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Antimafia Duemila

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Terzo Millennio Anno VII Numero 2 - 2007 N°53 PDF Stampa E-mail
Indice articolo
Terzo Millennio Anno VII Numero 2 - 2007 N°53
In mano ai mostri
la testimonianza
il riscatto dei bambini
Cosa resta dell'infanzia?
Un prete in politica per salvare il Paraguay
Lettera del Mullah Omar
La geopolitica fra i quattro giganti della terra
La "guerra fredda" prossima ventura
Economia di guerra
Per la sinistra una fondazione con la Effe maiuscola

di Giorgio Bongiovanni
Vi prego di leggere attentamente, in queste pagine, la relazione di questa mia collaboratrice, la dottoressa Chantal Hulin impegnata nella lotta contro la mafia e la corruzione in Paraguay, Presidente dell’Associazione “Giustizia e Verità” e coordinatrice del dispensario medico che assiste centinaia di bambini che vivono sulle strade di Asuncion.Dopo aver letto la suddetta relazione meditate seriamente, deducete e determinate! I bambini sono la linfa vitale della vita, il nostro futuro, la nostra eternità, l’alito sublime e sacro della creazione, nella sua manifestazione più pura. E' stato detto nel Vangelo: “Chi scandalizza uno di questi piccoli che credono in me, sarebbe meglio per lui che gli fosse appesa al collo una macina girata da asino e fosse gettato negli abissi del mare. guai al mondo per gli scandali… guai all’uomo per colpa del quale avviene lo scandalo…” ( Matteo, cap. 18 versetto 6, 8). Siamo felici di aver strappato questi bambini dalle mani di mostri, assassini. E' solo un piccolo risultato! Vorremmo salvare tutti i bambini del mondo, vorremmo liberarli dagli artigli di questi pedofili criminali, vorremmo tanto donare a tutti i pargoletti della vita sonni tranquilli e felici finalmente liberi di sognare e fantasticare sulle ali meravigliose della vita, vorremmo che non soffrissero più a causa delle nefaste opere e dei vizi depravati e degenerati di certi uomini. Io non ho potere materiale e fisico per fermare tutto questo, ma posso pregare e dare il mio piccolo contributo, per far si che vengano distrutti questi assassini e tutti coloro che causano sofferenze ai bambini.  

Giorgio Bongiovanni



 
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  • La Rivista
    cop60-small_web.gif In edicola dal 23 ottobre 2008

    In questo numero:
    Il crollo delle borse mette in ginocchio l’economia mondiale e le soluzioni prospettate pesano sulle spalle dei lavoratori e aggravano le condizioni già miserabili dei più deboli.
    Massimo Ciancimio, figlio di Don Vito, alla vigilia di un'udienza cruciale del processo d’appello confida ad ANTIMAFIADuemila: “Sulla mia testa pende una spada di Damocle”.
    Nelle scandalose carte di Reggio spunta ancora il nome di Marcello Dell’Utri…
    i magistrati indagano.
    Lotta al pizzo, al convegno di Palermo organizzato da Addiopizzo e Libero Futuro si traccia il bilancio. Enrico Colajanni: “Ora ognuno deve fare la sua parte!”
    Procura e difesa depositano le relative richieste d’appello per il processo talpe in cui è imputato, tra gli altri, il presidente della regione Salvatore Cuffaro. I pm chiedono che sia riconosciuta l’aggravante mafiosa. In sintesi tutta la sentenza. Al secondo grado anche il processo a Miceli.
    Inchiesta face-off: prime ammissioni per l’avvocato Trapani.
    Rapporto Dia: attenzione a Cosa Nostra, è come l’araba fenice.


    Leggi tutto...
     
  • Editoriale

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    Gioco criminale

    di Giorgio Bongiovanni


    Siamo alla catastrofe. Ormai è chiaro nonostante i goffi tentativi di nascondere la verità, per l’ennesima volta, all’opinione pubblica mondiale. L’iniezione di 700 miliardi di dollari alle banche americane non salverà l’Occidente dal crollo economico, come Bush ha cercato di rassicurare. Al contrario, rappresenterà soltanto un sedativo – neppure tanto efficace – che al termine della sua azione momentaneamente benefica ripresenterà l’infezione in un quadro clinico ancora più grave. Quel che accadrà dopo non è difficile prevederlo. Poiché sarà l’unica strada ritenuta possibile – come sempre in questi casi e mai più di ora – per provare affannosamente ad uscire dalla gravissima crisi economica che sta trascinando inesorabilmente tutta l’economia mondiale in una rovina come mai la nostra storia, dagli anni ‘30 ad oggi, ricordi. E quell’unica strada è la guerra. La sola in grado di rimpinguare le casse dei governi con entrate, letteralmente, da brivido. Sul punto i dati parlano chiaro. Secondo un recente articolo del New York Times gli Stati Uniti avrebbero già da tempo triplicato le vendite di armi nel mondo - sotto l’energica spinta della Casa Bianca - principalmente ad acquirenti del cosiddetto “asse del male” come l’Iraq e l’Afghanistan. In un’assurda e patetica logica espressa dal sottosegretario alla Difesa Bruce Lemkin secondo il quale uno degli scopi principali della vendita di armi da parte degli Usa è cercare di aiutare i Paesi vicini a proteggersi dalla possibile minaccia armata di Iran e Corea del Nord.

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  • Terzo Millennio

    terzomillennio_250_pixel.jpg

    In questo numero:

    Le borse mondiali crollano, il fatturato delle armi vola. Chi si nasconde dietro questa crisi finanziaria che sarà pagata dai risparmiatori? Come influirà sui miliardi di poveri del mondo?
    E soprattutto quale sarà la prossima mossa? Tutto lascia presagire che il passo successivo sarà una guerra. Si delineano infatti gli schieramenti: la nuova Russia di Medvediev-Putini si è presentata al mondo con forza e potenza. Senza più debiti, armata di tutto punto e ricca di risorse energetiche che le garantiscono indipendenza da tutti e grandi capacità contrattuali. Ce ne parla Giulietto Chiesa.
    Si affaccia sugli equilibri mondiali anche il Sud America teatro di tensioni e grandi novità: il Venezuela, guidato dal controverso presidente Chavez, dialoga apertamente di armi e petrolio con Russia e Cina. Ma nemmeno la Francia disdegna. La situazione dal nostro corrispondente dall’Uruguay Jean Georges Almendras.
    E ancora: campagna dell’acqua, risorsa da proteggere e difendere dalle speculazioni commerciali e il via al progetto televisivo Pandora.

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