Password dimenticata? Nessun account? Registrati
  • Narrow screen resolution
  • Wide screen resolution
  • Auto width resolution
  • Increase font size
  • Decrease font size
  • Default font size
  • default color
  • red color
  • green color
Member Area

Antimafia Duemila

Saturday
Mar 20th
Home arrow La Rivista arrow News arrow Vincenzo Greco assolto: ha agito per tutelare interessi familiari legittimi
Vincenzo Greco assolto: ha agito per tutelare interessi familiari legittimi PDF Stampa E-mail
Indice articolo
Vincenzo Greco assolto: ha agito per tutelare interessi familiari legittimi
Pagina 2

guttadauro-giuseppe-web.jpg

di Silvia Cordella - 4 maggio 2009
Finisce con un’assoluzione definitiva” in Cassazione, seppur con la vecchia formula dell'"insufficienza di prove", la vicenda giudiziaria di Vincenzo Greco ...



..., il cognato del capomafia Giuseppe Guttadauro, dopo che la Suprema Corte ha annullato il ricorso della Procura Generale.
Si chiude così la posizione di uno dei soggetti principali dell’inchiesta della Procura di Palermo che nel 2003 aveva identificato e ricostruito quella rete di alleanze e di pericolose amicizie che a Palermo avevano creato una barriera di protezione attorno al capomafia di Brancaccio Giuseppe Guttadauro. Condannato in primo grado a sei anni dal gup Piergiorgio Morosini (processo in abbreviato sostenuto dai pm Nino Di Matteo e Gaetano Paci) e assolto invece in appello, oggi Greco (già condannato definitivamente per favoreggiamento aggravato alla mafia perché aveva curato il killer di padre Puglisi in fuga) non è più da ritenersi un mafioso. A nulla è servito il ricorso del pg di Palermo Dino Cerami. La Cassazione ha pronunciato il suo verdetto dando ragione alla tesi difensiva degli avvocati Raffaele Bonsignore e Giuseppe Gianzi secondo cui, in merito all’interessamento dei due cognati nella vicenda del Centro commerciale che doveva sorgere a Roccella, Greco ha agito per tutelare interessi familiari legittimi. L’imputato era stato incriminato dalla Dda di Palermo perché ritenuto l’alter ego del boss nei rapporti con l’esterno, essendo quest’ultimo un condannato per mafia con l’obbligo di dimora. Arrestato a giugno del 2003 insieme a Domenico Miceli e Salvatore Aragona con l’accusa di associazione mafiosa all’imputato si contestava di aver organizzato, insieme al cognato Guttadauro e allo stesso Miceli, la campagna elettorale di quest’ultimo nel partito dell’Udc, all’epoca Cdu. Miceli in cambio del loro pieno ed incondizionato appoggio elettorale si sarebbe impegnato, una volta eletto, a garantire le esigenze e gli interessi dell’organizzazione mafiosa. Per questo Greco aveva organizzato una riunione prelettorale  nell’autosalone “Supercar” dei fratelli Calderone in cui erano giunti alcuni esponenti mafiosi (quali Gaetano e Francesco Di Fresco) che avrebbero dovuto sostenere Miceli alle Regionali del 2001. Greco inoltre era stato accusato di essersi di fatto attribuito compiti gestionali per l’affare del Centro Commerciale di Roccella incontrando i vertici della Collegno 2000, la società d’intermediazione con la Carrefour, e diventando promotore dell’acquisizione dei terreni a favore dell’iniziativa voluta da Guttadauro. Un progetto che avrebbe previsto l’assunzione di personale indicato dalla famiglia Greco – Guttadauro e la possibilità di gestire i flussi di denaro per gli appalti e le commesse per la realizzazione dell’imponente opera. In questa corsa all’ipermercato non erano mancate le attivazioni per la trasformazione del Piano regolatore da  area agricola a produttiva e i tentativi di bloccare il Centro Commerciale antagonista di Villabate, appoggiato invece dai Mandalà. Cosa che aveva provocato una certa tensione fra le due famiglie mafiose e che solo Provenzano aveva sciolto deliberando il suo sì per entrambe le iniziative. Eventi che hanno fatto parte di un’indagine suddivisa in più tronconi processuali tutti irrimediabilmente intrecciati fra loro. Il più grande: quello sulle cosiddette “Talpe alla Dda” con 13 imputati tra i quali l’ex Presidente della Regione siciliana Salvatore Cuffaro (condannato in primo grado a 5 anni per rivelazione di segreto d’ufficio e favoreggiamento a singoli mafiosi), il manager della sanità siciliana Michele Aiello (14 anni per associazione mafiosa) e il maresciallo del Ros Giorgio Riolo (7 anni per favoreggiamento a singoli mafiosi, corruzione e rivelazione di segreto d’ufficio). Un corposo processo legato a doppia mandata con quello istruito contro l’ex assessore alla Sanità di Palermo Domenico Miceli (condannato in appello a 6 anni per concorso esterno in associazione mafiosa), il cognato di Guttadauro Vincenzo Greco (oggi assolto), il maresciallo della Guardia di Finanza in servizio alla Dda di Palermo Giuseppe Ciuro (4 anni e otto mesi per favoreggiamento semplice) ed infine l’ex maresciallo dei carabinieri Antonio Borzacchelli (10 anni per concussione, favoreggiamento e rivelazione di segreto d’ufficio).

 
< Prec.   Pros. >
Advertisement
  • La Rivista
    cop-ok.jpg
    E' uscito il nuovo numero di ANTIMAFIADuemila!
      Disponibile in libreria e nelle edicole della Sicilia dal 5 marzo. Per info su acquisti e abbonamenti clicca qui!
      
    Leggi tutto...
     
  • Editoriale
    cop-ok.jpgImprenditoria Mafiosa

    di Giorgio Bongiovanni

    E così Cosa Nostra sarebbe in ginocchio. Tra arresti più o meno eccellenti e confische dei beni questo governo annuncia che passerà alla storia come quello che ha definitivamente debellato la mafia siciliana. E potrebbe anche riuscirci, complici la disinformazione e la conseguente scarsa consapevolezza culturale delle italiche genti rispetto alla questione mafiosa.
    Per quanto riguarda l’ottimo risultato raggiunto sul piano militare è forse riuscito a passare in qualche trasmissione televisiva o su pochi quotidiani il dato incontrovertibile, e persino banale, che le operazioni sul territorio vengono condotte da magistrati e forze dell’ordine con immensi sacrifici e che quindi il merito sia loro e non del governo.
      
    Leggi tutto...
     
  • Abbonamenti

                abbonamenti-64-web.jpg
      
        ENTRA NELLA SEZIONE ABBONAMENTI:
    CLICCA QUI!

 

SOSTIENI ANTIMAFIADUEMILA


                     
  

ANTIMAFIADUEMILA IN LIBRERIA

librerie-home.gif

ANTIMAFIA MULTIMEDIALE

facebook_128.png youtube_128.png rss_web0.gif ustream-home.jpg

''RAI PER UNA NOTTE''

raiperunanotte_web.gif
                          INFO: www.raiperunanotte.it
  

IL DIZIONARIO DELLA MAFIA

dizionariomafia-ok.gif

Gli Italiani

gli-italiani-banner.jpg

antimafiaduemila in america latina

antimafiadosmil-web1.jpg

STUDIO3TV

studio3tvok.jpg

Processi by radioradicale

radioradicale-home.jpg
libera-210310.jpg

REGISTRAZIONE O ACCESSO

pulsante-registrati.jpg



pulsante-login.jpg



Antimafia Duemila on Facebook

Chi e' online

Abbiamo 71 visitatori online

Libri

ad-personam-home.jpg

Libri

populismo-autoritario-home.jpg

Latitanti

logominestero-interno.gif

Immagini

falcone_e_borsellino-disegno-web.jpg

E' successo oggi

le-loro-idee-cammineranno-oggi.jpg