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Antimafia Duemila

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Terzo Millennio Anno VII Numero 1 - 2007 N°52 PDF Stampa E-mail
Indice articolo
Terzo Millennio Anno VII Numero 1 - 2007 N°52
Scenari terribili
Imperialismo, denaro, guerra
Ingrid Betancourt da 5 anni nelle mani delle Farc
Un Punto Rosso d'allarme nella cantina del mondo

Scenari terribili
di Giorgio Bongiovanni

Notizie passate quasi inosservate grazie alla grande manipolazione mondiale dell’informazione, ordita dall’impero e dai suoi vassalli.
Leggete e ditemi se non vi viene la pelle d’oca:
Zbigniew Brzezinski, Segretario alla Sicurezza Nazionale con Jimmy Carter, uno dei maggiori esperti e consiglieri di politica estera di numerose Amministrazioni americane. Uomo molto influente e ascoltato dal potere degli Stati Uniti d’America. Zbigniew Brzezinski, il 2 febbraio scorso, ha dichiarato ufficialmente nella sua audizione alla Commissione Difesa del Senato degli Stati Uniti d’America che  è plausibile che “qualcuno” (poteri interni agli Usa), all’interno del territorio nazionale americano, sia in grado di organizzare un attentato terroristico contro gli stessi Stati Uniti, per poi attribuire il tutto a qualche nemico esterno e scatenare una guerra! (Fonti: Financial Time – Inghilterra; Giulietto Chiesa - Italia).
E allora? “Tutto ciò non fa venire in mente l’11 Settembre - come ha scritto il giornalista Giulietto Chiesa - che a questo ‘plausibile scenario’ assomiglia come una goccia d’acqua?”
Dunque, per la prima volta in assoluto, una voce americana, di indiscutibile autorevolezza, annuncia tra le righe, ma a voce alta, che gli Usa e i loro vassalli stanno cercando un pretesto per attaccare l’Iran. Scatenare una nuova e più micidiale guerra che potrebbe coinvolgere il mondo.
Brzezinski quindi, chissà per quale ragione, comunque positiva, “non si sarebbe mai spinto a pronunciare quelle parole se non avesse saputo che il piano è già scattato – continua Chiesa - e non avesse deciso che l’unico modo per bloccarlo è quello di svelarlo”.
Purtroppo fino a questo momento non vi è riuscito perché il potere imperiale economico militare mafioso (che noi definiamo anticristico) domina quasi completamente il mondo dell’informazione a livello mondiale.
Voglio dire, senza peli sulla lingua, che  i mezzi di comunicazione di massa mondiali (Italia compresa) sono complici, in sostanza, degli organizzatori della guerra.
Delle dichiarazioni di Brzezinski ha parlato, solo con una piccola notizia, il Financial Time e con grande notizia il coraggioso e onesto giornalista italiano Giulietto Chiesa.
Per il resto, nel mondo dei media mondiali: il silenzio!
I senatori americani, spaventati per problemi elettorali, forse, non hanno nemmeno chiesto delucidazioni al potente Brzezinski.
Vergogna! Vergogna!
E mi unisco ancora una volta a Giulietto Chiesa nel dire: “Ma come ignorare una voce come quella di Zbigniew Brzezinski, un uomo che ha guidato per anni i servizi segreti non ha mai perduto il contratto con loro?”
Lo abbiamo detto: vogliono la guerra!
L’impero anticristico vuole la guerra, mondiale se si mettono male le cose, nucleare se si arriva al folle e cinico scenario del “muoia Sansone con tutti i filistei”.
Non ho finito, cari lettori, purtroppo! Non ho finito.
Altra notizia-esclusiva di interesse globale che quasi nessun mezzo di informazione ha riportato:
in esclusiva mondiale il giornalista e amico Giulietto Chiesa ha intervistato il generale russo Makhmut Gareev a cui è stato affidato il compito di ripianificare la dottrina militare delle truppe e dell’esercito russo. E questo perché la Russia prevede, quasi matematicamente, di ritrovarsi in guerra entro cinque o sei anni.
Perché non ne parla nessuno? Né televisioni, né radio, né stampa.
La risposta è la stessa: vogliono la guerra questi assassini criminali senza coscienza, senza anima, con la complicità di tutta la stampa mondiale, fatta qualche eccezione.
Lo spettro di Hitler dinnanzi a questi personaggi satanici fugge a gambe levate.
Vogliono la guerra!
Perché? Perché gli Stati Uniti e i suoi vassalli possono mantenere la loro leadership mondiale dell’economia solamente con la guerra, in quanto presto, molto presto cadranno in bancarotta. E per tanti altri motivi.
Se volete potete leggere la nostra rivista telematica e aggiungervi ai nostri quasi 300.000 lettori www.antimafiaduemila.com
Finisco! Non mi voglio dilungare ed essere causa dei vostri brutti sogni.
Ricordate, è un vostro diritto conoscere la verità perché questa vi farà liberi. Lo disse un grande Maestro che fu crocifisso. Ma la gioia della nostra fede e le nostre esperienze personali, profondamente mistiche e spirituali, ci danno la certezza che Egli, il Messia Gesù-Cristo, ritornerà ed allora ci sarà la vera giustizia, la vera pace, il vero amore.
Nell’attesa di questo ritorno uniamoci tutti, credenti e non, e lottiamo con tutti noi stessi contro la guerra! Contro la guerra! Contro i tiranni! Contro l’anticristo!
Con la rivoluzione della non violenza gridando a squarciagola giustizia! Pace e amore!
Costi quel che costi!



 
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  • La Rivista
    cop60-small_web.gif In edicola dal 23 ottobre 2008

    In questo numero:
    Il crollo delle borse mette in ginocchio l’economia mondiale e le soluzioni prospettate pesano sulle spalle dei lavoratori e aggravano le condizioni già miserabili dei più deboli.
    Massimo Ciancimio, figlio di Don Vito, alla vigilia di un'udienza cruciale del processo d’appello confida ad ANTIMAFIADuemila: “Sulla mia testa pende una spada di Damocle”.
    Nelle scandalose carte di Reggio spunta ancora il nome di Marcello Dell’Utri…
    i magistrati indagano.
    Lotta al pizzo, al convegno di Palermo organizzato da Addiopizzo e Libero Futuro si traccia il bilancio. Enrico Colajanni: “Ora ognuno deve fare la sua parte!”
    Procura e difesa depositano le relative richieste d’appello per il processo talpe in cui è imputato, tra gli altri, il presidente della regione Salvatore Cuffaro. I pm chiedono che sia riconosciuta l’aggravante mafiosa. In sintesi tutta la sentenza. Al secondo grado anche il processo a Miceli.
    Inchiesta face-off: prime ammissioni per l’avvocato Trapani.
    Rapporto Dia: attenzione a Cosa Nostra, è come l’araba fenice.


    Leggi tutto...
     
  • Editoriale

    editoriale1-web.jpg

    Gioco criminale

    di Giorgio Bongiovanni


    Siamo alla catastrofe. Ormai è chiaro nonostante i goffi tentativi di nascondere la verità, per l’ennesima volta, all’opinione pubblica mondiale. L’iniezione di 700 miliardi di dollari alle banche americane non salverà l’Occidente dal crollo economico, come Bush ha cercato di rassicurare. Al contrario, rappresenterà soltanto un sedativo – neppure tanto efficace – che al termine della sua azione momentaneamente benefica ripresenterà l’infezione in un quadro clinico ancora più grave. Quel che accadrà dopo non è difficile prevederlo. Poiché sarà l’unica strada ritenuta possibile – come sempre in questi casi e mai più di ora – per provare affannosamente ad uscire dalla gravissima crisi economica che sta trascinando inesorabilmente tutta l’economia mondiale in una rovina come mai la nostra storia, dagli anni ‘30 ad oggi, ricordi. E quell’unica strada è la guerra. La sola in grado di rimpinguare le casse dei governi con entrate, letteralmente, da brivido. Sul punto i dati parlano chiaro. Secondo un recente articolo del New York Times gli Stati Uniti avrebbero già da tempo triplicato le vendite di armi nel mondo - sotto l’energica spinta della Casa Bianca - principalmente ad acquirenti del cosiddetto “asse del male” come l’Iraq e l’Afghanistan. In un’assurda e patetica logica espressa dal sottosegretario alla Difesa Bruce Lemkin secondo il quale uno degli scopi principali della vendita di armi da parte degli Usa è cercare di aiutare i Paesi vicini a proteggersi dalla possibile minaccia armata di Iran e Corea del Nord.

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  • Terzo Millennio

    terzomillennio_250_pixel.jpg

    In questo numero:

    Le borse mondiali crollano, il fatturato delle armi vola. Chi si nasconde dietro questa crisi finanziaria che sarà pagata dai risparmiatori? Come influirà sui miliardi di poveri del mondo?
    E soprattutto quale sarà la prossima mossa? Tutto lascia presagire che il passo successivo sarà una guerra. Si delineano infatti gli schieramenti: la nuova Russia di Medvediev-Putini si è presentata al mondo con forza e potenza. Senza più debiti, armata di tutto punto e ricca di risorse energetiche che le garantiscono indipendenza da tutti e grandi capacità contrattuali. Ce ne parla Giulietto Chiesa.
    Si affaccia sugli equilibri mondiali anche il Sud America teatro di tensioni e grandi novità: il Venezuela, guidato dal controverso presidente Chavez, dialoga apertamente di armi e petrolio con Russia e Cina. Ma nemmeno la Francia disdegna. La situazione dal nostro corrispondente dall’Uruguay Jean Georges Almendras.
    E ancora: campagna dell’acqua, risorsa da proteggere e difendere dalle speculazioni commerciali e il via al progetto televisivo Pandora.

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