| Rita Borsellino in provincia di Trapani. |
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Tel. Fax. 0923/719698 Testo: sarà presentato da Rita Borsellino in provincia di Trapani il movimento “Un’altra storia”. A comunicarlo sono i responsabili della provincia di Trapani, l’Avv. Giuseppe Gandolfo e Rino Marino. Questo il testo della lettera di presentazione de movimento: Siamo noi. Un’altra Storia siamo noi. Noi che crediamo in un’isola diversa, sostenibile dal punto di vista sociale ed ambientale. In una Sicilia solidale, protagonista del proprio futuro con le sue vocazioni, le sue competenze, le sue bellezze, le sue energie e intelligenze migliori. Qualcuno dice che questa è l’isola che non c’è. Io sono convinta del contrario. Sono convinta che questa Sicilia c’è già in tante parti della nostra terra, in tante associazioni, in tante famiglie, in tanti uomini e donne, in tanti imprenditori che chiedono e sperano in un progetto politico nuovo in grado di trasformare le aspirazioni in realtà, in sistema di vita, in nuova linfa. La dimostrazione l’abbiamo avuta in campagna elettorale con la scrittura del primo programma partecipato nato dall’apporto di 20 mila persone. Un’altra storia vuole essere questo, non un nuovo partito politico ma un progetto in grado di mettere insieme tutti Noi e farci diventare una forza positiva e propositiva per il rinnovamento della società e della politica. Di crescere e fiorire come il simbolo che è stato scelto per rappresentare questo cammino. Aderisci anche tu ad Un’altra Storia, diventa protagonista e sostenitore di questo percorso di cambiamento. Mio, tuo, Nostro
Andiamo avanti,
Rita Borsellino
In provincia di Trapani, comunicano Peppe Gandolfo e Rino Marino, Rita Borsellino ci sarà a partire da martedì 22 gennaio; la prima tappa sarà a Castellammare del Golfo, a seguire Calatafimi Segesta, Alcamo, Trapani, Marsala, Mazara del Vallo, Castelvetrano e Petrosino.
A Trapani Rita Borsellino ci sarà mercoledì 23 gennaio mentre a Marsala e Petrosino sabato 26 gennaio 2008. A giorni sarà diffuso il calendario completo delle tappe.
76 Tappe, 137 incontri in tutta l'isola
76 tappe, 137 incontri in tutta l’isola. Un viaggio, continua Peppe Gandolfo, per ascoltare e per tirare le somme su un anno e mezzo di lavoro. Filo conduttore del percorso, gli elementi della natura: acqua, aria, terra, fuoco. Ovvero, temi cruciali per la vita di tutti noi come la privatizzazione delle risorse idriche, le politiche industriali ed energetiche, la gestione dei rifiuti. Cose che hanno riflessi immediati sulla nostra salute e su quella delle nostre tasche.Il viaggio servirà a registrare i sentimenti dei cittadini ma anche a promuovere campagne di informazioni su interrogazioni, mozioni e ddl presentati all’Assemblea regionale in questo anno e mezzo di legislatura e una campagna regionale contro gli sprechi e le clientele della Regione, a partire dalle assunzioni negli enti partecipati e alle anomalie del sistema sanitario.
Il camper informativo
A supportare Rita Borsellino durante il viaggio saranno tanti giovani che a gruppi di tre, e a bordo di un camper, diffonderanno per tutto il tempo e tappa per tappa materiale informativo su Un’altra storia e l’attività parlamentare di Rita Borsellino, raccogliendo proposte e opinioni.
Un percorso aperto
Da Palermo a Ragusa, da Messina ad Agrigento, il viaggio toccherà 76 tappe in tutta l’isola dai capoluoghi di provincia ai centri minori. Per tutto il viaggio sarà attivata anche una casella di posta elettronica Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo dove chi vorrà potrà inviare proposte, sottoporre questioni locali, chiedere informazioni e mettersi in contatto con la segreteria del viaggio e del progetto.
Per informazioni “Un’altra Storia” ~ tel. 0923/719698 - tel. 091.6118076 fax 091.7496130 www.ritaborsellino.it
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con oggetto
”Iscrivimi”. L’addetto stampa del movimento “Un’altra storia” |
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In edicola dal 23 ottobre 2008In questo numero: Il crollo delle borse mette in ginocchio l’economia mondiale e le soluzioni prospettate pesano sulle spalle dei lavoratori e aggravano le condizioni già miserabili dei più deboli. Massimo Ciancimio, figlio di Don Vito, alla vigilia di un'udienza cruciale del processo d’appello confida ad ANTIMAFIADuemila: “Sulla mia testa pende una spada di Damocle”. Nelle scandalose carte di Reggio spunta ancora il nome di Marcello Dell’Utri… i magistrati indagano. Lotta al pizzo, al convegno di Palermo organizzato da Addiopizzo e Libero Futuro si traccia il bilancio. Enrico Colajanni: “Ora ognuno deve fare la sua parte!” Procura e difesa depositano le relative richieste d’appello per il processo talpe in cui è imputato, tra gli altri, il presidente della regione Salvatore Cuffaro. I pm chiedono che sia riconosciuta l’aggravante mafiosa. In sintesi tutta la sentenza. Al secondo grado anche il processo a Miceli. Inchiesta face-off: prime ammissioni per l’avvocato Trapani. Rapporto Dia: attenzione a Cosa Nostra, è come l’araba fenice. |
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Gioco criminale |
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Le borse mondiali crollano, il fatturato delle armi vola. Chi si nasconde dietro questa crisi finanziaria che sarà pagata dai risparmiatori? Come influirà sui miliardi di poveri del mondo? E soprattutto quale sarà la prossima mossa? Tutto lascia presagire che il passo successivo sarà una guerra. Si delineano infatti gli schieramenti: la nuova Russia di Medvediev-Putini si è presentata al mondo con forza e potenza. Senza più debiti, armata di tutto punto e ricca di risorse energetiche che le garantiscono indipendenza da tutti e grandi capacità contrattuali. Ce ne parla Giulietto Chiesa. Si affaccia sugli equilibri mondiali anche il Sud America teatro di tensioni e grandi novità: il Venezuela, guidato dal controverso presidente Chavez, dialoga apertamente di armi e petrolio con Russia e Cina. Ma nemmeno la Francia disdegna. La situazione dal nostro corrispondente dall’Uruguay Jean Georges Almendras. E ancora: campagna dell’acqua, risorsa da proteggere e difendere dalle speculazioni commerciali e il via al progetto televisivo Pandora. LEGGI TUTTO... |

di
Pietro Saitta - 9 novembre 2008
Anni cinquanta: il petrolio affiora in Sicilia e le popolazioni accolgono tripudianti l’arrivo degli stabilimenti petrolchimici.
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