Password dimenticata? Nessun account? Registrati
  • Narrow screen resolution
  • Wide screen resolution
  • Auto width resolution
  • Increase font size
  • Decrease font size
  • Default font size
  • default color
  • red color
  • green color
Member Area

Antimafia Duemila

Thursday
Mar 18th
Home arrow La Rivista arrow Opinioni arrow Se il pignoramento colpisce gli onesti - di Dacia Maraini
Se il pignoramento colpisce gli onesti - di Dacia Maraini PDF Stampa E-mail

maraini_daciaweb.jpg

di Dacia Maraini - 30 giugno 2009
«La mafia è dovunque, a Palermo, a Catania, a Milano, a Napoli, a Roma, annidata in tut­te le strutture come un inguaribile can­cro », scriveva Giuseppe Fava nell’83 su I Si­ciliani, un giornale battagliero e coraggio­so che hanno tentato di mettere a tacere assieme al suo di­rettore.



Fava aveva visto giusto. Oggi sappiamo che la mafia è una realtà non solo regionale ma nazionale e costituisce una delle ragioni dell’arretratezza del nostro Paese. Se non tagliamo con severità i rapporti fra le mafie e le strutture dell’amministrazione pubblica, fra le mafie e le banche, fra le mafie e alcune zone buie della magistratura, non ne usci­remo, come diceva Fava.
Il 5 gennaio dell’84 Giuseppe Fava viene ucciso brutal­mente da mani mafiose e il giornale — tutti lo pensano e lo suggeriscono — si accinge a chiudere. Ma i redattori che hanno lavorato con lui, mettendo nell’impresa le loro ener­gie, il loro tempo, il loro coraggio, la loro passione civile, decidono di non chiudere. Sarebbe stato logico che la socie­tà siciliana li ripagasse non solo comprando il giornale, co­me ha continuato a fare, ma anche finanziandolo con pub­blicità e sostegno. Invece no. In Sicilia chi con coraggio fa il suo dovere, viene prima o poi punito. Così succede che per anni I Siciliani si trovi comple­tamente privato di pubblicità e sia costretto a firmare cambia­li. Molti cittadini comprano il foglio ma nessunindustriale o commerciante ci mette più una lira. Si cerca in tutti i modi di fare tacere una voce libera.
Ora dopo più di vent’anni dalla morte del suo direttore, i redattori che nel frattempo hanno inventato altri giornali e altre riviste vengono attaccati con spirito punitivo, per via legale. Alcuni giornalisti fra cui Graziella Proto, Elena Brancati, Claudio Fava, Rosario Lanza e Lillo Venezia, membri del Cda della cooperativa che stam­pava il giornale, rischiano di perdere le loro case «per il pun­tiglio di una sentenza di fallimento che si presenta dopo venticinque anni... Il precetto di pignoramento è stato notifi­cato senza nemmeno curarsi di attendere la sentenza di ap­pello ». Una delle case pignorate è quella in cui è nato e cre­sciuto Giuseppe Fava. Ma il paradosso, che fa pensare ap­punto a una punizione per via burocratica, è che il creditore principale, l’Ircac, è un Ente regionale disciolto da anni.
In una città come Catania, che ha un debito colossale do­vuto a cattiva amministrazione, una città in cui gli sprechi sono all’ordine del giorno, ci si accanisce contro dei giorna­listi coraggiosi che hanno avuto il solo torto di dire le cose come stanno e che sono già stati puniti brutalmente dalla mafia.

Darò il buon esempio mandando 200 euro alla Fondazio­ne Giuseppe Fava, presso il Credito siciliano, agenzia di Can­nizzaro, 95021 Acicastello (CT) IBAN IT22A0301926122 000000557524. Causale: «Per I Siciliani». Spero che altri mi seguano.

Tratto da: corriere.it


ARTICOLI CORRELATI:

- Perche' bisogna appoggiare I Siciliani



Condividi questo articolo su FACEBOOK o altro network
Figo: lo DIGO!Segnala su Segnalo.com!Segnala su OK Notizie!Google!Live!Facebook!Yahoo!
 
< Prec.   Pros. >
Advertisement
  • La Rivista
    cop-ok.jpg
    E' uscito il nuovo numero di ANTIMAFIADuemila!
      Disponibile in libreria e nelle edicole della Sicilia dal 5 marzo. Per info su acquisti e abbonamenti clicca qui!
      
    Leggi tutto...
     
  • Editoriale
    cop-ok.jpgImprenditoria Mafiosa

    di Giorgio Bongiovanni

    E così Cosa Nostra sarebbe in ginocchio. Tra arresti più o meno eccellenti e confische dei beni questo governo annuncia che passerà alla storia come quello che ha definitivamente debellato la mafia siciliana. E potrebbe anche riuscirci, complici la disinformazione e la conseguente scarsa consapevolezza culturale delle italiche genti rispetto alla questione mafiosa.
    Per quanto riguarda l’ottimo risultato raggiunto sul piano militare è forse riuscito a passare in qualche trasmissione televisiva o su pochi quotidiani il dato incontrovertibile, e persino banale, che le operazioni sul territorio vengono condotte da magistrati e forze dell’ordine con immensi sacrifici e che quindi il merito sia loro e non del governo.
      
    Leggi tutto...
     
  • Abbonamenti

                abbonamenti-64-web.jpg
      
        ENTRA NELLA SEZIONE ABBONAMENTI:
    CLICCA QUI!

 

SOSTIENI ANTIMAFIADUEMILA


                     
  

ANTIMAFIADUEMILA IN LIBRERIA

librerie-home.gif

ANTIMAFIA MULTIMEDIALE

facebook_128.png youtube_128.png rss_web0.gif ustream-home.jpg

''RAI PER UNA NOTTE''

raiperunanotte_web.gif
                          INFO: www.raiperunanotte.it
  

IL DIZIONARIO DELLA MAFIA

dizionariomafia-ok.gif

Gli Italiani

gli-italiani-banner.jpg

antimafiaduemila in america latina

antimafiadosmil-web1.jpg

STUDIO3TV

studio3tvok.jpg

Processi by radioradicale

radioradicale-home.jpg
libera-210310.jpg

REGISTRAZIONE O ACCESSO

pulsante-registrati.jpg



pulsante-login.jpg



Antimafia Duemila on Facebook

Chi e' online

Abbiamo 12 visitatori online

Libri

madri-di-cosa-nostra-home.jpg

Libri

via-fani-home.jpg

Latitanti

logominestero-interno.gif

Immagini

falcone_e_borsellino-disegno-web.jpg

E' successo oggi

le-loro-idee-cammineranno-oggi.jpg