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Rassegna Stampa
Quando l'Italia smise di crescere | Quando l'Italia smise di crescere |
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di Toni Jop «Siamo un paese vecchio che non ha avuto modo di diventare adulto, un paese orfano di verità, un paese programmato per vivere senza giustizia»: che il cielo ci protegga dalla verità delle parole di Marco Paolini. Perché non si può dargli torto, semmai non riusciamo a trovare una via percorribile in una foresta tanto priva di luce. Puoi vedere le cose con spietata lucidità, come fa questo analista da palcoscenico, il problema è capire se, per quanto riguarda le nostre attuali risorse, puoi contare su qualche cos'altro oltre che su questa lucidità.
Prima dei palchi c'era la politica. Ora va ricostruita anche Lei.
E la storia finisce in un modo niente rassicurante: uno dei ragazzi viene colpito in uno scontro di piazza e va in coma... Mi ricorda la presunzione, inavvicinabile, delle Br. Potevi dir loro che erano sanguinari carnefici e non battevano ciglio, ma se li mettevi di fronte al dubbio più che ragionevole che fossero eterodiretti era come mettergli un dito nell'occhio...
Si capisce: è lì che siamo invecchiati. Si dice "infanzia negata" quando si descrive una crescita bloccata da traumi troppo "costosi" per essere gestiti con le risorse di quell'età. Possiamo dire "gioventù negata" per la generazione che si è formata allora... A chi vuoi che interessino quattro ragazzotti che disturbano in Italia, chi rappresentano in un luogo in cui i "vecchi" sono schiacciante maggioranza? È o no una questione molto politica?
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In edicola dal 23 ottobre 2008In questo numero: Il crollo delle borse mette in ginocchio l’economia mondiale e le soluzioni prospettate pesano sulle spalle dei lavoratori e aggravano le condizioni già miserabili dei più deboli. Massimo Ciancimio, figlio di Don Vito, alla vigilia di un'udienza cruciale del processo d’appello confida ad ANTIMAFIADuemila: “Sulla mia testa pende una spada di Damocle”. Nelle scandalose carte di Reggio spunta ancora il nome di Marcello Dell’Utri… i magistrati indagano. Lotta al pizzo, al convegno di Palermo organizzato da Addiopizzo e Libero Futuro si traccia il bilancio. Enrico Colajanni: “Ora ognuno deve fare la sua parte!” Procura e difesa depositano le relative richieste d’appello per il processo talpe in cui è imputato, tra gli altri, il presidente della regione Salvatore Cuffaro. I pm chiedono che sia riconosciuta l’aggravante mafiosa. In sintesi tutta la sentenza. Al secondo grado anche il processo a Miceli. Inchiesta face-off: prime ammissioni per l’avvocato Trapani. Rapporto Dia: attenzione a Cosa Nostra, è come l’araba fenice. |
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Gioco criminale |
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Le borse mondiali crollano, il fatturato delle armi vola. Chi si nasconde dietro questa crisi finanziaria che sarà pagata dai risparmiatori? Come influirà sui miliardi di poveri del mondo? E soprattutto quale sarà la prossima mossa? Tutto lascia presagire che il passo successivo sarà una guerra. Si delineano infatti gli schieramenti: la nuova Russia di Medvediev-Putini si è presentata al mondo con forza e potenza. Senza più debiti, armata di tutto punto e ricca di risorse energetiche che le garantiscono indipendenza da tutti e grandi capacità contrattuali. Ce ne parla Giulietto Chiesa. Si affaccia sugli equilibri mondiali anche il Sud America teatro di tensioni e grandi novità: il Venezuela, guidato dal controverso presidente Chavez, dialoga apertamente di armi e petrolio con Russia e Cina. Ma nemmeno la Francia disdegna. La situazione dal nostro corrispondente dall’Uruguay Jean Georges Almendras. E ancora: campagna dell’acqua, risorsa da proteggere e difendere dalle speculazioni commerciali e il via al progetto televisivo Pandora. LEGGI TUTTO... |
di Alberto B. Mariantoni © - 31 gennaio 2009
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