione Meter di Don Fortunato Di Noto.
    Libera l'Acqua: prosegue la campagna sull'oro blu da parte delle associazioni del Cipsi.
    Si torna a parlare di Nucleare. Una minaccia per il mondo.
    Intervista al pm paraguaiano Arnaldo Guizzo in lotta contro la corruzione e il narcotraffico.
    Appello per un'informazione libera: un nuovo format televisivo per garantire libertà e democrazia nell'informazione.


    LEGGI TUTTO...
     
 

Video

IL VIDEO/TUTORIAL DEL SITO ANTIMAFIADUEMILA

tutorial-web.jpg

Iscriviti

Password dimenticata? Nessun account? Registrati

Google Adv

Statistiche

Utenti: 326
Notizie: 5201
Collegamenti web: 62
Visitatori: 1693888

Libri

bavaglio-home.jpg

Libri

il-ritorno-del-principe-hom.jpg

Latitanti

logominestero-interno.gif

Immagini

giovanni-falcone-web1.jpg

E' successo oggi

clock.jpg