Password dimenticata? Nessun account? Registrati
  • Narrow screen resolution
  • Wide screen resolution
  • Auto width resolution
  • Increase font size
  • Decrease font size
  • Default font size
  • default color
  • red color
  • green color
Member Area

Antimafia Duemila

Saturday
Mar 20th
Home arrow La Rivista arrow Primo piano arrow Speciale Terremoto - A due mesi dal terremoto e' allarme per la legalita'
Speciale Terremoto - A due mesi dal terremoto e' allarme per la legalita' PDF Stampa E-mail
Indice articolo
Speciale Terremoto - A due mesi dal terremoto e' allarme per la legalita'
ARTICOLI CORRELATI

abruzzo-web0.jpg

di Pietro Orsatti su Terra - 8 giugno 2009
Nasce a L’Aquila il presidio di Libera. L’isola felice Abruzzo obiettivo dei clan e degli speculatori. Il primo allarme era scattato attorno a Pasqua con la rimozione e distruzione, affrettata e poi bloccata, delle macerie nei siti più “discussi” dei crolli avvenuti con la scossa del 6 aprile. Poi la creazione del pool di magistrati della Direzione nazionale antimafia.


E ancora gli allarmi delle strane effrazioni negli uffici della Procura e in particolare del tentativo di scasso della cassaforte del Procuratore capo de L’Aquila Rossini. E ancora, le segnalazioni negli anni e nei mesi precedenti al terremoto di infiltrazioni e inquinamenti mafiosi nel tessuto economico e sociale abruzzese, partendo dall’ormai famosissimo caso di Tagliacozzo con gli investimenti illeciti di Ciancimino jr, per poi arrivare fino alla costa con i dati, ben oltre la media nazionale, sull’usura e gli inquietanti intrecci emersi lo scorso anno in traffici di auto, armi, droga sempre nel pescarese. Da alcuni anni “l’isola felice” Abruzzo è stata penetrata da infiltrazioni di camorra, ‘ndrangheta, dei Casamonica e di operazioni di “riciclaggio e investimento” da parte delle famiglie di Cosa nostra. Oggi l’allarme diventa quasi ossessivo. Per ovvie ragioni.
L’emergenza ha fatto circolare molti soldi e in deroga a molte norme di controllo verso ditte locali. Poi, ora, il grande business della ricostruzione, con migliaia di case da rifare, di appalti, di strade e infrastrutture da mettere in piedi. Da alcune segnalazioni perfino i lavori dei preparativi per il G8 di luglio non sarebbero stati esentati dall’interessamento di alcuni settori economici non esattamente “affidabili”, favoriti da finanziamenti erogati attraverso trattative private e, soprattutto, sottoposte al segreto di Stato e quindi fuori da ogni controllo preventivo o immediato. Poi il caso dei bagni chimici nei campi, un affare di qualche milione di euro, che in parte sarebbe caduto in mano a gruppi e soggetti riconducibili ad alcuni settori non trasparenti, anche qui, campani. Esisterebbero segnalazioni sia di irregolarità nella gestione dei reflui sia nelle fatturazioni e nella stesura delle bolle di accompagnamento. Dopo alcune segnalazioni sarebbero in corso indagini. Non si tratterebbe però dell’appalto principale di fornitura e di tutto l’insieme delle forniture di bagni, ma di specifici gruppi che però si sono ritrovati a operare sin dalle ore subito successive la scossa del 6 aprile. Per monitorare questo scenario e la ricostruzione è nato a L’Aquila un presidio sulla legalità dell’associazione Libera e di Liberainformazione, l’agenzia diretta da Roberto Morrione. Presentati venerdì sia i dati del dossier Abruzzo, già in elaborazione prima del terremoto, sia i punti di probabile crisi in questa fase ancora di emergenza e poi in quella più lunga e pericolosa della ricostruzione. Intanto circa 1.500 persone, di undici campi, sarebbero rientrate a casa.
Ma si tratta di campi in Comuni colpiti solo marginalmente (pochi danni, gran parte delle case agibili da subito) e comunque sui bordi esterni del cratere del sisma. Tempi prolungati di permanenza in tenda, invece, per le decine di miglia di sfollati dell’area più duramente colpita, L’Aquila compresa.

Tratto da: Orsatti.info



 
< Prec.   Pros. >
Advertisement
  • La Rivista
    cop-ok.jpg
    E' uscito il nuovo numero di ANTIMAFIADuemila!
      Disponibile in libreria e nelle edicole della Sicilia dal 5 marzo. Per info su acquisti e abbonamenti clicca qui!
      
    Leggi tutto...
     
  • Editoriale
    cop-ok.jpgImprenditoria Mafiosa

    di Giorgio Bongiovanni

    E così Cosa Nostra sarebbe in ginocchio. Tra arresti più o meno eccellenti e confische dei beni questo governo annuncia che passerà alla storia come quello che ha definitivamente debellato la mafia siciliana. E potrebbe anche riuscirci, complici la disinformazione e la conseguente scarsa consapevolezza culturale delle italiche genti rispetto alla questione mafiosa.
    Per quanto riguarda l’ottimo risultato raggiunto sul piano militare è forse riuscito a passare in qualche trasmissione televisiva o su pochi quotidiani il dato incontrovertibile, e persino banale, che le operazioni sul territorio vengono condotte da magistrati e forze dell’ordine con immensi sacrifici e che quindi il merito sia loro e non del governo.
      
    Leggi tutto...
     
  • Abbonamenti

                abbonamenti-64-web.jpg
      
        ENTRA NELLA SEZIONE ABBONAMENTI:
    CLICCA QUI!

 

SOSTIENI ANTIMAFIADUEMILA


                     
  

ANTIMAFIADUEMILA IN LIBRERIA

librerie-home.gif

ANTIMAFIA MULTIMEDIALE

facebook_128.png youtube_128.png rss_web0.gif ustream-home.jpg

''RAI PER UNA NOTTE''

raiperunanotte_web.gif
                          INFO: www.raiperunanotte.it
  

IL DIZIONARIO DELLA MAFIA

dizionariomafia-ok.gif

Gli Italiani

gli-italiani-banner.jpg

antimafiaduemila in america latina

antimafiadosmil-web1.jpg

STUDIO3TV

studio3tvok.jpg

Processi by radioradicale

radioradicale-home.jpg
libera-210310.jpg

REGISTRAZIONE O ACCESSO

pulsante-registrati.jpg



pulsante-login.jpg



Antimafia Duemila on Facebook

Chi e' online

Abbiamo 167 visitatori online

Libri

mino-pecorelli-home.jpg

Libri

populismo-autoritario-home.jpg

Latitanti

logominestero-interno.gif

Immagini

falcone_e_borsellino-disegno-web.jpg

E' successo oggi

le-loro-idee-cammineranno-oggi.jpg