La Rivista
Giulietto Chiesa
Non possiamo consegnare Avni Er e Zeynep Kilic ai torturatori! | Non possiamo consegnare Avni Er e Zeynep Kilic ai torturatori! |
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29 gennaio 2008 Dopo la condanna di due militanti della sinistra turca da parte della Corte di Assise di Perugia, sulla base di un discutibile impianto probatorio,
il nostro paese potrebbe rendersi ora complice di un nuovo atto di ingiustizia, mettendo a rischio l'incolumità e la vita stessa di Avni Er e di Zeynep Kilic . Ankara ha infatti inoltrato formale richiesta di estradizione alle autorità italiane e il 7 di febbraio la Corte di Appello di Sassari si dovrebbe pronunciare sulla richiesta di estradizione in Turchia per Avni Er. Secondo associazioni indipendenti e autorevoli come Human Rights Watch, Amnesty International, la Commissione ONU per i diritti umani e il Comitato Europeo per la prevenziaone della tortura, vi è il rischio grave che persone sottoposte a quelle istituzioni carceriarie possano trovarsi in condizioni di assoluta illegalità quanto a tutela dei loro diritti umani e giudiziari. Associandomi alla richiesta degli avvocati difensori, chiedo alla Corte d'Appello di Sassari di applicare la clausola che prevede il rifiuto dell'estradizione quando sussiste il concreto rischio che il prigioniero possa essere sottoposto a tortura o comunque a trattamenti inumani e degradanti. Le norme internazionali a difesa dei diritti dell'individuo hanno valore universale ed esigono di essere applicate senza esitazione. Il caso di Avni Er e Zeyner Kilic, indipendentemente dal giudizio espresso dalla Corte d'Assise di Perugia (circa il quale non intendo entrare nel merito) rientra perfettamente in questo contesto. Estradarli in Turchia significa condannarli a un destino che non può essere considerato accettabile in nessun paese civile. Giulietto Chiesa Parlamentare europeo |
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In edicola dal 28 maggio 2008
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Baciamo le mani E guai a chi vuol fare da guastafeste e minare il dialogo, viene linciato con la verga bipartisan. A inaugurare il nuovo metodo all’educato olio di ricino è stato Marco Travaglio. Che si è permesso ancora una volta di utilizzare la televisione come organo di informazione, cioè si è preso la briga, ad autentico sprezzo del pericolo, di dare ai cittadini una notizia. Per altro non esclusiva.
Invitato da Fabio Fazio nella trasmissione Che
tempo che fa ha osato informare i cittadini italiani che il neo-presidente del
Senato Renato Schifani ha avuto, nel procedere della sua carriera, amicizie e
frequentazioni poco raccomandabili. Con boss mafiosi per l’esattezza. |
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Inserto Terzo Millennio N. 58 In questo numero: Nell'ambito del simposio internazionale indetto a Torino lo scorso 28 e 29 marzo dal titolo “From Global Warning to global policy” Giulietto Chiesa ha parlato di recessione mondiale e crisi ambientale, energetica e finanziaria. Questioni cruciali che stanno scuotendo il mondo intero. Fame nel mondo e povertà estrema. Una realtà sempre più vicina a noi, ma di chi è la colpa? Il Kosovo come le ciliegie: un'indipendenza tira l'altra. Quali saranno le conseguenze? Dal sequestro di Ingrid Betancourt in Colombia all'elezione di Fernando Lugo in Paraguay: guerra, corruzione e speranza in America Latina. Libera l'Acqua: proseguono le iniziative delle associazioni del Cipsi per promuovere la campagna sull'oro blu. Appello per un'informazione libera: un nuovo format televisivo per garantire libertà e democrazia nell'informazione. |
Di seguito pubblichiamo, in formato pdf, l'intervento del Clar (Centro Libero Analisi e Ricerche) alla conferenza “Crisi dei mutui e finanza mondiale: cosa ci riserva l'economia?”
L'incontro si è tenuto ad Ancona lo scorso 14 dicembre 2007 e tra i relatori Anna Petrozzi il caporedattore del giornale ANTIMAFIADuemila.
La relazione è la sintesi di uno studio sulla finanza internazionale condotto dallo stesso Centro (vedi www.clarissa.it) ed esposto in modo semplice e facilmente comprensibile anche ai non addetti ai lavori. Un documento prezioso corredato di schemi e tabelle che illustra in modo chiaro i meccanismi di potere sui quali è basato l'attuale modello finanziario mondiale.
Studio sulla finanza internazionale del Centro libero analisi e ricerche
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