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Un nuovo pentito tra i fedelissimi a Lo Piccolo | Un nuovo pentito tra i fedelissimi a Lo Piccolo |
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23 gennaio 2008
Palermo. Il 5 novembre scorso insieme a Salvatore e Sandro Lo
Piccolo è stato
braccio destro dei Lo Piccolo. Pulizzi ha iniziato da alcune settimane a collaborare con la giustizia ed è il terzo boss del clan a pentirsi dopo Francesco Franzese e Antonino Nuccio. La conferma del pentimento è avvenuta solo ora da parte della magistratura. Pulizzi sta facendo importanti rivelazioni ai magistrati della Dda palermitana come i retroscena dell’omicidio di Nicola Ingarao avvenuto il 13 giugno scorso ad opera di Sandro Lo Piccolo, ideatore ed esecutore materiale. Secondo il racconto di Pulizzi, Sandro Lo Piccolo avrebbe usato due pistole, una per mano. Pulizzi ha anche parlato della lupara bianca del boss di Sferracavallo, Bartolomeo Spatola ed a tal riguardo avrebbe affermato che prima di questo omicidio fu ucciso per sbaglio un fruttivendolo incensurato scambiato per una fatale somiglianza con Spatola.
<<Il clan Lo Piccolo è stato prima colpito duramente con gli arresti a ripetizione ed ora sta cedendo anche sotto il profilo del controllo interno alla cosca. Era da molto tempo che nello stesso clan non si verificavano tre collaboratori in poco tempo e questo è un segnale sicuramente positivo> |
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In edicola dal 23 ottobre 2008In questo numero: Il crollo delle borse mette in ginocchio l’economia mondiale e le soluzioni prospettate pesano sulle spalle dei lavoratori e aggravano le condizioni già miserabili dei più deboli. Massimo Ciancimio, figlio di Don Vito, alla vigilia di un'udienza cruciale del processo d’appello confida ad ANTIMAFIADuemila: “Sulla mia testa pende una spada di Damocle”. Nelle scandalose carte di Reggio spunta ancora il nome di Marcello Dell’Utri… i magistrati indagano. Lotta al pizzo, al convegno di Palermo organizzato da Addiopizzo e Libero Futuro si traccia il bilancio. Enrico Colajanni: “Ora ognuno deve fare la sua parte!” Procura e difesa depositano le relative richieste d’appello per il processo talpe in cui è imputato, tra gli altri, il presidente della regione Salvatore Cuffaro. I pm chiedono che sia riconosciuta l’aggravante mafiosa. In sintesi tutta la sentenza. Al secondo grado anche il processo a Miceli. Inchiesta face-off: prime ammissioni per l’avvocato Trapani. Rapporto Dia: attenzione a Cosa Nostra, è come l’araba fenice. |
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Gioco criminale |
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Le borse mondiali crollano, il fatturato delle armi vola. Chi si nasconde dietro questa crisi finanziaria che sarà pagata dai risparmiatori? Come influirà sui miliardi di poveri del mondo? E soprattutto quale sarà la prossima mossa? Tutto lascia presagire che il passo successivo sarà una guerra. Si delineano infatti gli schieramenti: la nuova Russia di Medvediev-Putini si è presentata al mondo con forza e potenza. Senza più debiti, armata di tutto punto e ricca di risorse energetiche che le garantiscono indipendenza da tutti e grandi capacità contrattuali. Ce ne parla Giulietto Chiesa. Si affaccia sugli equilibri mondiali anche il Sud America teatro di tensioni e grandi novità: il Venezuela, guidato dal controverso presidente Chavez, dialoga apertamente di armi e petrolio con Russia e Cina. Ma nemmeno la Francia disdegna. La situazione dal nostro corrispondente dall’Uruguay Jean Georges Almendras. E ancora: campagna dell’acqua, risorsa da proteggere e difendere dalle speculazioni commerciali e il via al progetto televisivo Pandora. LEGGI TUTTO... |

di
Pietro Saitta - 9 novembre 2008
Anni cinquanta: il petrolio affiora in Sicilia e le popolazioni accolgono tripudianti l’arrivo degli stabilimenti petrolchimici.
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