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Antimafia Duemila

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Jul 05th
Home arrow Informazione arrow Mandanti occulti arrow Caso Contrada. L'opinione del direttore di ANTIMAFIAduemila.
Caso Contrada. L'opinione del direttore di ANTIMAFIAduemila. PDF Stampa E-mail
Scritto da Giorgio Bongiovanni   

bruno-contrada.jpg

Grazia: favorevoli o contrari?
E’ questo il dibattito generato nell’ultima settimana scaturito dopo  

la richiesta di grazia inoltrata dal legale del dottor Bruno Contrada, Giuseppe Lipera, al Capo dello Stato Napolitano a causa dello stato di salute precaria dello stesso. Se tale richiesta fosse accolta, secondo il nostro modesto parere, il rischio sarebbe alto. Quella che era una condanna in Cassazione di dieci anni per concorso esterno in associazione mafiosa potrebbe essere, oggi, stravolta e sfociare in un’infelice “archiviazione con condanna”. Tutto è nelle mani del nostro Presidente della Repubblica, il quale ha, secondo la nostra Costituzione, pieni poteri decisionali a riguardo. Bruno Contrada è stato condannato in maniera definitiva. Nelle motivazioni della sentenza emergono chiaramente tutti i rapporti avuti dal dottor Contrada con Cosa Nostra e ad ammetterli è lui stesso raccontando di aver incontrato personaggi come il capomafia Saro Riccobono, per motivi investigativi. Una sorta di confidente, dato che in quegli anni non c’erano pentiti. E oltre a Riccobono c’erano anche altri latitanti, assassini, narcotrafficanti. Queste verità sono contenute nella sentenza e non possono essere dimenticate. Se da un lato umano si potrebbe anche essere favorevoli ad una grazia per gravi motivi di salute da un punto di vista di giustizia e verità ciò può essere permesso solo se il dottor Contrada ammetta le proprie colpe ed inizi, finalmente, a raccontare ciò che sa in qualità di ex numero tre del Sisde. E’ un dato di fatto che Contrada, seppur in passato abbia contribuito alla lotta a Cosa Nostra, non era amico di Boris Giuliano, ucciso dalla Mafia, e tantomeno lo era dei giudici Falcone e Borsellino. Dalle indagini sulle stragi, quelle degli anni Novanta e in particolare la strage Borsellino, emerge un coinvolgimento dei Servizi Segreti. Come ricorda il giornalista Marco Travaglio (di cui invitiamo i lettori a leggere l’articolo nel sito ndr) ci sono diversi buchi neri riguardo gli ottanta secondi di telefonate intercorsi nel pomeriggio del 19 luglio ’92 con personaggi dei Servizi Segreti. Dato il ruolo del dottor Contrada all’interno del Sisde è lecito pensare che egli sappia molte cose su quella strage. Oggi Contrada ha un’opportunità. Quella di dire la verità. Quella che meritano i familiari delle vittime di Mafia e tutti i cittadini onesti.
 
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  • La Rivista

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    In edicola dal 28 maggio 2008

    In questo numero:

    Stragi ’93. Parla l’avvocato di Riina, Luca Cianferoni in un’intervista esclusiva al nostro direttore Giorgio Bongiovanni.
    I risultati delle elezioni politiche 2008. Approfondimento sulla figura di Marcello Dell’Utri: Attenti a quell’uomo.
    Pericolosi risvolti nella procura calabrese al centro di importanti inchieste. Dalle cimici, ai corvi è come un assedio.
    Calcestruzzi spa sotto inchiesta. Contatto con Cosa Nostra. Nuove collaborazioni e successivi arresti. E’ la fine del sistema Lo Piccolo. Proseguono i grandi processi a Palermo. Da Mercadante a Borzacchelli. Nuova inchiesta su Cuffaro.
    La relazione della Commissione Antimafia sulle grandi capacità d’infiltrazione della ‘Ndrangheta.
    Csm e Anm sotto accusa. Responsabilità e i silenzi nel caso De Magistris. Speciale droga. Le sostanze che invadono l’Europa.
    Le ultime novità del processo “De Mauro”.
    Ed altro ancora…

     

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  • Editoriale

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    Baciamo le mani

    Eccoci qui con il nostro governo nuovo di zecca. Ha stravinto il Partito delle libertà di Berlusconi con l’apporto fondamentale della Lega Nord, il Partito Democratico di Veltroni ha subito una pesante sconfitta e i partiti di estremità sia a destra che a sinistra sono scomparsi dal parlamento. E’ il volto della nuova Italia bipolare nella quale, come già ci hanno dimostrato, si va d’accordissimo, c’è pace e dialogo perché il paese ha bisogno di stabilità e non c’è tempo da perdere.

    E guai a chi vuol fare da guastafeste e minare il dialogo, viene linciato con la verga bipartisan.

    A inaugurare il nuovo metodo all’educato olio di ricino è stato Marco Travaglio. Che si è permesso ancora una volta di utilizzare la televisione come organo di informazione, cioè si è preso la briga, ad autentico sprezzo del pericolo, di dare ai cittadini una notizia. Per altro non esclusiva.

    Invitato da Fabio Fazio nella trasmissione Che tempo che fa ha osato informare i cittadini italiani che il neo-presidente del  Senato Renato Schifani ha avuto, nel procedere della sua carriera, amicizie e frequentazioni poco raccomandabili. Con boss mafiosi per l’esattezza.


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  • Terzo Millennio

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    Inserto Terzo Millennio N. 58

    In questo numero:


    Nell'ambito del simposio internazionale indetto a Torino lo scorso 28 e 29 marzo dal titolo “From Global Warning to global policy” Giulietto Chiesa ha parlato di recessione mondiale e crisi ambientale, energetica e finanziaria. Questioni cruciali che stanno scuotendo il mondo intero.
    Fame nel mondo e povertà estrema. Una realtà sempre più vicina a noi, ma di chi è la colpa?
    Il Kosovo come le ciliegie: un'indipendenza tira l'altra. Quali saranno le conseguenze?
    Dal sequestro di Ingrid Betancourt in Colombia all'elezione di Fernando Lugo in Paraguay: guerra, corruzione e speranza in America Latina.
    Libera l'Acqua: proseguono le iniziative delle associazioni del Cipsi per promuovere la campagna sull'oro blu.
    Appello per un'informazione libera: un nuovo format televisivo per garantire libertà e democrazia nell'informazione.
     
 

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