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I fratelli Graviano e il 41bis | I fratelli Graviano e il 41bis |
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Il Times il massimo quotidiano londinese eppure si sorprende il quotidiano britannico per l’imprevedibile intelligenza dimostrata dai due macellai , i quali si sono da poco laureati in matematica e economia. Noi chiaramente siamo vicini a quanto espresso in proposito dal Dr.Sebastiano Ardita direttore del DAP e dal Procuratore Ingroia, che criticano in senso negativo le possibilità date ai boss di “cosa nostra” detenuti a regime di 41 bis, condannati per le stragi del 1993. E chiaramente aggiungiamo qualcosa di più, non si tratta di intelligenza per i fratelli Graviano si tratta delle possibilità che i mafiosi come sempre hanno in Italia. I fratelli Graviano in carcere all’ergastolo e a “41 bis” non ci vogliono più stare, sfruttano perciò le larghe maglie della giustizia italiana anche sul fronte della mafia per raggiungere i loro obiettivi, ma a noi non ci lasceremo incantare ne ora ne mai. Disapproviamo ogni forma di riconoscimento ai due delinquenti incalliti, che mai potrebbero portare a nulla di buono se inseriti nuovamente nella società italiana. Riteniamo che i due delinquenti, assassini, abbiano solo molto denaro frutto del sangue di innocenti, quelli di via dei Georgofili del 27 Maggio 1993, denaro che quasi certamente hanno usato per comprarsi lauree e non solo. Perché non si fa un censimento sulle loro proprietà, e lo si scrive sui massimi quotidiani, piuttosto che parlare delle loro lauree? A Nizza Gisueppe Graviano possiede un casa con cinque cucine, alla faccia di chi aspetta ancora i risarcimenti delle cause civili intraprese contro il mafioso di “cosa nostra”. Sono persone innocenti e oneste che aspettano la risposta dello Stato, non mafiosi rei di strage, persone giovani con la vita rovinata che devono giornalmente curarsi da malattie gravissime che il delinquente gli ha procurato e per loro la laurea è sempre più lontana e non certo per mancanza di intelligenza. I Graviano non sono intelligenti sono mafiosi è diverso.
Giovanna Maggiani Chelli Associazione tra i familiari delle vittime della strage di via dei Georgofili |
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In edicola dal 28 maggio 2008
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Baciamo le mani E guai a chi vuol fare da guastafeste e minare il dialogo, viene linciato con la verga bipartisan. A inaugurare il nuovo metodo all’educato olio di ricino è stato Marco Travaglio. Che si è permesso ancora una volta di utilizzare la televisione come organo di informazione, cioè si è preso la briga, ad autentico sprezzo del pericolo, di dare ai cittadini una notizia. Per altro non esclusiva.
Invitato da Fabio Fazio nella trasmissione Che
tempo che fa ha osato informare i cittadini italiani che il neo-presidente del
Senato Renato Schifani ha avuto, nel procedere della sua carriera, amicizie e
frequentazioni poco raccomandabili. Con boss mafiosi per l’esattezza. |
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Inserto Terzo Millennio N. 58 In questo numero: Nell'ambito del simposio internazionale indetto a Torino lo scorso 28 e 29 marzo dal titolo “From Global Warning to global policy” Giulietto Chiesa ha parlato di recessione mondiale e crisi ambientale, energetica e finanziaria. Questioni cruciali che stanno scuotendo il mondo intero. Fame nel mondo e povertà estrema. Una realtà sempre più vicina a noi, ma di chi è la colpa? Il Kosovo come le ciliegie: un'indipendenza tira l'altra. Quali saranno le conseguenze? Dal sequestro di Ingrid Betancourt in Colombia all'elezione di Fernando Lugo in Paraguay: guerra, corruzione e speranza in America Latina. Libera l'Acqua: proseguono le iniziative delle associazioni del Cipsi per promuovere la campagna sull'oro blu. Appello per un'informazione libera: un nuovo format televisivo per garantire libertà e democrazia nell'informazione. |
Di seguito pubblichiamo, in formato pdf, l'intervento del Clar (Centro Libero Analisi e Ricerche) alla conferenza “Crisi dei mutui e finanza mondiale: cosa ci riserva l'economia?”
L'incontro si è tenuto ad Ancona lo scorso 14 dicembre 2007 e tra i relatori Anna Petrozzi il caporedattore del giornale ANTIMAFIADuemila.
La relazione è la sintesi di uno studio sulla finanza internazionale condotto dallo stesso Centro (vedi www.clarissa.it) ed esposto in modo semplice e facilmente comprensibile anche ai non addetti ai lavori. Un documento prezioso corredato di schemi e tabelle che illustra in modo chiaro i meccanismi di potere sui quali è basato l'attuale modello finanziario mondiale.
Studio sulla finanza internazionale del Centro libero analisi e ricerche
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