La Rivista
Terzo Millennio
Terzo Millennio Anno V Numero 2 - 2005 N°44 | Terzo Millennio Anno V Numero 2 - 2005 N°44 |
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Pagina 6 di 7 Associazione culturale Giustizia e Verità L’Associazione culturale Giustizia e Verità è nata il 3 marzo scorso in Paraguay grazie ad una forte spinta interiore di un gruppo di persone sensibili alle ingiustizie sociali che ogni giorno attanagliano non solo questo paese, ma tutta l’America Latina. «Sicuramente ci ha spinto un desiderio comune: occuparci di chi aveva più bisogno di noi» ci ha detto il presidente dell’associazione, Chantal Vivianne Hulin Jirasek. Il vicepresidente è la dottoressa Carmen Maria Recalde Ramirez, un medico molto apprezzato nel suo paese. Il 9 maggio scorso è stato aperto un dispensario per dare le cure mediche ai bambini e anche alle rispettive mamme. Meta più ambita dell’associazione inoltre è quella di portare avanti un progetto di legalità che consenta di dialogare con bambini che hanno una fascia d’età tra i 10 e i 12 anni sulle conseguenze negative del tabacco, dell’alcool, e della prostituzione. Uscirà prossimamente una rivista di approfondimento di queste tematiche, un’iniziativa unica in questo paese. Membro onorario dell’associazione è il giornalista Giorgio Bongiovanni. Per avere maggiori informazioni la sede è Eusebio Ayala N° 3389 casi Avenida Republica Argentina. Asunción – Paraguay chanta_h @ telesurf.com.py -- Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo Bambini abbandonati a se stessi “Una società che non è capace di garantire la sicurezza e il benessere dei suoi membri più vulnerabili, i bambini, è una società sul punto di disintegrarsi” Ron o’ Grady Poveri, senza tetto, senza speranza… Ancora oggi sono milioni i bambini che vivono in uno stato di completo abbandono in un mondo incapace di proteggerli. Tanti arrivano nelle grandi città in cerca di un futuro ma finiscono a lavorare per strada: puliscono i parabrezza delle macchine, vendono gomme da masticare e dolci agli incroci stradali e il 70 % di loro chiede l’elemosina. Sono figli di famiglie povere, spesso orfani di uno o di entrambi i genitori, hanno 6, 12, 16 anni. L’OEA ha chiamato questo fenomeno “Ninos en situacion de calle”. E’ diffuso in tutta l’America latina anche se è aumentato progressivamente dalla fine degli anni ’90. I paesi più colpiti sono il Paraguay, l’Argentina e il Brasile. In Paraguay il fenomeno raggiunge picchi altissimi: si parla di circa 14.000 bambini che lavorano per strada. Ma il fenomeno è molto più complesso di quanto si possa immaginare. Privi di famiglia o di altri punti di riferimento i bambini trovano nella strada il loro mondo e il loro unico modello di comportamento. Chi vive nella strada è esposto a violenze e soprusi di ogni tipo. Nella maggior parte dei casi divengono le prede più ambite di procacciatori di affari sporchi. Avviati allo spaccio di sostanze stupefacenti, molti di loro iniziano presto a sniffare droga o altre sostanze con effetti devastanti. Si parla di eserciti di bambini al servizio di queste attività. Di solito sono molto giovani e hanno una età che va dai 6 ai 13 anni. Anche chi “non si fa di droga” non sta meglio. Una rete maggiore e più complessa rispetto al traffico di droga è quella della prostituzione minorile con affari miliardari. Un fenomeno lucroso che si apre con una rete di contatti che vanno dalle falsificazioni dei documenti alla realizzazione clandestina di siti di pornografia infantile su Internet. Purtroppo questi bambini sono le prede principali anche dei trafficanti di organi perché la stragrande maggioranza non è neanche registrata all’anagrafe. Sono dei perfetti sconosciuti! Il 15 febbraio del 2005 la SNNA (Segreteria Nazionale dell’infanzia e dell’adolescenza) ha avviato un progetto multidisciplinare “Proyecto da atenciòn integral a la ninez en situaciò de calle” in collaborazione con l’OEA e con l’Istituto Interamericano del bambino che si preoccupa di proteggere i diritti di questi bambini e di reinserirli innanzitutto nel loro ambiente familiare e poi a livello scolastico. Chantal Hulin ALICIA: Nel Paese delle Meraviglie… o nell’Inferno delle strade? Alicia Rojas mendica per le strade da 12 anni. Questa è anche la sua età. Dalla nascita soffre di una forma di paralisi cerebrale che le ha provocato conseguenze a livello motorio, ma non a livello intellettuale. Nonostante ciò non ha mai messo piede in una scuola, infatti non sa nè leggere nè scrivere. Reinalda Romero non è sua madre, ma è la donna che la porta ogni giorno da Caacupe, sita a 61 Km da Asunciòn, fino alle vie E. Ayala e Rc. Argentina, in pieno centro della capitale, a mendicare. Il problema dell’infanzia in America Latina va oltre quello dei bambini che lavorano per strada e questo aspetto è soltanto uno dei tanti che è possibile vedere nei paesi come Messico, Argentina e Brasile. Soltanto il Cile è stato riconosciuto dall’Istituto Interamericano del Bambino e dall’OEA come Paese che ha adottato una strategia di riduzione del numero di bambini nelle strade. Secondo il rapporto presentato dai “Diritti Umani” nell’anno 2004 in Paraguay 670.000 bambini sono impiegati in diverse attività lavorative. Di questi, circa 16.000 svolgono lavori di sopravvivenza per le strade (di Asunciòn e Gran Asunciòn). Valutando che il 51% della popolazione paraguayana ha meno di 18 anni si tratta di cifre piuttosto allarmanti. Va considerato inoltre che solo ad Asunciòn ci sono intorno a 300 bambini che vivono per le strade in uno stato di completo abbandono. Il rapporto tra bambini e bambine è di 4 a 1 e si stima che gran parte di loro provengono dall’interno del Paese, in cerca di una opportunità e di un possibile miglioramento della qualità della vita nella capitale. L’approccio verso questa problematica deve essere globale, integrando: educazione, salute, giustizia, legislatura fino ad arrivare allo sport, obbligando e allo stesso tempo rispettando le funzioni e le responsabilità di ogni ente. L’obbiettivo prioritario deve essere una politica sociale dello Stato che si fermi su due punti principali: la riduzione della povertà – dato che se non migliorano gli introiti familiari non si potrà mai pretendere di migliorare la situazione dell’infanzia nelle strade – e una forte spinta a livello educativo. Per quanto riguarda la psicologia familiare e la salute, è più semplice e meno costosa la prevenzione piuttosto che il recupero. Ma, nessun metodo sarà effettivo sulla carta, se è privo di pratica. Nonostante tutto Alicia ha ancora voglia di ridere. Drssa Chantal Hulin
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In edicola dal 18 luglio 2008In questo numero: Leggi "blocca processi", leggi "salva premier", "41 bis" revocati e intercettazioni vietate. E' scontro istituzionale. La Procura di Salerno ribalta il "caso De Magistris". Chiesta l'archiviazione ed annunciate indagini contro chi lo ha accusato. Presto al via il processo Toghe Lucane. La più importante inchiesta degli ultimi cinquant'anni. Agenda Rossa: La procura si appella alla Cassazione. Trapani: Nuovi legami tra mafia politica e massoneria. Il boss Messina Denaro tradito da falsi amici e documenti pericolosi. Gli affari della Despar in Sicilia. Si aggrava la posizione di Scuto nel processo. Barlume di speranza sul caso Rostagno. Vent'anni dopo l'attentato una perizia balistica potrebbe far emergere la verità. Talpe Dda. Le motivazioni delle sentenze Cuffaro, Borzacchelli e Ciuro. Calcestruzzi spa. Le dichiarazioni di Siino su Pesenti. Nu Bellu Lavuru. Sulla Ss 106 una commistione tra 'Ndrangheta e politica. Gli interessi di Cosa Nostra sul ponte di Messina. Ed altro ancora... |
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La nascita della seconda Repubblica sul sangue di Falcone e Borsellino Il 20 luglio 1992 nasceva la Seconda Repubblica di questo nostro Paese, basata sulla corruzione, sulle mafie, sulla violenza, sul dominio, sulla prevaricazione, sulla ricchezza illecita, sul razzismo e sulla xenofobia.
Oggi, ancora luglio, ma 2008, ci ritroviamo per la
terza volta al governo l’imprenditore Silvio Berlusconi, plurimputato in
diversi processi, amico di condannati per mafia e amico di Cosa Nostra sin dai
primi anni Settanta. Che inneggia, abbracciato al suo principale garante Marcello
Dell’Utri, all’eroe Mangano, complice dello scioglimento nell’acido di esseri
umani.
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In questo numero: Dopo sei anni di prigionia è stata finalmente liberata Ingrid Betancourt. Giulietto Chiesa, sempre analizzando il quadro internazionale degli eventi, spiega il trattato di Lisbona, attorno al quale si è creato un vero dibattito politico. Nuovi interrogativi sull'11 settembre. Troppi crolli accidentali. Appello contro la pedofilia e la sua ideologia. L'allarme lo lancia l'Associazione Meter di Don Fortunato Di Noto. Libera l'Acqua: prosegue la campagna sull'oro blu da parte delle associazioni del Cipsi. Si torna a parlare di Nucleare. Una minaccia per il mondo. Intervista al pm paraguaiano Arnaldo Guizzo in lotta contro la corruzione e il narcotraffico. Appello per un'informazione libera: un nuovo format televisivo per garantire libertà e democrazia nell'informazione. LEGGI TUTTO... |
Toghe Lucane: indagati, parti offese, reati
di Filippo De Lubac – Il Resto
Dall'atto di chiusura delle indagini preliminari, emergono gravissime
ipotesi di reato commessi: 1) dai magistrati nell'esercizio delle loro
funzioni apicali negli uffici della Procura Generale presso la Corte
d'Appello di Potenza, della Procura Antimafia di Potenza, della Corte
d'Appello di Potenza, della Procura della Repubblica presso il
Tribunale di Matera, del Tribunale di Matera; 2) dai comandanti
nell'esercizio delle loro funzioni apicali presso gli uffici della
Polizia Giudiziaria presso la Procura Antimafia di Potenza e presso la
Regione Carabinieri di Basilicata; 3) da politici con mandato
parlamentare ricoprenti ruoli di governo
LEGGI TUTTO...
Articoli precedenti:
- ‘NDRANGHETA:Origini, storia, struttura
-
Il coraggio di Paolo Borsellino
-
Uno studio sulla finanza mondiale
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