Password dimenticata? Nessun account? Registrati
  • Narrow screen resolution
  • Wide screen resolution
  • Auto width resolution
  • Increase font size
  • Decrease font size
  • Default font size
  • default color
  • red color
  • green color
Member Area

Antimafia Duemila

Saturday
Mar 20th
Home arrow Informazione arrow Rassegna Stampa arrow Estorsioni imprese, eseguiti 12 ordini custodia
Estorsioni imprese, eseguiti 12 ordini custodia PDF Stampa E-mail

polizia-web12.jpg


2 luglio 2009
Caltanissetta
. Imponevano a tappeto agli imprenditori di Gela il pagamento di tangenti alla mafia, ma anche l'assunzione di operai e la fornitura di materiali.
    



Il dato emerge dall'indagine che stamani ha portato la Polizia di Stato ad eseguire 12 ordini di custodia cautelare, emessi dal gip del tribunale di Caltanissetta. Si tratta di indagati ritenuti affiliati alla famiglia gelese degli 'Emmanuello'. I provvedimenti sono stati notificati in carcere a 11 indagati, mentre uno è agli arresti domiciliari. L'accusa per loro è di associazione mafiosa ed estorsione continuata e aggravata, in danno di commercianti e imprenditori di Gela. L'operazione, denominata 'Cerberus', è condotta da agenti della Squadra mobile di Caltanissetta, del Commissariato di polizia di Gela e della Questura di Brescia. L'inchiesta è coordinata dal procuratore Sergio Lari, dall'aggiunto Domenico Gozzo e dal sostituto della Dda, Nicolò Marino. L'indagine fa parte della ricerca del boss latitante Daniele Emmanuello, morto mentre tentava di fuggire dal covo in cui si era rifugiato nel dicembre 2007 nelle campagne di Enna. Il giudice ha pure ordinato il sequestro di due imprese edili gestite dalle cosche, mentre è stato svelato il ruolo di vertice delle donne della famiglia Emmanuello e soprattutto sono stati intercettati uomini politici e professionisti che si rivolgevano ai capimafia per dirimere situazione controverse. Perquisizioni sono in corso anche a Palermo, in particolare nella sede di imprese edili vicini alle cosche di Gela. La polizia ha arrestato l'imprenditore Sandro Missuto, di 31 anni, di Gela, titolare delle due imprese edili che sono state sequestrate stamani su ordine del gip. L'uomo è accusato di far parte di Cosa nostra a Gela, e di essere vicino alla famiglia degli Emmanuello. In un "pizzino" trovato nell'esofago del latitante Daniele Emmanuello, durante l'autopsia, vi era scritto il nome di Missuto, che avrebbe dovuto occuparsi di un lavoro lungo il tratto autostradale della Salerno-Reggio Calabria. L'indagine della Dda di Caltanissetta ha rivelato, inoltre, l'esistenza di un "connubio affaristico" tra Missuto e la ditta "Safab spa", che ha sede a Roma, e in sicilia negli ultimi anni si è aggiudicata appalti di importanti opere pubbliche, in particolare: il parcheggio multipiano davanti al palazzo di giustizia di Palermo e il termovalorizzatore di Bellolampo a Palermo. Gli uffici dei cantieri di Palermo della Safab sono stati perquisiti stamani dagli agenti della polizia di Stato. In passato sulla Safab gli investigatori avevano svolto accertamenti nell'ambito dell'inchiesta sulla strage in cui venne ucciso Paolo Borsellino, perché in via d'Amelio la ditta aveva alcuni uffici.

ANSA



Condividi questo articolo su FACEBOOK o altro network
Figo: lo DIGO!Segnala su Segnalo.com!Segnala su OK Notizie!Google!Live!Facebook!Yahoo!
 
< Prec.   Pros. >
Advertisement
  • La Rivista
    cop-ok.jpg
    E' uscito il nuovo numero di ANTIMAFIADuemila!
      Disponibile in libreria e nelle edicole della Sicilia dal 5 marzo. Per info su acquisti e abbonamenti clicca qui!
      
    Leggi tutto...
     
  • Editoriale
    cop-ok.jpgImprenditoria Mafiosa

    di Giorgio Bongiovanni

    E così Cosa Nostra sarebbe in ginocchio. Tra arresti più o meno eccellenti e confische dei beni questo governo annuncia che passerà alla storia come quello che ha definitivamente debellato la mafia siciliana. E potrebbe anche riuscirci, complici la disinformazione e la conseguente scarsa consapevolezza culturale delle italiche genti rispetto alla questione mafiosa.
    Per quanto riguarda l’ottimo risultato raggiunto sul piano militare è forse riuscito a passare in qualche trasmissione televisiva o su pochi quotidiani il dato incontrovertibile, e persino banale, che le operazioni sul territorio vengono condotte da magistrati e forze dell’ordine con immensi sacrifici e che quindi il merito sia loro e non del governo.
      
    Leggi tutto...
     
  • Abbonamenti

                abbonamenti-64-web.jpg
      
        ENTRA NELLA SEZIONE ABBONAMENTI:
    CLICCA QUI!

 

SOSTIENI ANTIMAFIADUEMILA


                     
  

ANTIMAFIADUEMILA IN LIBRERIA

librerie-home.gif

ANTIMAFIA MULTIMEDIALE

facebook_128.png youtube_128.png rss_web0.gif ustream-home.jpg

''RAI PER UNA NOTTE''

raiperunanotte_web.gif
                          INFO: www.raiperunanotte.it
  

IL DIZIONARIO DELLA MAFIA

dizionariomafia-ok.gif

Gli Italiani

gli-italiani-banner.jpg

antimafiaduemila in america latina

antimafiadosmil-web1.jpg

STUDIO3TV

studio3tvok.jpg

Processi by radioradicale

radioradicale-home.jpg
libera-210310.jpg

REGISTRAZIONE O ACCESSO

pulsante-registrati.jpg



pulsante-login.jpg



Antimafia Duemila on Facebook

Chi e' online

Abbiamo 33 visitatori online

Libri

ad-personam-home.jpg

Libri

populismo-autoritario-home.jpg

Latitanti

logominestero-interno.gif

Immagini

falcone_e_borsellino-disegno-web.jpg

E' successo oggi

diana-peppe-oggi.jpg