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Antimafia Duemila

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Home arrow Informazione arrow Mandanti occulti arrow La Corte Suprema di Strasburgo condanna l'Italia per il "41bis"
La Corte Suprema di Strasburgo condanna l'Italia per il "41bis" PDF Stampa E-mail

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La Corte Suprema di Strasburgo chiede conto
al nostro Paese del “41 bis”: il carcere duro ai mafiosi.

 

Anche noi chiediamo conto del “41 bis” non più applicato ai mafiosi rei della strage di Firenze , lo chiediamo al nostro Paese che non ha ancora provveduto a rispedire a “41 bis” i mafiosi che hanno effettuato il massacro del 27 Maggio 1993 e dovrebbe vergognarsene. Chiediamo inoltre rispettosamente conto alla Corte di Strasburgo come mai tanto interessamento per gli uomini di “cosa nostra” e nessuna preoccupazione sul fronte della verità per le stragi del 1993? Come mai l’autorevole Corte non si preoccupa che nell’Unione Europea esista un Paese dove “cosa nostra” nel 1993, si è collusa con pezzi delle Istituzioni , della politica vigente e quant’altro e ancora le vittime di sì tanto orrore non hanno avuto giustizia fino in fondo? Auspichiamo che la Suprema Corte di Strasburgo rammenti come le stragi del 1993 siano state eseguite con più di mille chilogrammi di tritolo dalla mafia “cosa nostra” collusa con pezzi dello Stato deviato, proprio perchè il 41 bis fosse abolito . Siamo allibiti davanti a prese di posizione per criminali senza scrupoli e la totale mancanza di sensibilizzazione nei confronti delle vittime della stragi. Del resto nel marzo del 2001 l’Italia era stata richiamata dall’Europa ad uniformarsi in fatto di riconoscimenti alle vittime delle stragi, tutto è stato regolarmente disatteso i “Diritti dell’Uomo” sono stati messi sotto i piedi , eppure nessuna Corte in Europea ha protestato.

Giovanna Maggiani Chelli
Associazione tra i familiari delle vittime della strage di via dei Georgofili

 
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  • La Rivista

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    In edicola dal 28 maggio 2008

    In questo numero:

    Stragi ’93. Parla l’avvocato di Riina, Luca Cianferoni in un’intervista esclusiva al nostro direttore Giorgio Bongiovanni.
    I risultati delle elezioni politiche 2008. Approfondimento sulla figura di Marcello Dell’Utri: Attenti a quell’uomo.
    Pericolosi risvolti nella procura calabrese al centro di importanti inchieste. Dalle cimici, ai corvi è come un assedio.
    Calcestruzzi spa sotto inchiesta. Contatto con Cosa Nostra. Nuove collaborazioni e successivi arresti. E’ la fine del sistema Lo Piccolo. Proseguono i grandi processi a Palermo. Da Mercadante a Borzacchelli. Nuova inchiesta su Cuffaro.
    La relazione della Commissione Antimafia sulle grandi capacità d’infiltrazione della ‘Ndrangheta.
    Csm e Anm sotto accusa. Responsabilità e i silenzi nel caso De Magistris. Speciale droga. Le sostanze che invadono l’Europa.
    Le ultime novità del processo “De Mauro”.
    Ed altro ancora…

     

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  • Editoriale

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    Baciamo le mani

    Eccoci qui con il nostro governo nuovo di zecca. Ha stravinto il Partito delle libertà di Berlusconi con l’apporto fondamentale della Lega Nord, il Partito Democratico di Veltroni ha subito una pesante sconfitta e i partiti di estremità sia a destra che a sinistra sono scomparsi dal parlamento. E’ il volto della nuova Italia bipolare nella quale, come già ci hanno dimostrato, si va d’accordissimo, c’è pace e dialogo perché il paese ha bisogno di stabilità e non c’è tempo da perdere.

    E guai a chi vuol fare da guastafeste e minare il dialogo, viene linciato con la verga bipartisan.

    A inaugurare il nuovo metodo all’educato olio di ricino è stato Marco Travaglio. Che si è permesso ancora una volta di utilizzare la televisione come organo di informazione, cioè si è preso la briga, ad autentico sprezzo del pericolo, di dare ai cittadini una notizia. Per altro non esclusiva.

    Invitato da Fabio Fazio nella trasmissione Che tempo che fa ha osato informare i cittadini italiani che il neo-presidente del  Senato Renato Schifani ha avuto, nel procedere della sua carriera, amicizie e frequentazioni poco raccomandabili. Con boss mafiosi per l’esattezza.


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  • Terzo Millennio

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    Inserto Terzo Millennio N. 58

    In questo numero:


    Nell'ambito del simposio internazionale indetto a Torino lo scorso 28 e 29 marzo dal titolo “From Global Warning to global policy” Giulietto Chiesa ha parlato di recessione mondiale e crisi ambientale, energetica e finanziaria. Questioni cruciali che stanno scuotendo il mondo intero.
    Fame nel mondo e povertà estrema. Una realtà sempre più vicina a noi, ma di chi è la colpa?
    Il Kosovo come le ciliegie: un'indipendenza tira l'altra. Quali saranno le conseguenze?
    Dal sequestro di Ingrid Betancourt in Colombia all'elezione di Fernando Lugo in Paraguay: guerra, corruzione e speranza in America Latina.
    Libera l'Acqua: proseguono le iniziative delle associazioni del Cipsi per promuovere la campagna sull'oro blu.
    Appello per un'informazione libera: un nuovo format televisivo per garantire libertà e democrazia nell'informazione.
     
 

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