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Allarme Confesercenti, l'usura e' in crescita | Allarme Confesercenti, l'usura e' in crescita |
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di Maria Loi - 29 maggio 2009 Secondo il presidente della Confesercenti Marco Venturi i principali responsabili di questa tendenza negativa sono la crisi economica e la difficoltà di molto imprenditori di poter accedere ai finanziamenti bancari da quando le banche hanno stretto le maglie del credito. E’ stato infatti registrato che a 15 imprese su 100 sono stati negati i fidi nonostante l’esistenza di un Consorzio fidi che garantisca per il 50% degli importi le imprese nell’accesso al credito. Il discorso vale soprattutto per le grosse banche che hanno cominciato a manifestare una particolare prudenza in virtù della crisi economica mentre quelle più piccole essendo molto più legate al territorio sono state sempre più attente alle esigenze degli imprenditori. Questa analisi trova conferma nelle parole pronunciate quest’oggi dal presidente di Sos Impresa Lino Busà che ha spiegato abbondantemente come l’associazione gestisca oramai 1.200 telefonate all’anno di imprenditori rimasti senza fondi e in cerca di sostegno. La vittima per eccellenza dell’usura è un commerciante, spesso di mobili, fiori o calzature. Ha un’età compresa tra i 48 e i 55 anni che solitamente pur di rimanere in piedi si affida agli strozzini. Fino a poco tempo fa il tetto massimo della domanda non superava i cinquemila euro, poi sono iniziate ad arrivare anche richiesta da parte di imprese più grandi. Il taglieggiamento alle imprese rappresenta uno dei principali canali di arricchimento insieme al traffico di droga da consentire alle organizzazione malavitose di raggiungere un volume d’affari di oltre 130 miliardi di euro. |
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Di mafia e di deviazioni. Che Stato è il nostro? (seconda puntata. Che schifo!) di Giorgio Bongiovanni La notizia è come un pugno nello stomaco. L’ex capo della Squadra Mobile e poi questore di Palermo, Arnaldo La Barbera, era al soldo dei servizi segreti. Proprio lui, l’ex superpoliziotto che nel ‘92 veniva nominato con un decreto ad hoc al vertice della squadra investigativa “Falcone-Borsellino” per seguire unicamente le indagini sulle stragi di Capaci e via D’Amelio, morto di tumore nel 2002.
Nel libro “L’Agenda nera” scritto dai colleghi Giuseppe Lo Bianco e
Sandra Rizza scopriamo che i magistrati di Caltanissetta si sono recati
recentemente negli uffici dell’Aisi (ex Sisde) e hanno potuto finalmente
sfogliare gli album fotografici e gli elenchi degli 007 che tra gli
anni Ottanta e Novanta hanno operato in Sicilia sotto copertura.
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migliore Anna Petrozzi e Lorenzo Baldo |
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vinto greenreport.it |
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