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Operazione Addio Pizzo. Arrestato figlio del boss Salvatore Lo Piccolo | Operazione Addio Pizzo. Arrestato figlio del boss Salvatore Lo Piccolo |
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Palermo -
16 gennaio 2008 In manette finiscono trentanove tra capi ed affiliati del clan dei boss Sandro e Salvatore Lo Piccolo. Tra questi anche l’altro figlio di Salvatore: Calogero Lo Piccolo. In assenza del padre e del fratello sembra, dalle indagini, che questi fosse diventato il reggente del mandamento. Le accuse contestate a vario titolo dagli inquirenti sono di associazione mafiosa, estorsione, e detenzione di armi da fuoco. I riferimenti a Calogero Lo Piccolo emergono dai contenuto di moltissimi “pizzini” trovati al momento dell’arresto del capomafia lo scorso 5 novembre. E’ proprio grazie alla decifrazione di questi ed alle dichiarazioni di 6 collaboratori di giustizia, tra i quali Francesco Francese e Antonino Nuccio, che è stato possibile compiere la suddetta operazione. L’indagine è stata coordinata dal procuratore aggiunto Alfredo Morvillo e dai sostituti Domenico Gozzo, Gaetano Paci, Francesco Del Bene e Anna Maria Picozzi. Nel corso dell’attività investigativa, oltre ad essere stati individuati tutti i commercianti e gli imprenditori oggetto di estorsioni dei Lo Piccolo, sono stati identificati i mandanti dell’attentato che alla fine dello scorso agosto incenerì il grosso deposito di vernici e ferramenta dell'imprenditore Rodolfo Guajana. Aaron Pettinari |
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In edicola dal 23 ottobre 2008In questo numero: Il crollo delle borse mette in ginocchio l’economia mondiale e le soluzioni prospettate pesano sulle spalle dei lavoratori e aggravano le condizioni già miserabili dei più deboli. Massimo Ciancimio, figlio di Don Vito, alla vigilia di un'udienza cruciale del processo d’appello confida ad ANTIMAFIADuemila: “Sulla mia testa pende una spada di Damocle”. Nelle scandalose carte di Reggio spunta ancora il nome di Marcello Dell’Utri… i magistrati indagano. Lotta al pizzo, al convegno di Palermo organizzato da Addiopizzo e Libero Futuro si traccia il bilancio. Enrico Colajanni: “Ora ognuno deve fare la sua parte!” Procura e difesa depositano le relative richieste d’appello per il processo talpe in cui è imputato, tra gli altri, il presidente della regione Salvatore Cuffaro. I pm chiedono che sia riconosciuta l’aggravante mafiosa. In sintesi tutta la sentenza. Al secondo grado anche il processo a Miceli. Inchiesta face-off: prime ammissioni per l’avvocato Trapani. Rapporto Dia: attenzione a Cosa Nostra, è come l’araba fenice. |
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Gioco criminale |
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Le borse mondiali crollano, il fatturato delle armi vola. Chi si nasconde dietro questa crisi finanziaria che sarà pagata dai risparmiatori? Come influirà sui miliardi di poveri del mondo? E soprattutto quale sarà la prossima mossa? Tutto lascia presagire che il passo successivo sarà una guerra. Si delineano infatti gli schieramenti: la nuova Russia di Medvediev-Putini si è presentata al mondo con forza e potenza. Senza più debiti, armata di tutto punto e ricca di risorse energetiche che le garantiscono indipendenza da tutti e grandi capacità contrattuali. Ce ne parla Giulietto Chiesa. Si affaccia sugli equilibri mondiali anche il Sud America teatro di tensioni e grandi novità: il Venezuela, guidato dal controverso presidente Chavez, dialoga apertamente di armi e petrolio con Russia e Cina. Ma nemmeno la Francia disdegna. La situazione dal nostro corrispondente dall’Uruguay Jean Georges Almendras. E ancora: campagna dell’acqua, risorsa da proteggere e difendere dalle speculazioni commerciali e il via al progetto televisivo Pandora. LEGGI TUTTO... |

di
Pietro Saitta - 9 novembre 2008
Anni cinquanta: il petrolio affiora in Sicilia e le popolazioni accolgono tripudianti l’arrivo degli stabilimenti petrolchimici.
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