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Antimafia Duemila

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Home arrow Informazione arrow Rassegna Stampa arrow Camorra:Ricatti ed estorsioni, 11 arresti tra i casalesi
Camorra:Ricatti ed estorsioni, 11 arresti tra i casalesi PDF Stampa E-mail

CASERTA, 25 gennaio 2008 - Undici persone arrestate, ancora una volta collegamenti tra politica e camorra e sullo sfondo un clan, come quello dei Casalesi, considerato tra i più pericolosi. Il tutto per estorsioni ad una società di costruzioni: dove ad avere un ruolo centrale erano anche l'ex sindaco di Lusciano ed il presidente del consiglio comunale, recentemente dimessosi.

E' quanto ha ricostruito un'indagine Dda della Procura di Napoli che ha portato all'arresto di undici persone, tutti elementi di vertice e di spicco del clan dei Casalesi, gravemente indiziati di estorsione aggravata. In sette anni, dal 1999 al 2003, secondo gli inquirenti, sarebbero riusciti ad estorcere ai titolari della "Emini Costruzioni S.p.a", operante in prevalenza nel casertano, circa un milione e mezzo di euro, servendosi non solo di affiliati all'organizzazione ma anche di facoltosi commercianti e di amministratori del comune di Lusciano, sciolto per infiltrazioni camorristiche. Le indagini sono la prosecuzione di un altro filone investigativo che negli anni 2005 e 2006, aveva già portato all'arresto di quattro affiliati allo stesso clan. L'attività d'indagine, condotta attraverso intercettazioni, acquisizioni documentali ed interrogatori di elementi del clan, è stata arricchita dalle dichiarazioni di Luigi Guida, detto "ò drink", elemento apicale del clan Casalesi, per alcuni anni reggente del gruppo facente capo a Francesco Bidognetti, detto "Cicciotte e mezzanotte", arrestato in Calabria. Guida, secondo le indagini, ma anche sulla base delle sue stesse dichiarazioni, era subentrato, nella gestione delle estorsioni alla 'Emini Costruzioni' a Francesco Pezzella, referente nella zona di Lusciano, ucciso in un agguato. Un ruolo determinante nelle estorsioni alla società di costruzione, secondo gli investigatori, è stato esercitato dalla famiglia Cristofaro, capeggiata da Giuseppe. Quest'ultimo, sebbene all'ergastolo, attraverso lettere, continuava a proporre richieste estorsive ed affidamento di lavoro attraverso la convivente, Palmina Ferrara ed il nipote Antonio Cristofaro. Ad avere un ruolo centrale anche Luigi Cristofaro, in passato sindaco del comune di Lusciano, e dal cognato, Gennaro Santagata, presidente dell'attuale consiglio comunale, recentemente dimessosi dall'incarico. Luigi Cristofaro e Santagata sono accusati anche di aver preteso la consegna gratuita, da parte dell'imprenditore taglieggiato, di alcune villette. Dalle indagini è emerso, infine, il concorso nell'esecuzione dell'attività estorsiva di commercianti dell'agro aversano, che avevano il compito di raggiungere, attraverso canali ritenuti sicuri, il titolare della 'Emini Costruzioni', per metterlo in contatto con gli emissari del clan. Coinvolto nell'indagine anche la 'primula rossa' del clan dei 'Casalesi', Michele Zagaria, anche lui destinatario della misura cautelare del Tribunale di Napoli. Il boss è accusato di avere preteso tangenti dalla 'Emini', per alcune costruzioni in corso di realizzazione nell'area di sua influenza. (ANSA).
 
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    Lotta al pizzo, al convegno di Palermo organizzato da Addiopizzo e Libero Futuro si traccia il bilancio. Enrico Colajanni: “Ora ognuno deve fare la sua parte!”
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    Inchiesta face-off: prime ammissioni per l’avvocato Trapani.
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  • Editoriale

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    Gioco criminale

    di Giorgio Bongiovanni


    Siamo alla catastrofe. Ormai è chiaro nonostante i goffi tentativi di nascondere la verità, per l’ennesima volta, all’opinione pubblica mondiale. L’iniezione di 700 miliardi di dollari alle banche americane non salverà l’Occidente dal crollo economico, come Bush ha cercato di rassicurare. Al contrario, rappresenterà soltanto un sedativo – neppure tanto efficace – che al termine della sua azione momentaneamente benefica ripresenterà l’infezione in un quadro clinico ancora più grave. Quel che accadrà dopo non è difficile prevederlo. Poiché sarà l’unica strada ritenuta possibile – come sempre in questi casi e mai più di ora – per provare affannosamente ad uscire dalla gravissima crisi economica che sta trascinando inesorabilmente tutta l’economia mondiale in una rovina come mai la nostra storia, dagli anni ‘30 ad oggi, ricordi. E quell’unica strada è la guerra. La sola in grado di rimpinguare le casse dei governi con entrate, letteralmente, da brivido. Sul punto i dati parlano chiaro. Secondo un recente articolo del New York Times gli Stati Uniti avrebbero già da tempo triplicato le vendite di armi nel mondo - sotto l’energica spinta della Casa Bianca - principalmente ad acquirenti del cosiddetto “asse del male” come l’Iraq e l’Afghanistan.

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  • Terzo Millennio

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    E ancora: campagna dell’acqua, risorsa da proteggere e difendere dalle speculazioni commerciali e il via al progetto televisivo Pandora.

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