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Rassegna Stampa
Masciari: ''Sentenze non si accettano, si applicano'' | Masciari: ''Sentenze non si accettano, si applicano'' |
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15 maggio 2009 A sostenerlo è stato Pino Masciari, l'imprenditore calabrese divenuto testimone di giustizia dopo avere denunciato 'ndrangheta e collusioni, che ha annunciato lo sciopero della fame e della sete perche' si sente abbandonato dallo Stato. Ieri il sottosegretario all'Interno e presidente della Commissione centrale sui programmi di Protezione Alfredo Mantovano, aveva sostenuto che nei confronti di Masciari e dei suoi familiari "mai è venuta meno la protezione personale" e che lo stesso Masciari "ha rifiutato l'accettazione completa" della sentenza del Tar del Lazio del 23 gennaio 2009" "che aveva definito il completamento del programma sul piano economico e della sicurezza". "Ad oggi, a quanto mi risulti - ha sostenuto Masciari - in Italia non è dato di accettare o meno l'applicazione di una sentenza. Principio ovvio, se così fosse, nessun delinquente 'accetterebbe' il carcere. Le sentenze, semplicemente si applicano". Sulla vicenda è intervenuta anche l'associazione Amici di Masciari, che in una nota, afferma di avere "preso atto con immenso dolore dell'esito dell'incontro che ci pare, per le modalità e per il contenuto, l'ennesima umiliazione a cui questa famiglia viene sottoposta". ANSA |
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Imprenditoria Mafiosadi Giorgio Bongiovanni E così Cosa Nostra sarebbe in ginocchio. Tra arresti più o meno eccellenti e confische dei beni questo governo annuncia che passerà alla storia come quello che ha definitivamente debellato la mafia siciliana. E potrebbe anche riuscirci, complici la disinformazione e la conseguente scarsa consapevolezza culturale delle italiche genti rispetto alla questione mafiosa. Per quanto riguarda l’ottimo risultato raggiunto sul piano militare è forse riuscito a passare in qualche trasmissione televisiva o su pochi quotidiani il dato incontrovertibile, e persino banale, che le operazioni sul territorio vengono condotte da magistrati e forze dell’ordine con immensi sacrifici e che quindi il merito sia loro e non del governo. |
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