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Home arrow Informazione arrow News arrow Grave delitto nella 'Ndrangheta: ucciso Rocco Mole'
Grave delitto nella 'Ndrangheta: ucciso Rocco Mole' PDF Stampa E-mail
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1 febbraio 2008

Gioia Tauro (Reggio Calabria). Un omicidio “eccellente” è stato compiuto
stamane a Gioia Tauro. E’ stato ucciso Rocco Molè, 42 anni,

 

 

secondo gli investigatori reggente dell’omonima cosca alleata dei Piromalli. Molè si stava dirigendo con la sua minicar in un terreno di sua proprietà situato nella periferia di Gioia Tauro, quando due sicari a bordo di una moto lo hanno affiancato ed hanno esploso contro di lui alcuni colpi di pistola. I killer sono subito tornati indietro ed hanno sparato ancora attraverso il finestrino del lato passeggero. Molè è stato raggiunto in totale da 4 colpi di pistola calibro 9 al volto. Rocco Molè era un sorvegliato speciale della pubblica sicurezza ed era in attesa del verdetto definitivo della Corte di Cassazione in merito al processo Tirreno. Era già stato condannato in primo e secondo grado all’ergastolo. Il presidente della Commissione Antimafia, Francesco Forgione, ha definito l’omicidio di questa mattina uno tra i più gravi della ‘ndrangheta dopo quello di Paolo De Stefano “per l’importanza della famiglia mafiosa dei Molè-Piromalli, per la zona in cui è insediata ed anche per le modalità in cui è avvenuta”. Forgione ha anche sottolineato che “la cosca Molè è il braccio militare della famiglia Piromalli, esercita un ruolo di controllo del territorio della Piana di Gioia Tauro da molto tempo ed il fatto che Rocco Molè non temesse in alcun modo per la propria sicurezza è un segnale che questo omicidio non è il frutto di qualche faida. Tutta l’area di Gioia Tauro è importante per gli affari delle cosche e l’uccisione di un boss è più da interpretare come legata a contrasti su questi interessi”. I Molè-Piromalli, legati da vincoli d’amicizia e parentele, sono un sodalizio tra i più potenti della ‘ndrangheta, gestiscono traffici di droga ed armi. Le forze dell’ordine stanno ora cercando di capire se il delitto di Rocco Molè sia stato concepito all’interno del cartello Molè-Piromalli o se sia da addebitarsi ad una cosca esterna. Se fosse giusta questa seconda ipotesi allora l’omicidio rappresenterebbe l’inizio di una guerra di mafia ed aprirebbe una stagione di sangue “finalizzata - sostengono gli investigatori - a stabilire equilibri diversi nelle spartizioni dell’enorme torta di denaro che si sta investendo in questa zona”.

Dora Quaranta

 

 

 

 
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