Informazione
Rassegna Stampa
Libero uno dei carcerieri di Di Matteo | Libero uno dei carcerieri di Di Matteo |
|
|
|
|
Il tribunale di sorveglianza di Palermo ha infatti concesso l'affidamento in prova ai servizi sociali al pentito Stefano Bommarito, originario di San Giuseppe Jato, lo stesso paese del palermitano di cui è originario l'altro ex boss e collaboratore di giustizia Giovanni Brusca. Bommarito, che fu il carceriere del bambino, esce così dal carcere, nel quale, da quando ha deciso di parlare con i magistrati, è rimasto poco tempo. Lo rende noto Giornale di Sicilia. Di Matteo, venne sequestrato e poi assassinato e sciolto nell'acido per ordine dello stesso Brusca. Gli altri esecutori della sentenza sono in detenzione domiciliare. Si tratta di Enzo Salvatore Brusca e Giuseppe Monticciolo, o in carcere, come Vincenzo Chiodo, arrestato nei mesi scorsi su ordine della Corte di Cassazione. In carcere è anche il mandante, Giovanni Brusca. Bommarito, figlio del boss Bernardo, nel processo Di Matteo era stato condannato a venti anni di reclusione, grazie agli sconti di pena previsti per i collaboratori di giustizia. Era stato poi riconosciuto colpevole per gli omicidio di un imprenditore di Monreale che non aveva voluto pagare il pizzo, Vincenzo Miceli, ucciso il 23 gennaio 1990 e per i delitti di persone ritenute vicine all'ex pentito Balduccio Di Maggio. ANSA |
| < Prec. | Pros. > |
|---|
Disponibile in libreria e nelle edicole della Sicilia dal 15 luglio. Per info su acquisti e abbonamenti clicca qui! |
|
| Leggi tutto... |
|
Di mafia e di deviazioni. Che Stato è il nostro? (seconda puntata. Che schifo!) di Giorgio Bongiovanni La notizia è come un pugno nello stomaco. L’ex capo della Squadra Mobile e poi questore di Palermo, Arnaldo La Barbera, era al soldo dei servizi segreti. Proprio lui, l’ex superpoliziotto che nel ‘92 veniva nominato con un decreto ad hoc al vertice della squadra investigativa “Falcone-Borsellino” per seguire unicamente le indagini sulle stragi di Capaci e via D’Amelio, morto di tumore nel 2002.
Nel libro “L’Agenda nera” scritto dai colleghi Giuseppe Lo Bianco e
Sandra Rizza scopriamo che i magistrati di Caltanissetta si sono recati
recentemente negli uffici dell’Aisi (ex Sisde) e hanno potuto finalmente
sfogliare gli album fotografici e gli elenchi degli 007 che tra gli
anni Ottanta e Novanta hanno operato in Sicilia sotto copertura.
|
|
| Leggi tutto... |
| IL MEGLIO DELLA 29ª SETTIMANA DEL 2010 | |
| Il coraggio e la coerenza di Paolo Borsellino, il faro per un'Italia
migliore Anna Petrozzi e Lorenzo Baldo |
|
| Salvatore e Rita Borsellino: Lottare uniti per raggiungere la verita' AMDuemila |
|
| Formigoni
nega, ma le intercettazioni lo incastrano Monica Centofante |
|
|
Borsellino ucciso perche' ostacolo alla trattativa. La prova di don Vito in una lettera del '93 Silvia Cordella |
|
| Balle spaziali ma garantiste Marco Travaglio |
|
| Come Goldman Sachs ha scommesso sulla morte per fame dei poveri. E ha
vinto greenreport.it |
|
|
La Cina declassa gli Usa Enrico Piovesana |