Password dimenticata? Nessun account? Registrati
  • Narrow screen resolution
  • Wide screen resolution
  • Auto width resolution
  • Increase font size
  • Decrease font size
  • Default font size
  • default color
  • red color
  • green color
Member Area

Antimafia Duemila

Thursday
Nov 20th
Home arrow La Rivista arrow News arrow Cosa Nostra, Camorra e 'Ndrangheta legate nell'affare droga e non solo
Cosa Nostra, Camorra e 'Ndrangheta legate nell'affare droga e non solo PDF Stampa E-mail

eroina1.jpg

 

 

21-22 Novembre 2007
Palermo
. Che la droga fosse un grosso affare che fa girare milioni e milioni di euro si sapeva. Secondo i dati dell’Osservatorio dell’Ue sono ben 4,5 i milioni di consumatori di cocaina in tutta Europa che ammettono di averla provata nell’ultimo anno. Due milioni solo nell’ultimo mese. L’Italia, insieme a Germania, Spagna e Regno Unito, guida la classifica per il consumo tra i giovani adulti, compresi tra i 15 ai 34 anni, con il 5%. In tutta Europa il totale di giovani coinvolti è di 7,5 milioni. Numeri impressionanti che diventano ancor più sconvolgenti se vi si aggiungono i dati sull’utilizzo delle altre droghe. 70 milioni di persone dichiarano di aver fatto uso almeno una volta di Cannabis, 9,5 milioni di ecstasy ed 11 milioni di anfetamine. Un traffico che coinvolge un numero imprecisato di persone ma su cui è ben visibile la mano della criminalità organizzata, nazionale ed internazionale. In passato era Palermo il centro di smistamento per la "droga" di mezzo mondo, un primato che apparteneva quasi totalmente a Cosa Nostra. Col tempo però l’egemonia "sul traffico di droga" si è spostato nelle mani degli ndranghetisti ed in minor parte alla Camorra. Di recente però è nuovamente Palermo a tornare protagonista delle grandi operazioni antidroga. Il 21 novembre ha preso il via l’Operazione Cow Boys e la Squadra Mobile di Palermo ha eseguito nove ordinanze di custodie cautelari nell’ambito di un’inchiesta che riguarda un traffico di cocaina e hashish che dal Belgio e dalla Francia venivano trasportati fino in Sicilia. Provvedimenti firmati dal gip Donatella Puleo, su richiesta del procuratore aggiunto Sergio Lari e dei sostituti Sergio Barbiera e Adriana Blasco. Il giorno dopo, i Carabinieri del Comando Provinciale di Palermo hanno dato esecuzione a diciannove Ordinanze di Custodia Cautelare in carcere, emesse dal gip del capoluogo, Dottoressa Silvana Saguto, e su richiesta dei sostituti procuratori Michele Prestipino, Roberta Buzzolani e Maurizio de Lucia, a carico delle famiglie mafiose palermitane di "Pagliarelli" e "Partanna-Mondello" ritenuti responsabili di "associazione mafiosa finalizzata alla corruzione ed al narcotraffico" di cocaina anche attraverso canali operativi con esponenti della ‘Ndrangheta calabrese. Tra i destinatari del provvedimento vi sono anche Fabrizio Esposito, appartenente al Corpo di Polizia Penitenziaria, e Benedetto Sardisco, operatore civile, entrambi in servizio presso il carcere palermitano "Pagliarelli". I due sono indiziati di corruzione a vantaggio di "Cosa Nostra". Ciò che emerge dalle indagini è che molti "clienti" del carcere di Pagliarelli, grazie alla complicità di agenti della polizia penitenziaria e operatori, riuscivano a fare entrare in carcere quello che volevano: telefonini, cocaina, profumi ed altri beni di lusso che "amici" e familiari, inviavano dall’esterno. Non solo. Sembrerebbe che i killer mafiosi erano pronti a partire per Napoli per dare manforte al clan camorristico di Di Lauro, impegnato nella sanguinosa faida di Scampia. Ad assicurargli la disponibilità erano gli uomini del clan mafioso dell´Acquasanta agli ordini del capo mafia Salvatore Lo Piccolo e del figlio Sandro. L’indagine ha anche rivelato che mafiosi e camorristi detenuti nelle celle di Pagliarelli, avevano stretto alleanze gestendo anche il traffico di stupefacenti in città e a Napoli. Stupefacenti che venivano acquistate direttamente dagli esponenti della ‘ndrangheta calabrese.
Aaron Pettinari
 
< Prec.   Pros. >
passaparola
  • La Rivista
    cop60-small_web.gif In edicola dal 23 ottobre 2008

    In questo numero:
    Il crollo delle borse mette in ginocchio l’economia mondiale e le soluzioni prospettate pesano sulle spalle dei lavoratori e aggravano le condizioni già miserabili dei più deboli.
    Massimo Ciancimio, figlio di Don Vito, alla vigilia di un'udienza cruciale del processo d’appello confida ad ANTIMAFIADuemila: “Sulla mia testa pende una spada di Damocle”.
    Nelle scandalose carte di Reggio spunta ancora il nome di Marcello Dell’Utri…
    i magistrati indagano.
    Lotta al pizzo, al convegno di Palermo organizzato da Addiopizzo e Libero Futuro si traccia il bilancio. Enrico Colajanni: “Ora ognuno deve fare la sua parte!”
    Procura e difesa depositano le relative richieste d’appello per il processo talpe in cui è imputato, tra gli altri, il presidente della regione Salvatore Cuffaro. I pm chiedono che sia riconosciuta l’aggravante mafiosa. In sintesi tutta la sentenza. Al secondo grado anche il processo a Miceli.
    Inchiesta face-off: prime ammissioni per l’avvocato Trapani.
    Rapporto Dia: attenzione a Cosa Nostra, è come l’araba fenice.


    Leggi tutto...
     
  • Editoriale

    editoriale1-web.jpg

    Gioco criminale

    di Giorgio Bongiovanni


    Siamo alla catastrofe. Ormai è chiaro nonostante i goffi tentativi di nascondere la verità, per l’ennesima volta, all’opinione pubblica mondiale. L’iniezione di 700 miliardi di dollari alle banche americane non salverà l’Occidente dal crollo economico, come Bush ha cercato di rassicurare. Al contrario, rappresenterà soltanto un sedativo – neppure tanto efficace – che al termine della sua azione momentaneamente benefica ripresenterà l’infezione in un quadro clinico ancora più grave. Quel che accadrà dopo non è difficile prevederlo. Poiché sarà l’unica strada ritenuta possibile – come sempre in questi casi e mai più di ora – per provare affannosamente ad uscire dalla gravissima crisi economica che sta trascinando inesorabilmente tutta l’economia mondiale in una rovina come mai la nostra storia, dagli anni ‘30 ad oggi, ricordi. E quell’unica strada è la guerra. La sola in grado di rimpinguare le casse dei governi con entrate, letteralmente, da brivido. Sul punto i dati parlano chiaro. Secondo un recente articolo del New York Times gli Stati Uniti avrebbero già da tempo triplicato le vendite di armi nel mondo - sotto l’energica spinta della Casa Bianca - principalmente ad acquirenti del cosiddetto “asse del male” come l’Iraq e l’Afghanistan. In un’assurda e patetica logica espressa dal sottosegretario alla Difesa Bruce Lemkin secondo il quale uno degli scopi principali della vendita di armi da parte degli Usa è cercare di aiutare i Paesi vicini a proteggersi dalla possibile minaccia armata di Iran e Corea del Nord.

    LEGGI TUTTO...

     
  • Terzo Millennio

    terzomillennio_250_pixel.jpg

    In questo numero:

    Le borse mondiali crollano, il fatturato delle armi vola. Chi si nasconde dietro questa crisi finanziaria che sarà pagata dai risparmiatori? Come influirà sui miliardi di poveri del mondo?
    E soprattutto quale sarà la prossima mossa? Tutto lascia presagire che il passo successivo sarà una guerra. Si delineano infatti gli schieramenti: la nuova Russia di Medvediev-Putini si è presentata al mondo con forza e potenza. Senza più debiti, armata di tutto punto e ricca di risorse energetiche che le garantiscono indipendenza da tutti e grandi capacità contrattuali. Ce ne parla Giulietto Chiesa.
    Si affaccia sugli equilibri mondiali anche il Sud America teatro di tensioni e grandi novità: il Venezuela, guidato dal controverso presidente Chavez, dialoga apertamente di armi e petrolio con Russia e Cina. Ma nemmeno la Francia disdegna. La situazione dal nostro corrispondente dall’Uruguay Jean Georges Almendras.
    E ancora: campagna dell’acqua, risorsa da proteggere e difendere dalle speculazioni commerciali e il via al progetto televisivo Pandora.

    LEGGI TUTTO...
     
 

Approfondimento quotidiano

newsletter-home.jpg


Video

IL VIDEO/TUTORIAL DEL SITO ANTIMAFIADUEMILA

tutorial-web.jpg
banner-processi-ok.gif

Link

comitato_addiopizzo.gif



liberainformazione.jpg



ilresto_banner.jpg



telejatoweb.jpg



banner_corriere_news.jpg



banner-u-cuntu-web.jpg




APPELLO

contro-il-lodo-alfano-web0.jpg

Statistiche

Utenti: 889
Notizie: 6403
Collegamenti web: 68
Visitatori: 2873306

Iscriviti

Password dimenticata? Nessun account? Registrati

Rss Feed

rss_web.png



Google Adv


Libri

solo-per-giustizia-home.jpg

Libri

e-la-stampa-bellezza-home.jpg

Latitanti

logominestero-interno.gif

Immagini

giovanni-falcone-big--web1.jpg

E' successo oggi

clock.jpg