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Ndrangheta: arrestato il boss Domenico Trimboli PDF Stampa E-mail

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11 gennaio 2008
Platì.
Era latitante dal 2003 il cinquantaquattrenne boss di Platì, Domenico Trimboli.

 

Ricercato per associazione mafiosa e traffico internazionale di droga era inserito nella lista dei 100 criminali più pericolosi d’Italia ed è stato arrestato. A porre fine alla fuga della primula rossa sono stati i carabinieri del Gruppo Locri, guidati dal colonnello Francesco Iacono, e i militari del Ros di Reggio Calabria, diretto dal col. Valerio Giardina e quelli dello speciale Squadrone Cacciatori di Vibo Valentia, guidato dal col.Max Deiana. Lo hanno arrestato in un bunker realizzato all’interno di un ovile situato nella contrada Cucuia, nei pressi del cimitero cittadino. Il “covo” era stato ricavato dietro un muro di mattoni e cemento, metà vero e metà finto. Quest'ultima parte di parete, infatti, poteva, scorrendo su alcuni binari, essere aperta e facilitare così, in caso di rischio, l’ingresso nel rifugio. Per arrestare il latitante i carabinieri, dopo aver circondato l'ovile, non sono stati costretti a sfondare la parete mobile del bunker. Il ricercato platiese, infatti, udita da uno dei carabinieri la frase “Trimboli ti abbiamo scovato, esci fuori da lì e consegnati, così ti eviti altri guai”, ha aperto la parete scorrevole del suo rifugio, consegnandosi ai militari che lo hanno subito ammanettato e portato via dalla zona con un elicottero. Il ricercato è stato portato nel carcere di Reggio Calabria.
E “Trimboli – ha detto durante la conferenza stampa il sostituto procuratore della Dda Nicola Gratteri – era il punto di riferimento di Roberto Pannunzi, uno dei più grandi broker a livello mondiale per il traffico internazionale di cocaina dalla Colombia alla Locride e quindi al resto del mondo. Pensate che abbiamo accertato che i Pannunzi, padre e figlio, non accettavano incarichi per carichi inferiori alle tre tonnellate di cocaina da spedire in Europa. Il ruolo di grande trafficante di droga poneva Domenico Trimboli ai vertici della ‘ndrangheta”.

Aaron Pettinari
 
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    Gioco criminale

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  • Terzo Millennio

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    In questo numero:

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    Si affaccia sugli equilibri mondiali anche il Sud America teatro di tensioni e grandi novità: il Venezuela, guidato dal controverso presidente Chavez, dialoga apertamente di armi e petrolio con Russia e Cina. Ma nemmeno la Francia disdegna. La situazione dal nostro corrispondente dall’Uruguay Jean Georges Almendras.
    E ancora: campagna dell’acqua, risorsa da proteggere e difendere dalle speculazioni commerciali e il via al progetto televisivo Pandora.

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