La Rivista
Agenda - Lettere & Comunicati
4 luglio 2009: No dal Molin! | 4 luglio 2009: No dal Molin! |
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Il 4 luglio è l’anniversario in cui gli statunitensi festeggiano la propria indipendenza; quest’anno sarà anche il giorno in cui i vicentini - e tutti coloro che vogliono la pace e la difesa dei beni comuni - decreteranno la propria indipendenza dalle servitù militari.
Una grande mobilitazione in una giornata dall’alto valore simbolico; non solo per l’Independence Day, ma soprattutto perchè quel sabato anticipa di pochi giorni l’apertura del G8 all’Aquila e l’arrivo in Italia del presidente statunitense Obama. Il G8 rappresenta il momento in cui coloro che si autodefiniscono "i grandi della terra" vorrebbero decidere, senza di noi, le sorti del pianeta; da realizzare, s’intende, anche con la guerra, laddove costrizioni politiche ed economiche non siano sufficenti. Obama rappresenta la promessa, per milioni di donne e uomini, di un cambiamento possibile; ma, finora, alle parole non sono seguiti fatti concreti e politiche reali per dar davvero vita a "un governo del popolo, per il popolo, con il popolo" e alla fine delle guerre e delle devastazioni da esse prodotte. La manifestazione del 4 luglio rappresenta la voglia e la determinazione di riappropriarsi del futuro proprio e di quello del pianeta, a partire dai nostri territori; vogliamo liberare il Dal Molin dalla base di guerra, vogliamo far capire a Obama la tenacia e la caparbietà della nostra lotta, vogliamo rivendicare la dignità del nostro rifiutare un’imposizione che ci renderebbe complici della guerra in una città devastata dalla militarizzazione. Pratichiamo democrazia e indipendenza, liberiamo Vicenza. |
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Imprenditoria Mafiosadi Giorgio Bongiovanni E così Cosa Nostra sarebbe in ginocchio. Tra arresti più o meno eccellenti e confische dei beni questo governo annuncia che passerà alla storia come quello che ha definitivamente debellato la mafia siciliana. E potrebbe anche riuscirci, complici la disinformazione e la conseguente scarsa consapevolezza culturale delle italiche genti rispetto alla questione mafiosa. Per quanto riguarda l’ottimo risultato raggiunto sul piano militare è forse riuscito a passare in qualche trasmissione televisiva o su pochi quotidiani il dato incontrovertibile, e persino banale, che le operazioni sul territorio vengono condotte da magistrati e forze dell’ordine con immensi sacrifici e che quindi il merito sia loro e non del governo. |
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