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Europee 2009: Intervista a Rosario Crocetta PDF Stampa E-mail

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di Lorenzo Baldo - 29 aprile 2009
Fin da quando sono diventato sindaco a Gela la mia amministrazione ha stimolato alla rivolta i commercianti, ha fatto revocare gli appalti mafiosi. Negli ultimi 4 anni a Gela sono stati arrestati 852 mafiosi e attualmente ci sono 100 imprenditori che denunciano.



Tutto questo non ha precedenti nella lotta alla mafia.
Ormai il concorso esterno in associazione mafiosa più che ai mafiosi bisognerebbe darlo a certi politici. A volte io ho molta più paura della politica che non della stessa mafia, perché la mafia la conosco,  mentre una certa politica mi infligge dei colpi talvolta decisamente inaspettati e inediti. E ora io voglio dare uno sbocco ancora più ampio alla battaglia contro la mafia.

Qual è adesso il suo progetto per l'Europa?
In Europa vorrei portare una Sicilia che possa essere orgogliosa di se stessa perché si batte contro la mafia e contro la corruzione del malgoverno. Quella Sicilia che ha visto in questi anni nascere movimenti come Addiopizzo o che ha visto l'impegno di uomini come Ivan Lo Bello, Antonello Montante e Marco Venturi. Attualmente, però, questa Sicilia non ha una rappresentanza politica ed è per questo che bisogna cominciare a gettare le basi per crearla.
In secondo luogo ritengo che la legislazione europea, sia a livello di Comunità, sia per quanto concerne i singoli paesi membri, non sia minimamente adeguata al ruolo sempre più internazionale che assumono le mafie. Si continua ancora a considerare la mafia un fenomeno regionale. In realtà solo in Italia la mafia controlla 1/3 del territorio, in termini di riciclaggio e di attività legali fatte con sistemi legali è estesa a tutto il resto del Paese. Le inchieste antimafia dimostrano che la mafia sottrae risorse al sud attraverso attività illegali, ma fa attività legali al nord.
Vicende come la strage di Duisburg evidenziano come la mafia si sia organizzata fortemente negli altri paesi europei. In tutti questi anni non ci si è accorti che dopo la caduta del muro di Berlino le mafie hanno comprato metà delle proprietà immobiliari di Berlino Est. E non è un caso che nel 2003 coloro che volevano uccidermi erano dei lituani.
Ribadisco quindi che la normativa europea è insufficiente per quanto riguarda i reati di associazione mafiosa, su questo punto c'è da battersi perché si faccia una direttiva per cui tutti i paesi membri prevedano normative che comprendano il 416-bis, così come il carcere duro per i mafiosi.
In materia di riciclaggio servono norme severe che al momento non ci sono. Norme di controllo in materia di appalti pubblici e sulle questioni che riguardano il territorio. Anche l'Europa deve moralizzare la sua spesa. Ritengo inammissibile che si possa spendere fino a 1 milione di euro anche per un semplice convegno!
Nell'emergenza della crisi che stiamo vivendo i fondi europei devono essere destinati alla questione sociale, alla riqualificazione delle aree degradate delle periferie urbane d'Europa, alla riqualificazione ambientale e alle attività di integrazione.
Per non parlare dei diritti civili e sociali. E' incompatibile stare in Europa e avere la pena di morte o avviare politiche razziste con discriminazioni di qualsiasi tipo: sociale, religioso o sessuale.
Da questo momento io lancio un appello ai siciliani di lotta contro la mafia: legalità, lavoro e sviluppo. Per me questa è una battaglia di liberazione. Ai mafiosi che vogliono ammazzarmi dico: “Se volete farlo fatelo, ma sappiate che la mia lotta continua sia da vivo che da morto”. E anzi, io faccio più male da morto che da vivo.

Ma dopo tutti questi anni e dopo le minacce di morte che ha ricevuto cosa la anima a continuare?
Quello che mi anima è una grande fede per la libertà e un grande amore per la giustizia, contro ogni violenza e contro ogni prepotenza.

Nella sua pagina su Facebook c'è una frase tratta da un salmo:“Come una cerva anela ai corsi delle acque, così l'anima mia anela a Te, mio Dio”. Che importanza riveste la sua fede religiosa?

Nella mia vita la fede conta tantissimo. Dio ha un ruolo centrale. Per pudore cerco sempre di evitare di parlarne in pubblico. Trovo inaccettabile la negazione di Dio da parte dell'uomo. Una negazione che non riguarda solo Dio, ma tutto il Creato. La natura che viene violentata, gli animali maltrattati... tutto questo è negazione di Dio. Io amo la contemplazione, la meditazione, la lettura dei mistici. Il mio pensiero va sempre alla sacralità della vita. Perché la vita è qualcosa di sacro. La fede mi dà quella serenità che mi rende cosciente di come la vita debba avere ben altre prospettive rispetto a quelle che noi viviamo quotidianamente.

L'appello ai siciliani di Rosario Crocetta:
rosariocrocetta.com

ELEZIONI EUROPEE 2009 LA SCELTA DI ANTIMAFIADUEMILA: Il profilo di Rosario Crocetta



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    E così Cosa Nostra sarebbe in ginocchio. Tra arresti più o meno eccellenti e confische dei beni questo governo annuncia che passerà alla storia come quello che ha definitivamente debellato la mafia siciliana. E potrebbe anche riuscirci, complici la disinformazione e la conseguente scarsa consapevolezza culturale delle italiche genti rispetto alla questione mafiosa.
    Per quanto riguarda l’ottimo risultato raggiunto sul piano militare è forse riuscito a passare in qualche trasmissione televisiva o su pochi quotidiani il dato incontrovertibile, e persino banale, che le operazioni sul territorio vengono condotte da magistrati e forze dell’ordine con immensi sacrifici e che quindi il merito sia loro e non del governo.
      
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