| Commissione antimafia in Germania |
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15 gennaio 2008
per rafforzare la collaborazione investigativa e giudiziaria tra i due Paesi, ma soprattutto per mettere a punto una legislazione comune che contrasti a livello europeo la criminalità mafiosa. In particolare la nostra delegazione ha cercato di capire come vengono contrastati i reati “associativi” nei Paesi in cui questi non sono contemplati dal codice penale. A Berlino, prima tappa della missione tedesca, il presidente Francesco Forgione, i suoi vice Lumia e Tassone e gli altri membri della delegazione sono stati ricevuti dall’ambasciatore italiano Antonio Puri Purini. Nei giorni a seguire sono previsti incontri con i membri del Parlamento tedesco della polizia criminale e alcuni procuratori. Raggiunto telefonicamente Francesco Forgione ha commentato questa trasferta dichiarando che anche per i tedeschi il “dopo Duisburg” ha rappresentato uno spartiacque, infatti operano molto più allertati di prima. Forgione tra l’altro si è fatto portatore di una proposta che mira a creare un sistema che dovrebbe servire ad accelerare le rogatorie internazionali e le intercettazioni dei beni tramite una banca dati unitaria. Anche il vicepresidente Giuseppe Lumia ha voluto ribadire la necessità che l’Europa faccia della lotta alla mafia un problema di tutti. Maria Loi |
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In edicola dal 23 ottobre 2008In questo numero: Il crollo delle borse mette in ginocchio l’economia mondiale e le soluzioni prospettate pesano sulle spalle dei lavoratori e aggravano le condizioni già miserabili dei più deboli. Massimo Ciancimio, figlio di Don Vito, alla vigilia di un'udienza cruciale del processo d’appello confida ad ANTIMAFIADuemila: “Sulla mia testa pende una spada di Damocle”. Nelle scandalose carte di Reggio spunta ancora il nome di Marcello Dell’Utri… i magistrati indagano. Lotta al pizzo, al convegno di Palermo organizzato da Addiopizzo e Libero Futuro si traccia il bilancio. Enrico Colajanni: “Ora ognuno deve fare la sua parte!” Procura e difesa depositano le relative richieste d’appello per il processo talpe in cui è imputato, tra gli altri, il presidente della regione Salvatore Cuffaro. I pm chiedono che sia riconosciuta l’aggravante mafiosa. In sintesi tutta la sentenza. Al secondo grado anche il processo a Miceli. Inchiesta face-off: prime ammissioni per l’avvocato Trapani. Rapporto Dia: attenzione a Cosa Nostra, è come l’araba fenice. |
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Gioco criminale |
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Le borse mondiali crollano, il fatturato delle armi vola. Chi si nasconde dietro questa crisi finanziaria che sarà pagata dai risparmiatori? Come influirà sui miliardi di poveri del mondo? E soprattutto quale sarà la prossima mossa? Tutto lascia presagire che il passo successivo sarà una guerra. Si delineano infatti gli schieramenti: la nuova Russia di Medvediev-Putini si è presentata al mondo con forza e potenza. Senza più debiti, armata di tutto punto e ricca di risorse energetiche che le garantiscono indipendenza da tutti e grandi capacità contrattuali. Ce ne parla Giulietto Chiesa. Si affaccia sugli equilibri mondiali anche il Sud America teatro di tensioni e grandi novità: il Venezuela, guidato dal controverso presidente Chavez, dialoga apertamente di armi e petrolio con Russia e Cina. Ma nemmeno la Francia disdegna. La situazione dal nostro corrispondente dall’Uruguay Jean Georges Almendras. E ancora: campagna dell’acqua, risorsa da proteggere e difendere dalle speculazioni commerciali e il via al progetto televisivo Pandora. LEGGI TUTTO... |

di
Pietro Saitta - 9 novembre 2008
Anni cinquanta: il petrolio affiora in Sicilia e le popolazioni accolgono tripudianti l’arrivo degli stabilimenti petrolchimici.
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