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Contro le armi nucleari a S.Elpidio a Mare | Contro le armi nucleari a S.Elpidio a Mare |
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Giovedì 31 Gennaio ore 21.00
Auditorium Graziano Giusti UN FUTURO SENZA ATOMICHE dibattito con Pier Giorgio Caria Gruppo Megachip Marche Francesco Montanari Gruppo Fuoritempo Durante la serata si raccoglieranno le firme per la legge d'iniziativa popolare per dichiarare il territorio della Repubblica italiana "ZONA LIBERA DA ARMI NUCLEARI" in collaborazione con gruppo Megachip Marche - Funima International Onlus -Antimafiaduemila visita il sito www.fuoritempo.info
Dibattito e raccolta firme per un futuro senza atomiche
SANT’ELPIDIO A MARE – Nel 1975 l’Italia ha ratificato il Trattato di Non Proliferazione nucleare impegnandosi (art. 2) a non produrre né ad accettare mai sul proprio territorio armi nucleari. In Italia, invece, abbiamo 90 testate atomiche nelle basi di Aviano e Ghedi. Secondo il diritto internazionale, l’Italia le deve rifiutare. Accade però che, per la propria appartenenza alla NATO, l’Italia accetti di ospitarle sul proprio territorio anche se nazioni come Canada, Grecia, Danimarca, Austria ed Islanda hanno chiesto ed ottenuto di non ospitare ordigni atomici della NATO, pur continuando a farne parte. Anche l’Italia può ottenere la rimozione delle armi nucleari dal proprio territorio, unendosi ai 160 paesi dove è già vietato avere od ospitare tali ordigni. In tutto il mondo ci sono circa 30.000 testate nucleari, capaci di distruggere la terra ben più di una volta sola.
E’ partendo da queste considerazioni che l’ Associazione “Fuoritempo” in collaborazione con il gruppo Megachip Marche, Funima international Onlus e Antimafia Duemila, ha organizzato per il prossimo 31 gennaio, alle ore 21, presso l’Auditurium “G.Giusti” di Sant’Elpidio a Mare l’iniziativa “Un futuro senza atomiche”: incontro – dibattito finalizzato alla raccolta firme per la legge di iniziativa popolare che intende dichiarare il territorio della repubblica italiana “Zona libera da armi nucleari”. Affinché possa iniziare il suo iter parlamentare la proposta di legge in questione dovrà essere sottoscritta, entro la fine del prossimo marzo, da almeno 50 mila persone.
L’Evento, patrocinato dal
Comune di Sant’Elpidio a Mare, sarà un’occasione per discutere del problema
dell’utilizzo delle armi nucleari e delle catastrofiche conseguenze che questo
potrebbe avere. Al dibattito parteciperanno Francesco Montanari del
Gruppo Fuoritempo, Pier Giorgio Caria del Gruppo Megachip Marche, Mara
Testasecca della Funima Internation Onlus. Modererà Monica Centofante, giornalista di
Antimafia Duemila e referente del gruppo Megachip Marche. A tal proposito il Sindaco Alessandro Mezzanotte ha dichiarato: “Nel mondo si stima la presenza di 26.000 ordigni nucleari, dei quali 12.000 schierati e 3.500 in stato di allerta, pronti ad essere lanciati in pochi istanti. La presenza di tali ordigni sul territorio italiano ed europeo rappresenta un enorme ed ingiustificato pericolo per le popolazioni civili, per l’ambiente e per la salute collettiva ecco perché abbiamo voluto patrocinare questa iniziativa”.
“L’ipotesi di incidenti con gravi
potenzialità distruttive – aggiunge il Vice Sindaco Sibilla Zoppo Martellini
- non è da considerarsi improbabile dato
che documenti ufficiali del Pentagono, recentemente desecretati, hanno rilevato
come in passato si siano già verificati diversi incidenti tenuti nascosti
all’opinione pubblica, come ad esempio quello di Palomares, in Spagna, nel
gennaio del 1966, dove un bombardiere atomico B-52 entrò in collisione con il
proprio velivolo di rifornimento aereo o come quello del 21 gennaio 1968,
quando un B-52 con quattro ordigni nucleari a bordo, si schiantò nei pressi
della base aerea di Thule, in Groenlandia”.
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Gioco criminale |
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Le borse mondiali crollano, il fatturato delle armi vola. Chi si nasconde dietro questa crisi finanziaria che sarà pagata dai risparmiatori? Come influirà sui miliardi di poveri del mondo? E soprattutto quale sarà la prossima mossa? Tutto lascia presagire che il passo successivo sarà una guerra. Si delineano infatti gli schieramenti: la nuova Russia di Medvediev-Putini si è presentata al mondo con forza e potenza. Senza più debiti, armata di tutto punto e ricca di risorse energetiche che le garantiscono indipendenza da tutti e grandi capacità contrattuali. Ce ne parla Giulietto Chiesa. Si affaccia sugli equilibri mondiali anche il Sud America teatro di tensioni e grandi novità: il Venezuela, guidato dal controverso presidente Chavez, dialoga apertamente di armi e petrolio con Russia e Cina. Ma nemmeno la Francia disdegna. La situazione dal nostro corrispondente dall’Uruguay Jean Georges Almendras. E ancora: campagna dell’acqua, risorsa da proteggere e difendere dalle speculazioni commerciali e il via al progetto televisivo Pandora. LEGGI TUTTO... |

di
Pietro Saitta - 9 novembre 2008
Anni cinquanta: il petrolio affiora in Sicilia e le popolazioni accolgono tripudianti l’arrivo degli stabilimenti petrolchimici.
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