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Terzo Millennio
Terzo Millennio Anno VII Numero 1 - 2007 N°52 | Terzo Millennio Anno VII Numero 1 - 2007 N°52 |
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Pagina 4 di 5 Ingrid Betancourt da 5 anni nelle mani delle Farc 23 Febbraio 2007. Sono ormai passati 5 anni esatti da quando Ingrid Betancourt è stata sequestrata. Nel 1998, le Farc avevano ottenuto una zona demilitarizzata di 42 mila km2 (3,7 % del territorio colombiano) per acconsentire ai colloqui di pace. Colloqui che di fatto fallirono e il 20 febbraio 2002 le Farc rientrarono in clandestinità. Due giorni dopo Ingrid Betancourt, candidata dei Verdi alle presidenziali, venne rapita. Tre mesi più tardi fu eletto Alvaro Uribe, un dissidente del partito liberale. L’uomo che promise di eliminare le Farc e che nel 2006 è stato rieletto dai colombiani. Alvaro Uribe ha subito abbandonato l'idea del dialogo con la guerriglia, nessun accordo; la sua strategia è stata quella di militarizzare il paese, raddoppiando il numero del contingente dell'esercito e armando i campesinos. Le Farc non si sono rese conto che, togliendo di mezzo Ingrid Betancourt, si sono private di uno dei pochi interlocutori, se non l'unico, per arrivare alla fine della guerra. Al momento con la Betancourt vi sono altri 5426 prigionieri civili. A tuttoggi la famiglia di Ingrid, la madre Yolanda, i figli Melania e Lorenzo, il marito Juan Carlos Lecompte, chiedono notizie certe. L'ultimo video diffuso, che la ritraeva visibilmente provata, risale all'agosto 2003; da allora solo comunicati, non verificabili, da parte della guerriglia hanno confermato che Ingrid sta bene. L'unico modo per tenerla in vita è far conoscere nel mondo la sua causa. Molte sono le iniziative sorte per la liberazione di Ingrid Betancourt; più di 200 città nel mondo l'hanno nominata cittadina onoraria. Non in Italia, dove l'impegno e la passione di pochi non sono riusciti a garantirle uno spazio adeguato e continuativo sui media. Nel giorno del 5° anniversario del suo rapimento il sindaco di Roma Walter Veltroni ha fatto esporre un maxi manifesto con la foto di Ingrid Betancourt per richiamare l’attenzione sul suo caso. Recentemente la figlia della Betancourt, Melania, ha amaramente dichiarato che il governo francese non ha fatto molto per liberare sua madre appellandosi per la realizzazione di un accordo umanitario che possa creare i presupposti per la liberazione di sua madre e di tutti gli altri rapiti dalle Farc. Per firmare la petizione a favore della liberazione di Ingrid Betancourt: http://betancourt.triveneta.tv/index.php |
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In edicola dal 18 luglio 2008In questo numero: Leggi "blocca processi", leggi "salva premier", "41 bis" revocati e intercettazioni vietate. E' scontro istituzionale. La Procura di Salerno ribalta il "caso De Magistris". Chiesta l'archiviazione ed annunciate indagini contro chi lo ha accusato. Presto al via il processo Toghe Lucane. La più importante inchiesta degli ultimi cinquant'anni. Agenda Rossa: La procura si appella alla Cassazione. Trapani: Nuovi legami tra mafia politica e massoneria. Il boss Messina Denaro tradito da falsi amici e documenti pericolosi. Gli affari della Despar in Sicilia. Si aggrava la posizione di Scuto nel processo. Barlume di speranza sul caso Rostagno. Vent'anni dopo l'attentato una perizia balistica potrebbe far emergere la verità. Talpe Dda. Le motivazioni delle sentenze Cuffaro, Borzacchelli e Ciuro. Calcestruzzi spa. Le dichiarazioni di Siino su Pesenti. Nu Bellu Lavuru. Sulla Ss 106 una commistione tra 'Ndrangheta e politica. Gli interessi di Cosa Nostra sul ponte di Messina. Ed altro ancora... |
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La nascita della seconda Repubblica sul sangue di Falcone e Borsellino Il 20 luglio 1992 nasceva la Seconda Repubblica di questo nostro Paese, basata sulla corruzione, sulle mafie, sulla violenza, sul dominio, sulla prevaricazione, sulla ricchezza illecita, sul razzismo e sulla xenofobia.
Oggi, ancora luglio, ma 2008, ci ritroviamo per la
terza volta al governo l’imprenditore Silvio Berlusconi, plurimputato in
diversi processi, amico di condannati per mafia e amico di Cosa Nostra sin dai
primi anni Settanta. Che inneggia, abbracciato al suo principale garante Marcello
Dell’Utri, all’eroe Mangano, complice dello scioglimento nell’acido di esseri
umani.
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In questo numero: Dopo sei anni di prigionia è stata finalmente liberata Ingrid Betancourt. Giulietto Chiesa, sempre analizzando il quadro internazionale degli eventi, spiega il trattato di Lisbona, attorno al quale si è creato un vero dibattito politico. Nuovi interrogativi sull'11 settembre. Troppi crolli accidentali. Appello contro la pedofilia e la sua ideologia. L'allarme lo lancia l'Associazione Meter di Don Fortunato Di Noto. Libera l'Acqua: prosegue la campagna sull'oro blu da parte delle associazioni del Cipsi. Si torna a parlare di Nucleare. Una minaccia per il mondo. Intervista al pm paraguaiano Arnaldo Guizzo in lotta contro la corruzione e il narcotraffico. Appello per un'informazione libera: un nuovo format televisivo per garantire libertà e democrazia nell'informazione. LEGGI TUTTO... |
Toghe Lucane: indagati, parti offese, reati
di Filippo De Lubac – Il Resto
Dall'atto di chiusura delle indagini preliminari, emergono gravissime
ipotesi di reato commessi: 1) dai magistrati nell'esercizio delle loro
funzioni apicali negli uffici della Procura Generale presso la Corte
d'Appello di Potenza, della Procura Antimafia di Potenza, della Corte
d'Appello di Potenza, della Procura della Repubblica presso il
Tribunale di Matera, del Tribunale di Matera; 2) dai comandanti
nell'esercizio delle loro funzioni apicali presso gli uffici della
Polizia Giudiziaria presso la Procura Antimafia di Potenza e presso la
Regione Carabinieri di Basilicata; 3) da politici con mandato
parlamentare ricoprenti ruoli di governo
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Articoli precedenti:
- ‘NDRANGHETA:Origini, storia, struttura
-
Il coraggio di Paolo Borsellino
-
Uno studio sulla finanza mondiale
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