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Antimafia Duemila

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Jul 19th
Home arrow La Rivista arrow Lettere & Comunicati arrow La Corte Suprema di Strasburgo condanna l'Italia per il "41bis"
La Corte Suprema di Strasburgo condanna l'Italia per il "41bis" PDF Stampa E-mail

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La Corte Suprema di Strasburgo chiede conto
al nostro Paese del “41 bis”: il carcere duro ai mafiosi.

 

Anche noi chiediamo conto del “41 bis” non più applicato ai mafiosi rei della strage di Firenze , lo chiediamo al nostro Paese che non ha ancora provveduto a rispedire a “41 bis” i mafiosi che hanno effettuato il massacro del 27 Maggio 1993 e dovrebbe vergognarsene. Chiediamo inoltre rispettosamente conto alla Corte di Strasburgo come mai tanto interessamento per gli uomini di “cosa nostra” e nessuna preoccupazione sul fronte della verità per le stragi del 1993? Come mai l’autorevole Corte non si preoccupa che nell’Unione Europea esista un Paese dove “cosa nostra” nel 1993, si è collusa con pezzi delle Istituzioni , della politica vigente e quant’altro e ancora le vittime di sì tanto orrore non hanno avuto giustizia fino in fondo? Auspichiamo che la Suprema Corte di Strasburgo rammenti come le stragi del 1993 siano state eseguite con più di mille chilogrammi di tritolo dalla mafia “cosa nostra” collusa con pezzi dello Stato deviato, proprio perchè il 41 bis fosse abolito . Siamo allibiti davanti a prese di posizione per criminali senza scrupoli e la totale mancanza di sensibilizzazione nei confronti delle vittime della stragi. Del resto nel marzo del 2001 l’Italia era stata richiamata dall’Europa ad uniformarsi in fatto di riconoscimenti alle vittime delle stragi, tutto è stato regolarmente disatteso i “Diritti dell’Uomo” sono stati messi sotto i piedi , eppure nessuna Corte in Europea ha protestato.

Giovanna Maggiani Chelli
Associazione tra i familiari delle vittime della strage di via dei Georgofili

 
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  • La Rivista
    cop59.gif In edicola dal 18 luglio 2008

    In questo numero:
    Leggi "blocca processi", leggi "salva premier", "41 bis" revocati e intercettazioni vietate. E' scontro istituzionale.
    La Procura di Salerno ribalta il "caso De Magistris". Chiesta l'archiviazione ed annunciate indagini contro chi lo ha accusato.
    Presto al via il processo Toghe Lucane. La più importante inchiesta degli ultimi cinquant'anni.
    Agenda Rossa: La procura si appella alla Cassazione.
    Trapani: Nuovi legami tra mafia politica e massoneria. Il boss Messina Denaro tradito da falsi amici e documenti pericolosi.
    Gli affari della Despar in Sicilia. Si aggrava la posizione di Scuto nel processo.
    Barlume di speranza sul caso Rostagno. Vent'anni dopo l'attentato una perizia balistica potrebbe far emergere la verità.
    Talpe Dda. Le motivazioni delle sentenze Cuffaro, Borzacchelli e Ciuro.
    Calcestruzzi spa. Le dichiarazioni di Siino su Pesenti.
    Nu Bellu Lavuru. Sulla Ss 106 una commistione tra 'Ndrangheta e politica.
    Gli interessi di Cosa Nostra sul ponte di Messina.
    Ed altro ancora...
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  • Editoriale

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    La nascita della seconda Repubblica sul sangue di Falcone e Borsellino

    Il 19 luglio 1992, a cinquantasette giorni di distanza dalla strage di Capaci, veniva assassinato a Palermo, in via D’Amelio, il giudice Paolo Borsellino e con lui gli agenti della sua scorta.

    Il 20 luglio 1992 nasceva la Seconda Repubblica di questo nostro Paese, basata sulla corruzione, sulle mafie, sulla violenza, sul dominio, sulla prevaricazione, sulla ricchezza illecita, sul razzismo e sulla xenofobia.

    Oggi, ancora luglio, ma 2008, ci ritroviamo per la terza volta al governo l’imprenditore Silvio Berlusconi, plurimputato in diversi processi, amico di condannati per mafia e amico di Cosa Nostra sin dai primi anni Settanta. Che inneggia, abbracciato al suo principale garante Marcello Dell’Utri, all’eroe Mangano, complice dello scioglimento nell’acido di esseri umani.


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  • Terzo Millennio

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    In questo numero:

    Dopo sei anni di prigionia è stata finalmente liberata Ingrid Betancourt.
    Giulietto Chiesa, sempre analizzando il quadro internazionale degli eventi, spiega il trattato di Lisbona, attorno al quale si è creato un vero dibattito politico.
    Nuovi interrogativi sull'11 settembre. Troppi crolli accidentali.
    Appello contro la pedofilia e la sua ideologia. L'allarme lo lancia l'Associazione Meter di Don Fortunato Di Noto.
    Libera l'Acqua: prosegue la campagna sull'oro blu da parte delle associazioni del Cipsi.
    Si torna a parlare di Nucleare. Una minaccia per il mondo.
    Intervista al pm paraguaiano Arnaldo Guizzo in lotta contro la corruzione e il narcotraffico.
    Appello per un'informazione libera: un nuovo format televisivo per garantire libertà e democrazia nell'informazione.


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